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Uno dei problemi principali della maggior parte degli interventi chirurgici relativi al trattamento delle malattie cerebrovascolari è collegato ai disturbi provocati dai flussi di sangue. Monitorare questi flussi risulta sempre difficile perché non esistono molti strumenti di imaging per andare a visualizzare il sistema di microcircolazione sanguigna nel cervello.

Un nuovo strumento di visualizzazione basato sull’imaging fluorescente, proprio per analizzare la microcircolazione cerebrale, è stato sviluppato da Kazuto Masamoto presso l’Università di Elettro-Comunicazioni, Tokyo. Come prima sperimentazione, per verificare il funzionamento di questo nuovo metodo, i ricercatori hanno utilizzato tubi fantasma fantasma con velocità di flusso note, dall’iniezione di coloranti fluorescenti che imitavano le condizioni di microcircolazione del corpo.

In seguito il sistema è stato sperimentato anche su animali. A dichiararne il successo è lo stesso Masamoto: “Abbiamo misurato con successo la velocità del flusso nella superficie del cervello di ratti e topi anestetizzati. Stiamo avviando collaborazioni con medici per testare la fattibilità del nostro metodo per il cervello umano in neurochirurgia”.

 

Fonte e link: https://notiziescientifiche.it

 


 

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