
Come tutti sanno l’interesse mediatico per il fenomeno Ufo è presente in tutto il mondo dando luogo a un vero e proprio fenomeno sociale.
Ma quali sono le interpretazioni profonde di questo fenomeno di massa e culturale che ha imperversato sia per tutto il XX secolo sia per il primo ventennio del XXI secolo.
Molti ufologi sostengono che la presenza sul nostro pianeta di oggetti provenienti dallo spazio non può essere fatta risalire al 1947 anno d’inizio della storia della ufologia moderna.
Al contrario la presenza di tali oggetti sarebbe costante in tutte le ere storiche a partire dalla preistoria per giungere ai nostri giorni.
Mentre nell’era moderna è più facile riuscire ad ottenere prove dell’esistenza degli Ufo mediante filmati e fotografie nel lontano passato le prove della loro presenza sarebbero state ottenute in maniera indiretta studiando monumenti manoscritti opere d’arte e tenendo conto della cultura e dei miti popolari degli uomini del passato.
In ogni modo non solo gli uomini famosi del lontano passato hanno parlato di oggetti o luci misteriose nel cielo.
Faremo ora degli esempi di tali testimonianze provenienti dal lontano passato.
Cicerone parla di globi nel cielo nella sua opera “De Divinatione“ nel quale egli scrive che “il sole splendette nella notte con grandi rumori nel cielo e il cielo sembrava esplodere e stupefacenti sfere vi apparvero…”.
Tito Livio racconta di oggetti a forma di scudi circolari che volavano nel cielo e che erano stati osservati sopra molte città dell’impero.
A sua volta Senofonte classifica gli oggetti volanti che si possono osservare in cielo tenendo conto della loro forma.
Seneca narra di misteriose travi luminose che comparivano all’improvviso nei cieli delle città antiche .
Tali oggetti rimanevano immobili per giorni interi per poi scomparire .
Nell’842 venne segnalato l’avvistamento di un oggetto volante non identificato sopra la città francese di Angers, tale oggetto misterioso venne raffigurato in una illustrazione dell’epoca che testimonia l’avvistamento.
Questi sono solo pochi esempi di avvistamenti di oggetti misteriosi avvenuti nei cieli del nostro pianeta nel lontano passato.
Tuttavia gli esempi che abbiamo citato sono sufficienti per far capire che gli Ufo non sono un fenomeno limitato al mondo moderno e contemporaneo ma hanno sempre accompagnato il genere umano nel corso della sua storia.
Varie teorie sono state formulate nel tentativo di spiegare risolvere il mistero degli Ufo .
Tra queste ipotesi è presente anche l’ipotesi psicosociale ipotesi che fornisce diverse spiegazioni dei fenomeni ufologici chiamando in causa fattori di natura psicologica sociologica e culturale.
Ad esempio Evans un giornalista inglese che si è occupato del mistero degli Ufo ritiene che gli avvistamenti ufologici possono essere il risultato di alterazioni percettive e fenomeni psicopatologici .
Inoltre altri autori appartenenti alle ipotesi psicosociale sostengono che alcune persone sono particolarmente predisposte a generare sogni ad occhi aperti particolarmente realistici .
Accanto ai meccanismi psicologici secondo i sostenitori di tale teoria possono avere un ruolo importante anche i fattori sociali come ad esempio l’influenza dei mass media.
Per fare un esempio concreto Klas il giornalista americano che si è dedicato molto allo studio del mistero degli Ufo pensava che le ondate di avvistamenti Ufo potessero essere spiegate con l’attenzione che i mass media hanno fatto al fenomeno per molti anni.
Secondo Klas tale attenzione aveva generato un notevole effetto di suggestione sulle persone dando luogo a una specie di contagio psicologico.
L’ipotesi psicosociale tenta anche di dare una spiegazione sul perché gli alieni protagonisti di incontri ravvicinati e rapimenti siano così diversi tra loro a seconda della zona geografica e dell’era storica.
Steven Novella è convinto che l’aspetto degli alieni si modifichi nel corso del tempo a causa di fattori di tipo culturale.
Numerosi fattori psicologici vengono chiamati in causa anche per spiegare l’impressionante fenomeno dei rapimenti alieni .
Secondo la psicologa Susan klangy le cause di questi fenomeno dovrebbero essere cercate nella paralisi nel sonno e nella creazione di falsi ricordi.
Secondo Karl Sagan i racconti di rapimenti alieni poco frequenti negli anni 60 sono aumentati di frequenza dopo un film trasmesso in televisione nel 1975 sul rapimento dei coniugi Hill .
Tuttavia gli avversari dell’ipotesi psicosociale mettono in evidenza che essa non sarebbe in grado di spiegare gli avvistamenti di Ufo che lasciano anche tracce fisiche come segni sul terreno tracce radar e filmati.
A sua volta David Clark un famoso scrittore inglese che ha pubblicato molto sul mistero degli Ufo sostiene che gli Ufo dovrebbero essere oggetto di studio sia da parte di fisici e ingegneri che da parte di psicologi e sociologi.
Interessante è altresì il punto di vista di Jung sul fenomeno Ufo.
Ovviamente il punto di vista dello psicanalista svizzero è molto diverso da quello degli ufologi .
Egli non è interessato allo stabilire la realtà o la falsità degli Ufo ma di studiarne le loro implicazioni psichiche.
In molti passi di un famoso libro di Jung viene sostenuta la tesi che i tipici corpi rotondi e luminosi avvistati nel cielo rappresentano un singolo che l’inconscio fa emergere durante le esperienze di sogno di visione o di scissione dalla realtà.
In ultima analisi Jung afferma che gli Ufo sono da considerarsi come un fenomeno ascrivibile ad un mito moderno sebbene lo psicanalista svizzero non riflette mai sulla possibile origine extraterrestre degli Ufo.
Jung si chiede quale possa essere il significato profondo e simbolico del fenomeno Ufo.
Nonostante tutto dobbiamo mettere in evidenza che Jung nel suo libro dice con grande chiarezza che non tutti gli avvistamenti ufologici possono essere considerati fenomeni mentali.
Cercheremo ora di tracciare una breve e sintetica storia della teoria psicosociale sul mistero degli Ufo.
Il primo esempio di approccio psico sociale al fenomeno Ufo si ha nel 1954 quando lo psichiatra francese George Heuhier espresse la convinzione che gli Ufo potevano essere espressione di una isteria di massa specialmente durante le cosiddette ondate di avvistamenti di Ufo.
Nel 1977 Michel Monere ha sviluppato ulteriormente l’ipotesi di Jung che abbiamo sintetizzato in precedenza.
Tale autore francese ha affermato che i casi di avvistamenti di Ufo non riconducibili a spiegazioni convenzionali possano essere spiegati con proiezioni psicologiche che causano una specie di “sogno da svegli”.
A sua volta nel 1978 il sociologo francese Bertrand Meheust fa riferimento esplicito a fattori culturali dicendo che le produzioni di fantascienza della prima metà del XX secolo hanno rappresentato un elemento importante nella spiegazione dei racconti sugli avvistamenti di Ufo.
Allo stesso modo le connessioni tra gli Ufo e la fantascienza sono state approfondite da altri esponenti della teoria psicosociale.
Dobbiamo dire che la fantascienza genere letterario cinematografico particolarmente fortunato nella seconda metà del secolo scorso viene chiamato in causa da vari esponenti della teoria psicosociale i quali si chiedono in che misura le migliori narrazioni fantascientifiche siano state ispirate dalle notizie di cronaca sulle segnalazioni di Ufo.
Inoltre gli stessi autori si chiedono se tali narrazioni fantascientifiche possono avere influenzato il modo in cui le persone pensano immaginano o addirittura credono di vedere gli extraterrestri.
Si tratta di un rapporto univoco che non nasce dal nulla .
A dire dei sostenitori della teoria psicosociale il cinema e la letteratura anche fumettistica di fantascienza molto precedenti al 1947 sarebbero state in grado di condizionare anche le testimonianze ufologiche.
Un tipo di racconti che diventerà molto popolare in una seconda fase della storia dell’ufologia è quella dei rapimenti da parte degli alieni .
Si tratta di un fenomeno che è testimoniato da migliaia di persone in tutto il mondo.
Secondo gli autori dell’ipotesi psico sociale tale fenomeno deriva dal timore antropologico di essere rapiti da entità soprannaturali semi-divine come ad esempio le fate.
Sempre secondo tali autori tali entità soprannaturali attraverso il processo di secolarizzazione della cultura occidentale si sono trasformati in extraterrestri grazie anche all’influenza della letteratura di fantascienza .
Ecco allora che l’immaginario collettivo viene popolato da marziani venusiani o alieni provenienti da pianeti molto lontani in grado di entrare nelle nostre case di notte e farci loro succubi.
Secondo la teoria psicosociale questo elemento fondamentale di tutto il mistero degli Ufo nascerebbe proprio attraverso dalla letteratura di fantascienza.
Un altro evento comune ai racconti di fantascienza e alle segnalazioni Ufo riguarda le insolite interferenze elettromagnetiche, causate dall’incontro con queste entità misteriose.
Fin dagli inizi la presenza degli Ufo è stata accompagnata dal verificarsi di una serie di effetti elettromagnetici come lo spegnimento improvviso delle radio o dei motori di auto e aerei.
Gli esponenti della teoria psicosociale mettono in evidenza che nei racconti e nei film di fantascienza tali interferenze elettromagnetiche sono molto frequenti e possono portare anche a veri e propri attacchi contro i terrestri.
Un attacco di questo tipo possiamo vederlo nel primissimo vero film di fantascienza dedicato agli Ufo ovvero Ultimatum alla Terra del 1951.
Sempre secondo la teoria psico sociale i dischi volanti sarebbero un prodotto della cultura di massa americana nella quale i film di fantascienza della creatura fantascientifica rivestono un ruolo di fondamentale importanza.
La produzione americana fantascientifica che poi si riflette nell’immaginario ufologico presenta una biforcazione.
Da un certo punto di vista è ottimistica: si dice che tutto è possibile che gli esseri umani possono andare a scoprire altri mondi e gli extraterrestri venirci a trovare.
Allo stesso modo però la fantascienza di tema ufologico ci parla spesso di una minaccia potenziale .
Infatti esiste una profonda paura complessiva di una possibile catastrofe ed apocalisse dovuta all’azione degli alieni.
Concludiamo il nostro discorso mettendo in evidenza che a prescindere da quello che sostengono gli esponenti della teoria psico sociale il fenomeno Ufo è estremamente complesso dal punto di vista antropologico sociologico e psicosociologico.
Pertanto noi siamo convinti che la fenomenologia ufologica deve essere studiata non solo dagli scienziati delle discipline naturali ma anche dagli studiosi delle scienze sociali storiche ed antropologiche.
E soprattutto noi pensiamo che non si dovrebbe mai dare niente per scontato quando si studia il mistero degli Ufo anche perché tale mistero non può essere risolto adottando una sola teoria o un sol punto di vista.
Quindi non si deve pensare di poter spiegare o almeno tentare di spiegare la fenomenologia ufologica esclusivamente con la teoria extraterrestre dell’origine degli Ufo ma bisogna tenere in debita considerazione anche altre teorie quali la teoria parafisica, la teoria metafisic,a e perché no (almeno in parte) la teoria temporale .
Prof. Giovanni Pellegrino.

