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Una spada bastarda, ovvero del tipo ad ‘una mano e mezza’ in uso in Europa intorno al XIV secolo, è stata trovata incastonata tra le rocce in fondo ad un fiume in Bosnia. E’ stata già ribattezzata la ‘Excalibur dei Balcani’. Ma davvero c’è qualcosa in comune con la leggenda di Re Artù? La scoperta risale a questa estate e quando venne ‘estratta’ dalle rocce del fondale del fiume Vrbas, pur non proclamando alcun ‘prescelto’, subito i media locali avevano gridato ‘Excalibur’! Solo ora però, il Museo della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina, per voce dello storico Janko Vracar, ha comunicato ai giornalisti i risultati delle indagini. Si tratta effettivamente di una spada ad una mano e mezza, di quelle chiamate ‘spada bastarda’, che è stata usata dalla fine del XIII alla prima metà del XV secolo.



Museo, storici e riviste specializzate, come la Ancient Origin che ne da notizia al mondo in inglese, non possono fare a meno di ammiccare ai riferimenti della leggenda di Re Artù e alla mitica Excalibur, per aumentare l’interesse sul caso anche se, dal punto di vista storico, il ritrovamento sarebbe già di per sé più che sufficientemente importante. Innanzi tutto la spada è molto ben conservata, in secondo luogo, affermano gli esperti, reperti di spade medioevali di quel tipo sono molto rari nella regione dei Balcani. Il giornale locale Arpska Times afferma addirittura che in tutta la regione questo sarebbe solamente il secondo reperto del genere ritrovato. Facile prevedere che la ‘Excalibur dei Balcani’ farà bella mostra di sé al museo di Banja Luka e sarà una buona attrattiva turistica e culturale per la regione, forse al pari della misteriosa spada di Galgano Guidotti che si trova nella Cappella Montesiepi in Toscana. Un caso quello, ancora più misterioso dato che si tratta di una spada che, a vederla attraverso la teca, pare effettivamente conficcata in una roccia fusa come fosse nel burro.



Ma per tutti coloro che non amano molto i misteri e la metafisica, e preferiscono piuttosto le spiegazioni più prosaiche, pur se meno romantiche, diciamo che non ci sarebbe poi molto di misterioso in una spada che nel corso dei secoli va a fondersi nella roccia nel fondo di un fiume considerato l’effetto dell’acqua che scorre su calcare, sali minerali e corrosione del ferro. Ben più strano sarebbe il caso della spada del Guidotti ma, anche lì, possiamo immaginare che l’uomo abbia contribuito a creare il mito dando un ‘aiutino’ alla spada a conficcarsi nella roccia (o alla roccia a solidificarsi intorno alla spada). Lasciamo tuttavia l’alone di mistero ed anzi proviamo ad ampliarlo immaginandoci la storia di questo cavaliere medioevale nei Balcani di sei secoli fa – chi sarà stato, che ci faceva da quelle parti, perché ha gettato la spada nel fiume? Tanto lavoro per gli storici del museo di Banja Luka.

Fonte: https://it.sputniknews.com

 


 

 

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