La Cina ha compiuto un grande passo tecnologico in avanti nello spazio. Il suo programma di ricerca lunare non ha ancora una componente militare, ma il successo civile aerospaziale nello spazio, ritengono gli esperti russi, ha un "doppio fine".

La notte tra il 14 e 15 dicembre il rover lunare cinese "Yutu" (“Coniglio lunare”) è uscito dalla piattaforma del modulo spaziale "Chang'e-3", dopo che quest'ultimo aveva effettuato con successo l'atterraggio sulla superficie lunare. Le telecamere di “Yutu” sono entrate in funzione dopo pochi metri di movimento ed hanno trasmesso queste immagini sulla Terra.

E' un risultato eccezionale dell'astronautica cinese, ritiene l'esperto dell'Istituto dell'Estremo Oriente Alexander Larin:

Questo dimostra che la Cina ha compiuto un importante passo avanti nello sviluppo di tecnologie spaziali avanzate. Nel mondo si ritiene che la Cina possa solo copiare le tecnologie di altri, creare solo produzioni grezze di assemblaggio e non sia in grado di sviluppare una creatività scientifica e tecnologica. I cinesi hanno dimostrato che di fatto non è così. Possiamo aspettarci che in futuro la Cina realizzi davvero un sogno: non essere solo uno dei paesi più forti del mondo nell'economia, ma diventare anche un leader del progresso tecnologico.

Per conquistare la Luna, l'URSS e gli Stati Uniti hanno fatto a gara l'uno contro l'altro. Oggi la Cina si sta sforzando per assomigliare ad entrambe queste potenze spaziali, ha osservato l'esperto dell'Istituto di Economia Mondiale e Relazioni Internazionali Alexander Salitsky:

Alcune persone pensano che tutto ciò non rappresenti davvero nulla di nuovo, i paesaggi lunari sono stati perlustrati dalle navicelle sovietiche ed americane. Ma dal 1976, quando aveva lavorato sulla Luna la sonda sovietica “Lunokhod-2", non c'è stato nulla di simile. Sono passati quasi 40 anni ed i cinesi lo hanno fatto con tecnologie che hanno creato loro stessi. Hanno dimostrato a tutti che sono in grado di fare quello che una volta sembrava essere un monopolio dell'URSS e degli USA. Inoltre sono riusciti a fare un'ottima propaganda dei loro successi spaziali. La conquista della Luna ed i racconti su come funziona “Yutu” stimolano l'innovazione nel mondo in vari campi. Lo sbarco sulla Luna del rover cinese probabilmente ha sorpreso tutti e continuerà ancora a stupire.

Lo sbarco sulla Luna ha fatto diffondere nei media occidentali voci sulle intenzioni di Pechino di istituire una base militare. Il direttore del Centro delle Ricerche Socio-Politiche Vladimir Yevseyev ritiene che sia una speculazione. Tuttavia pensa che qualsiasi passo avanti nello spazio della Cina abbia un “doppio fine”:

La Cina come al solito lavora per il futuro. Ancora non vedo obiettivi militari. Ma lo sviluppo della tecnologia spaziale porta sempre allo sviluppo di missili balistici militari. La Cina ha alcuni problemi in questo settore. A quanto pare ci sarà un nuovo impulso per la creazione di sistemi missilistici mobili. Qui tutto è interconnesso, è una catena di eventi. Non credo che sia possibile sviluppare tecnologie spaziali esclusivamente a livello pacifico e non pensare di poter dislocare un'arma da usare contro i satelliti. Vedrei sempre un duplice obbiettivo nei successi spaziali della Cina.

La Cina stimola la rivalità globale con gli Stati Uniti grazie allo sviluppo dei programmi spaziali, afferma Vladimir Yevseyev:

La Cina è maggiormente in grado di contrastare gli Stati Uniti nello spazio e si sta preparando a farlo seriamente. Sa che se l'esercito americano verrà privato del sostegno dello spazio, il principale vantaggio del rivale scomparirà. Stiamo parlando di bloccare i canali di comunicazione dei sistemi di targeting. La Cina si sta preparando in modo molto aggressivo e forse tali sistemi sono creati per eliminare questo vantaggio degli USA. La Cina sta già prendendo in considerazione diverse opzioni per negare agli Stati Uniti i suoi principali vantaggi nell'orientamento dei mezzi spaziali, nella guida e nelle comunicazioni.

Il programma di ricerca "Yutu" è stato pensato per tre mesi. Gli esperti lo considerano una prova generale per lo sbarco sulla Luna nel 2017 di un nuovo rover, con successivo ritorno sulla Terra per portare i campioni del suolo lunare e di altri materiali prelevati.

/s

Fonte: http://italian.ruvr.ru

 


 

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