Thales Alenia Space, joint venture franco-italiana tra Thales (67%) e Finmeccanica (33%), ha siglato ieri con la banca d’investimento statale francese Bpifrance (Banque publique d’investissement) un contratto da 17 milioni di euro per il finanziamento del primo prototipo dello Stratobus, un dirigibile atmosferico HAPS (High altitude platform station) in grado di stazionare a circa 20 chilometri dal suolo. Lo ha reso noto l’azienda con un comunicato.

 

 

Il finanziamento servirà per coprire i costi di ricerca e sviluppo nei primi 24 mesi e arrivare così a costruire un dimostratore tecnologico funzionante entro il 2018. Ulteriori 3 milioni sono arrivati da quattro regioni francesi con l’obiettivo di favorire l’industria locale, portando così a 20 milioni di euro il finanziamento pubblico totale.

Thales Alenia Space è convinta di poter inserire il prodotto sul mercato nel 2020, con un ritorno dell’investimento previsto già nei primi tre anni.

In particolare, Thales Alenia Space sarà capofila di un consorzio di imprese che comprende la CNIM (Construction Navale Industrielle de la Méditerranée), che costruirà la struttura, Solution F, che fornirà la propulsione elettrica, Airstar Aerospace il rivestimento e la Tronico-ALCEN, che produrrà gli stabilizzatori di energia. Oltre ai partner francesi partecipano al progetto la norvegese Cmr-Prototec (accumulatori) e la canadese MMIST (paracadute).

Thales Alenia Space, in qualità di prime contractor, avrà il compito di integrare i sistemi, fornire l’avionica, i pannelli solari e gestire il processo di certificazione.

Lo Stratobus servirà per diversi compiuti, dalla sorveglianza delle frontiere, o di particolari zona terrestri o marine (siti d’interesse o piattaforme off-shore), al monitoraggio ambientale (incendi, erosione) o per le telecomunicazioni (GPS, internet o connessioni 5G). Il dirigibile, lungo circa cento metri e largo trenta, sarà in grado di rimanere in aria per almeno 5 anni. Il suo peso totale sarà di 5 tonnellate.

L’HAPS di Thales Alenia Space sarà posizionato ad una quota di 20 chilometri dove potrà controllare l’orizzonte fino a 500 chilometri di distanza. Grazie ai pannelli solari e i motori elettrici, il dirigibile sarà in grado di controbilanciare i venti (a quella quota di massimo 90 km/h) e rimanere fermo nello stesso punto.

«Il nuovo mercato per pseudo satelliti ad alta quota, o HAPS, è stimato in un miliardo di dollari da qui al 2020, ma ancora non ha un prodotto di riferimento», ha spiegato Jean-Loic Galle, Presidente e Amministratore Delegato di Thales Alenia Space in fase di presentazione dello Stratobus.

«Lo Stratobus è a metà strada tra un drone ed un satellite: un prodotto a basso costo che offre una copertura su scala regionale permanente complementare ai sistemi satellitari», ha detto il direttore del progetto Jean-Philippe Chessel. «Lo Stratubus utilizzerà solo energia pulita, ed avrà un impatto sull’ambiente minore rispetto ad un piccolo aereo privato», ha aggiunto.

Fonte: http://www.flyorbitnews.it

 

 

 

 

 

 

 

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