«Per la prima volta nella storia, siamo in grado di fare di più che guardare le stelle. Possiamo effettivamente raggiungerle. È il momento di lanciare il prossimo grande salto nella storia dell’umanità». L’annuncio è arrivato 12 aprile, anniversario dell’impresa di Yuri Gagarin, durante una conferenza stampa a Manhattan dall’investitore russo Yuri Milner e il cosmologo britannico Stephen Hawking. L’obiettivo è raggiungere il sistema stellare più vicino alla Terra: Alpha Centauri, che si trova a 40mila miliardi di chilometri.

 

 

Saranno necessari 20 anni di navigazione ed un’importante sforzo tecnologico per rendere tutto possibile. Un gruppo di scienziati sta lavorando alla creazione di una flotta di veicoli spaziali super compatta che sarà inviata in orbita da un’astronave, ogni veicolo sarà grande poco più di un telefono cellulare e sarà munito di vele spesse pochi atomi e larghe qualche metro.

«Il viaggio spaziale come lo conosciamo è lento. Come possiamo andare più veloce e come possiamo andare oltre? Come facciamo a fare questo grande salto?» ha detto Milner durante la conferenza stampa. L’idea è quella di creare una barca a vela interstellare guidata da un “vento” generato, dalla Terra, da laser così potenti che in un paio di minuti riusciranno a raggiungere i 100 gigawatt e ad indirizzare le vele verso Alpha Centauri. Un viaggio di 4,3 anni luce per un’ investimento iniziale di 100 milioni di dollari da parte del magnate russo.

 

 

«Ci sono grossi problemi di ingegneria da risolvere» ha ammonito Milner, le sfide da superare in effetti saranno molte. I sistemi di puntamento dei laser dovranno essere in grado di colpire le vele a miglia di chilometri di distanza, le microsonde conterranno telecamere, propulsori a fotoni e sistemi di navigazione e comunicazione capaci di inviare a Terra segnali e immagini, che saranno recuperate dagli stessi laser utilizzati per il lancio a quattro anni dall’invio.

Milner ha contribuito di tasca propria all’investimento iniziale per il progetto, che potrebbe costare fino a 10 miliardi di dollari prima di essere pienamente realizzato. «È chiaro che si tratta di un’iniziativa senza scopo di lucro», ha scherzato, riconoscendo che il costo finale di tutto il progetto è poco chiaro. Il filantropo russo però non è nuovo ad investimenti di questa portata. Lo scorso luglio ha finanziato un altro progetto di Hawking, anch’esso con un budget da 100 milioni dollari, per scansionare i cieli per 10 anni alla ricerca di vita extraterrestre intelligente.

Hawking riferendosi a questo nuovo progetto su Alpha Centauri ha riferito: «Credo che ciò che ci rende unici sia trascendere i nostri limiti».

Jim Morrison cantava: «Break on through to the other side (Sfonda le barriere per arrivare dall’altra parte)». Yuri Milner e Stephen Hawking guidano una squadra di scienziati ribattezzata Breakthrough Starshot, ci sono buoni auspici per il successo.

Aurora Bincoletto.

Fonte: http://www.flyorbitnews.it





Annotazione del Webmaster dell'Ansu:
l'esistenza di un progetto per mandare nello spazio tantissimi piccoli sensori non e' una novita', nel documentario qui sotto (intitolato "scie chimiche e umanita' sintetica") potete ascoltare in italiano tanti particolari in merito, ed altre innovazioni correlate nei piani futuri.

 

 

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