L'India sta sviluppando una navetta spaziale simile allo Shuttle americano (probabilmente di più piccole dimensioni). Un primo volo di prova è previsto per l'anno prossimo. Il veicolo volerà in automatico. L'orbiter riutilizzabile sarà posto alla sommità del razzo vettore come avviene con le Soyuz o come avveniva con l'Apollo.

Si tratta di un'idea che circola da molto tempo e a cui l'ESA ha avorato da tempo, anche con la collaborazione della Russia. Una navetta di questo tipo sarebbe stata la scialuppa di salvataggio della ISS, ma il progetto non si è mai concretizzato. La navetta indiana, priva di motori, sarà quindi fissata alla sommità del razzo vettore; proiettata nello spazio tornerà poi sulla terra planando come un aliante, come lo Space Shuttle. Tuttavia non atterrerà sulla terra ferma, bensì ammarerà. Anche questa ipotesi della navetta planante che ammara era stata attentamente studiata dalla Russia (Navetta BOR). I tecnici indiani si dicono sicuri di possedere le capacità tecniche di realizzare l'orbiter planante riutilizzabile, si stanno ora concentrando sul difficile compito di far si che il lancio vada a buon fine. Una navetta alata su un vettore pone infatti sfide molto dificili da risolvere inquanto la traiettoria deve essere ad ogni istante calcolata e corretta da potentissimi computer, essendo il sistema in se piuttosto instabile.

Fonte: http://blog.libero.it

 

 

L'agenzia Spaziale Indiana ISRO si sta preparando al test suborbitale di un prototipo di veicolo riusabile, denominato Reusable Launch Vehicle-Technology Demonstrator (RLV-TD). Un modello ingegneristico è già stato realizzato presso il Vikram Sarabhai Space Centre (VSSC) a Thiruvananthapuram. RLV-TD verrà sistemato verticalmente su un vettore monostadio derivato dal primo stadio del lanciatore SLV-3 degli anni '80, denominato S-9. Il test prevede che al culmine della traiettoria, il veicolo alato si stacchi dal vettore per una discesa controllata. culminante con un ammaraggio e successivo recupero. Il direttore dell VSSC, K. Radhakrishnan, nel presentare il modello ingegneristico ha dichiarato che il volo dovrebbe essere realizzato tra circa un anno e che il razzo vettore è già stato testato al suolo nel Dicembre 2008. K. Radhakrishnan ha precisato che sono ancora in corso studi per migliorare l'aerodinamica, la manovrabilita' e l'isolamento termico per proteggere il veicolo durante il rientro.

Fonte: http://www.astronautinews.it

 

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