Nato come missile balistico per armi nucleari negli anni Sessanta, in realtà per via della sua mole il Proton è stato fin dall'inizio utilizzato come lanciatore orbitale.


Un Proton-M “leggero”, in grado di ridurre il costo di lancio dello storico vettore di era sovietica e trovare maggiore successo sul mercato commerciale. Lo ha annunciato nei giorni scorsi il numero uno dell’azienda spaziale russa Roscosmos Igor Komarov parlando ad una radio di Mosca.

Secondo quanto riporta il portale specializzato russo Russianspaceweb.com, ulteriori dettagli sul nuovo veicolo sono stati poi illustrati da Andrei Kalinovsky, capo ingegnere del costruttore Khrunichev. In particolare, Kalinovsky ha detto che il nuovo veicolo non sarà un progetto completamente nuovo, ma una versione rivista dell’attuale Proton-M.

La modifica più importante – riporta Russianspaceweb.com citando fonti industriali – riguarderebbe l’assenza del secondo stadio dell’attuale Proton-M, che potrebbe essere sostituito da una versione modificata del terzo stadio del razzo in uso.

Il “nuovo” secondo stadio potrebbe essere equipaggiato con serbatoi più capienti e un motore in grado di compiere molteplici accensioni. Stando alle fonti citate dal sito russo, in caso di lancio da Baikonour il vettore potrebbe trasportare fino a 5 tonnellate in orbita di trasferimento geostazionario (GTO), circa 1,5 tonnellate in meno rispetto all’attuale versione.

Non è la prima volta che la Russia annuncia nuove varianti (più grandi e più piccole) per il Proton-M. Tuttavia, tutte le proposte precedenti sono state puntualmente cassate a causa dello scarso ritorno di investimento previsto. I vari aggiornamenti che hanno coinvolto il razzo, inoltre, sono durati almeno un decennio.

Infine, il Proton-M è di fatto in dismissione poiché, come ha detto Komarov, nei prossimi «sette o nove» anni verrà completamente sostituito dalla nuova famiglia Angara A5.

Fonte: http://www.flyorbitnews.com

 


 

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