Questa settimana nei pressi di Denver (Colorado), con il suo aereo un pilota di linea si è quasi scontrato dopo avere incrociato nel cielo un oggetto misterioso che si è pensato essere un velivolo drone senza pilota. Una registrazione audio messa a disposizione questa settimana conferma che lunedì, fuori da Denver, il pilota di un Cessna Citation 525 CJ1 ha chiamato via radio i controllori di volo dopo essersi quasi scontrato con un oggetto volante non identificato. Diversi elementi hanno lasciato intendere che molto probabilmente il velivolo era un aereo drone automatizzato.

 

 

In base alla registrazione, il pilota ha quasi colpito quello che ha descritto come “un grande velivolo comandato a distanza.”

Il pilota del Cessna dice che l’aereo si trovava a circa 8.000 piedi (2.440 metri) sul livello del mare, ovvero 2.800 piedi (850 metri) dal suolo, vicino a Denver, città che si trova a notevole altezza.

Parlando ai giornalisti di 9News, un portavoce della FAA (Ente governativo per il controllo dell’aviazione civile, N.d.T.) ha detto che l’ente sta cercando di spiegare l’insolito incontro.

“Dal punto di vista di uno scontro il pericolo esiste. Su questo faremo tutto il possibile per cercare di risalire al momento in cui è accaduto,” ha detto riguardo all’indagine dell’ente Mike Fergus della FAA.

Greg Feith, ex investigatore dell’NTSB (commissione d’inchiesta per gli incidenti aerei civili, N.d.T.), a 9News ha aggiunto che “qualsiasi cosa il pilota abbia incontrato, indipendentemente da come la vediamo costituisce una minaccia.”

“Questo è un problema, perché adesso nello spazio aereo controllato abbiamo qualcosa che ci mette in pericolo,” afferma Feith.

“Era un velivolo senza pilota che forse prendeva parte a qualche operazione delle forze dell’ordine? Era qualcuno che per errore ha fatto volare nello spazio aereo un aeromodello di grandi dimensioni? O era soltanto [un uccello che] ha attirato l’attenzione del pilota così che ha creduto che fosse un aereo, ma avrebbe dovuto essere un uccello con una apertura alare molto grande,” aggiunge Feith.

Fergus della FAA ha avanzato l’idea che l’aereo in questione possa essere stato semplicemente un piccolo velivolo civile radiocomandato, ma il presidente di un club di aeromodellismo locale dice che ai soci del Denver RC Eagles non è consentito spingersi oltre i 5.700 piedi (1.740 metri) sopra il livello del mare, lasciando così uno spazio di oltre 2.000 piedi (610 metri) tra la zona in cui possono levarsi questi aerei e il punto in cui il pilota ha avvistato l’oggetto.

Proprio ora la FAA sta elaborando le direttive che per la tutela dell’ordine consentono l’utilizzo in tutto il paese di droni di pattugliamento simili a quello descritto dal pilota. Attualmente il governo federale possiede una flotta di velivoli per la sorveglianza dal cielo, e anche diverse agenzie minori hanno confermato di avere acquistato droni. Quando avrà introdotto la normativa, la FAA prevede che nei prossimi anni nello spazio aereo americano ci saranno ben 30.000 droni.

Fonte: RT 17.05.2012

Traduzione di Gabriele Picelli per http://www.times.altervista.org

Fonte: http://times.altervista.org

 


 

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