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È stato descritto, con un po’ di immaginazione, come il “White Shark Café”. Si tratta dello strano punto di incontro nelle profondità del mare del medio Pacifico che attrae numerosi squali bianchi della specie Carcharodon Carcharias. Questi esemplari nuotano per più di un mese dalle coste della California e del Messico, principalmente, per raggiungere questa misteriosa “tana oceanica”. Quando era stato scoperto, i ricercatori e i biologi non erano per nulla sicuri riguardo ai motivi di questo comportamento, e per un po’ ha rappresentato un vero e proprio mistero. Il punto di incontro si trova a circa metà strada tra le coste delle Americhe e le Hawaii. Una volta arrivati in questa regione marina, fanno passare l’inverno e la primavera prima di tornare più vicino alle coste. I ricercatori hanno scoperto il punto di incontro grazie alle immagini satellitari ma sono rimasti perplessi: si tratta di un’area che, almeno analizzandola dalle immagini satellitari, non poteva vantare nulla di particolare. Gli stessi ricercatori hanno dovuto avere a che fare con questo grattacapo per qualche anno prima di poter visitare di persona queste acque remote: perché lasciare in massa le zone costiere, notoriamente ricche di pesci e dunque di cibo, per avventurarsi così lontano? È stata Barbara Block, una biologa marina della Stanford University, a scoprire quest’area più di 10 anni fa mentre lavorava con degli squali taggati. Ed è stata lei stessa a soprannominare questa regione con il nome di “White Shark Café”. Quando gli stessi ricercatori dell’università di Stanford, in collaborazione con il Monterey Bay Aquarium, hanno poi esaminato dal vivo questa zona marina a bordo di una nave di ricerca hanno scoperto grosse quantità di pesci ma soprattutto di meduse, fitoplancton e calamari, un vero e proprio buffet per gli squali bianchi. Secondo Salvador Jorgensen, scienziato marino del Monterey Bay Aquarium, uno dei ricercatori impegnati nella spedizione, quest’area è di vitale importanza per gli squali e questa storia dimostra che ci sono molte caratteristiche “segrete” degli animali marini di cui non abbiamo neanche idea.

Fonte e link: https://notiziescientifiche.it

 

 

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