Ai primi di dicembre è entrato in servizio il nuovo radar di sorveglianza "oltre l’orizzonte" russo. Il sistema è progettato per il rilevamento e l’inseguimento di bersagli aerei. La sua antenna radar è un’enorme superficie composta da 144 antenne alta quanto un edificio di 10 piani. La stazione può rilevare bersagli aerei a una distanza di circa 3000 km, è uno dei sistemi di sorveglianza e preallarme contro un attacco aereo nemico. “Tali stazioni, quando s’illuminano, fanno rimbalzare il segnale radio sulla ionosfera, come uno specchio, in modo da poter vedere tutto ciò che succede oltre l’orizzonte“, ha detto il capo progettista della stazione, Valentin Strelkin. Secondo Strelkin, vi erano stazioni analoghe presso Chernobyl e Nikolaev in Ucraina, così come a Komsomolsk-na-Amur. Con il crollo dell’Unione Sovietica, divenne impossibile il loro funzionamento e nei primi anni ’90 si ebbe l’idea di creare un nuova generazione di radar di rilevamento oltre l’orizzonte. Lo sviluppo del programma iniziò circa sei anni fa. L’Unione Sovietica utilizzò un radar oltre l’orizzonte che raggiunse i 10.000 km di raggio. Furono progettati per rilevare il lancio di missili dal territorio degli Stati Uniti. Tuttavia, tali stazioni non potevano specificare le coordinate del lancio perché il fascio emesso veniva interrotto dalla ionosfera. “Oggi, tornare a quelle antenne giganti è impraticabile. Il sistema spaziale di allarme contro gli attacchi missilistici Echelon svolge il compito di individuare i lanci dei missili balistici intercontinentali. Invece l’Echelon spaziale non ha il compito di definire le coordinate del bersaglio aereo. Qui c’è bisogno del radar di rilevamento oltre l’orizzonte del tipo “contenitore”, con il raggio che, rimbalzando nella ionosfera, può rilevare in modo accurato ogni obiettivo”, ha spiegato il capo-progettista. Negli ultimi due anni, l’amministrazione ha già consegnato i due più recenti complessi radar alle forze armate. Così, l’anno scorso i reparti radiotecnici furono dotati di circa 20 dei più recenti complessi radar. Tra di essi gli aggiornati Gamma-S1M, Volga, Approccio, Kasta-2.2, nonché varie modifiche delle stazioni Sky. I primi esemplari del radar di nuova generazione Gamma-S1M già svolgono la funzione di allarme per la protezione dello spazio aereo del distretto industriale di Mosca e della Russia centrale. Per addestrare più di 300 ufficiali e specialisti dei reparti radiotecnici, le truppe IRR vengono inviate nei centri di sviluppo dei nuovi modelli di armi ed attrezzature militari. Il Gamma-S1M consente l’efficace rilevamento e determinazione delle coordinate degli attacchi aerei, anche sotto l’influenza di ampie interferenze naturali ed artificiali. Oltre al rilevamento di obiettivi multipli, il radar classifica i singoli obiettivi sulla base dei dati della rotta e della traiettoria. Il radar di sorveglianza spaziale Don-2N è oggi uno dei principali elementi del sistema di difesa antimissile russo. Questo radar a scansione circolare controlla continuamente lo spazio, fino a una a quota di 40000 Km e, dalla sua zona di operazioni, può rivelare bersagli balistici, sostenere e guidare gli intercettori. La stazione può sorvegliare contemporaneamente l’intera stratosfera emisferica di sua responsabilità. L’operatività del radar Don-2N fu testata nel febbraio 1994, in un esperimento congiunto con gli Stati Uniti per il rilevamento di piccoli oggetti nello spazio. In un esperimento con la navetta spaziale statunitense Discovery nello spazio, furono rilevati speciali microsatelliti. Il radar analizzò tutti i settori interessati all’esperimento ed oggetti del diametro di 10 centimetri furono rivelati soltanto da tre radar: due radar russi e lo statunitense Cobra Dane in Alaska. Il Radar Don-2N fu l’unico a rilevare e tracciare le traiettorie di piccoli oggetti nello spazio a distanze di circa 1500-2000 chilometri. Tuttavia, il Don-2N svolge compiti non solo nell’interesse della Difesa. La stazione è integrata nella rete di sistemi di gestione delle informazioni della difesa antimissile e del controllo spaziale. A tal fine, viene regolarmente impiegato per seguire il lancio di missili balistici e di missili spaziali dai siti di lancio di Plesetsk e Bajkonur, così come il lancio di missili balistici dai sottomarini nel mar di Barents e nel mare di Okhotsk.

Fonte: http://aurorasito.wordpress.com

 

 

La nuovissima stazione radar "Container", costruita nei pressi della città di Kovylkovo in Mordovia è stata messa in stato in stato di allerta. L'impianto permetterà all'Arma di difesa aerospaziale russa di individuare sul versante occidentale gli spostamenti praticamente di qualsiasi velivolo e rilevare lanci dei missili alati a distanza di 3000 chilometri.

 

La conoscenza è la garanzia di tranquillità.

Il campo radar totale nelle direzioni chiave è la garanzia di un'affidabile difesa antiaerea. La disgregazione dell'URSS ha provocato notevoli "brecce" in questo campo. Innanzitutto molte postazioni della difesa antiaerea e sistemi di avvistamento di un attacco missilistico sono rimasti al di fuori dei confini russi. Poi le postazioni che sono rimaste sul territorio del paese o, pur essendo all'estero, sono rimaste sotto il controllo della Russia, - sono diventate gradualmente obsolete. Intanto gli ex alleati est-europei dell'URSS sono diventati membri della NATO. Tutto ciò messo insieme significava una minaccia critica per la sicurezza del paese poiché proprio il controllo dello spazio aereo è diventato il fattore determinante di una guerra moderna, anche nonostante il fatto che politicamente la probabilità di un conflitto sul versante occidentale è notevolmente inferiore rispetto a 30 anni fa. "Container", dispiegata in Mordovia, è diventata la prima stazione radar tra i radar oltreorizzontali di una nuova generazione. Alla pari della stazione "Voronezh" del sistema di avvistamento di un attacco missilistico, esso deve ripristinare il campo radar russo.


Fisica e geografia.

Il raggio d'azione delle stazioni radar classiche vicino alla superficie terrestre è ristretta dall'orizzonte. Fascio di radioonde si diffonde in modo dritto. Non è capace di inviluppare la superficie terrestre. Perciò gli oggetti che volano a bassa quota oltre l'orizzonte possono nascondersi dal rilevamento. Inoltre più lontana è la distanza dalla stazione, più ampia è la zona morta che sfugge al controllo del radar. Lo sviluppo dei radar oltre-orizzonatali era iniziata già negli anni '40 del secolo scorso. Inizialmente si puntava su onde lunghe capaci di inviluppare la superficie terrestre. Tuttavia per lo sviluppo di queste bande di onde ci volevano antenne dalle dimensioni ciclopiche ed enormi potenze (sono abbastanza grandi anche per i sistemi di avvistamento di un attacco missilistico). Ciò che a portato al riconoscimento di questo campo di ricerca privo di prospettive. Allora gli ingegneri hanno puntato sulle onde corte. Si diffondono nell'atmosfera della Terra a distanze che dipendono soltanto dalla potenza del trasmettitore, riflettendosi per molte volte dalla ionosfera. Questo principio è stato da tempo e con successo impiegato per collegamenti radio a distanze lunghe ed extralunghe e, tuttavia, l'avvistamento preciso degli oggetti nell'atmosfera con l'impiego delle onde corte per molto tempo è stato ritenuto improbabile. Il primo radar sovietico di questa classe è stata la stazione 5N32 «Duga». Tre radar sono stati dispiegati in 80 città della Russia: nei pressi di Komsomolsk-sul-Amur e in Ucraina nei pressi di Cernobyl e Nikolaev. Le stazioni sono state riconosciute molto promettenti, ma tuttavia prima il disastro di Cernobyl che ha costretto lo sgombero della zona e poi la disgregazione dell'URSS hanno bloccato lo sfruttamento di questi impianti. Già negli anni '90 sono state messe in funzionamento due nuove stazioni, progettate dal Complesso di ricerca scientifica e di produzione "Istituto di ricerca di collegamenti radio a lungo raggio" (OAO «NPK "NIIDAR"») «Toro» e «Onda». Dopodiché all'inizio degli anni '2000 «Girasole» e «Laguna». Queste stazioni radar, costruite sulle coste, sono state usate per il controllo della situazione sulla superficie marina e terrestre entro i limiti della zona economica di 200 miglia. Funzionano in base al principio di "raggio radar superficiale", sfruttando la capacità delle onde radio di banda di onde corte di diffondersi oltre l'orizzonte grazie alla diffrazione lungo la superficie marina. Sempre allora, negli anni '90 sono iniziati i lavori su un nuovo radar che era destinato a trasformarsi in impianto 29B6 "Container". Secondo i dati disponibili, la stazione può rilevare i bersagli a distanza oltre 3000 chilometri e alla quota fino a 100 chilometri. Nello stesso tempo la stazione è capace di stabilire con alta precisione le coordinate dell'oggetto rilevato. Inoltre "Container" ha il settore di visualizzazione ampio 180° - ciò permette di ridurre il numero delle stazioni per l'osservazione circolare e nello stesso tempo di aumentare la densità del campo radar grazie alla sovracopertura reciproca del campo di avvistamento. Un notevole pregio della stazione sono le sue caratteristiche economiche: il radar si monta con i moduli aziendali prefabbricati, ciò che notevolmente semplifica l'assemblaggio e riduce i costi della sua costruzione. Il complesso di Mordovia consiste di una grande quantità di torrette con antenne ivi istallate, e anche di alcuni moduli per l'elaborazione dei segnali. E' necessario far notare che nei pressi della città di Kovylkovo è locato soltanto il complesso di ricezione. Il trasmettitori RLS 29B6 si trova a distanza di circa trecento chilometri, nella provincia di Nizhnij Novgorod, vicino alla cittadina di Gorodez. La seconda stazione "Container" sarà costruita nell'Estremo Oriente russo. In totale entro il 2020 si pianifica di rendere operative, secondo dati diversi, fino a sei stazioni radar del genere. In combinazione con i radar "Voronezh" assicureranno la copertura totale del perimetro delle frontiere russe. Ciò permetterà di rilevare sia i lanci dei missili balistici, sia i voli d'aviazione, inclusi aerei, aerei senza pilota (droni), sia i missili alati, compresi quelli poco visibili.

Fonte: http://italian.ruvr.ru

 

 

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