Cominciamo una serie di articoli dedicati all'analisi degli Eventi e degli Scenari che ne derivano. A seguito di uno scambio di mail avuto di recente, inaugureremo questa serie con l'analis dello scenario EMP: una situazione in cui, per motivi naturali o creati dall'uomo, assisteremmo alla distruzione o disfunzione di tutti i dispositivi elettronici in una zona estesa. Come sarà facile vedere, un evento di questo tipo è in grado di mettere completamente in ginocchio un intero stato, con conseguenze pesantissime su tutta la popolazione e sulla sua capacità e possibilità di sopravvivere prima ancora di continuare a condurre una vita normale.

 

 

La definizione del fenomeno... For dummies.
Tutti sanno cos'è la dinamo di una bici, ma pochi sanno come funziona. Semplificando molto (non ce ne vogliano i puristi) potremmo dire che, pedalando, facciamo girare la rotellina della dinamo, questa a sua volta fa ruotare delle calamite all'interno di una spirale di fili. Il campo magnetico generato dalle calamite ruotando varia, la spirale quindi percepisce un campo magnetico variabile. Per una legge fisica (legge di Faraday) accade che un campo magnetico variabile generi un campo elettrico, ovvero fa muovere gli elettroni nel metallo della spirale e crea la corrente che fa accendere la lampadina. La stessa cosa si ha con la manovella di apparecchi come torce o radio. C'è quindi un campo magnetico che, alterandosi, crei una corrente. Maggiore è la variazione, maggiore sarà la correte creata. Quando questa variazione si manifesta su zone geograficamente estese influisce su tutti gli oggetti metallici che vi si trovano, specie i circuiti elettronici. Se la corrente indotta è molto alta, il risultato è che si possono avere disfunzioni temporanee o anche permanenti a molte strutture e servizi e che alcuni circuiti elettrici, specie quelli che contengono spirali, quindi i trasformatori, potrebbero addirittura fondersi. Riassumendo quindi, la causa di queste correnti indotte distruttive, è un impulso elettromagnetico. Ci sono due possibili cause che possono scatenare questo effetto:
una bomba e o attacco EMP;
una tempesta solare.



EMP.
Il cinema ci viene incontro per descrivere il caso EMP. Questo fenomeno è presentato in alcune scene di "The day afther", in cui automezzi e apparecchi smettono di funzionare di colpo nel momento dell'esplosione nucleare. Un'altro esempio lo vediamo in "the Matrix", quando per salvarsi dalle sentinelle, le navicelle hanno come ultima risorsa il rilascio appunto di un EMP che spegne ogni macchinario elettronico. Uno dei modi per realizzare un EMP è quello di usare una Bomba-E, un tipo particolare di bomba atomica, fatta detonare ad alta quota che irradia, tramite effetto Comptom, una tempesta elettromagnetica su una vasta zona geografica. Ogni device non schermata in vista col punto dell'esplosione subirà gli effetti negativi: a seconda della quota di detonazione e della potenza dell'ordigno gli effetti si possono avere anche a migliaia di kilometri di distanza.



Tempesta solare.
Un caso naturale analogo è dovuto alle bizze del sole. Quando si verifica una tempesta solare di importante intensità, il vento solare che ne scaturisce è carico di particelle ad alta energia che interferiscono col campo magnetico terrestre, modificandolo. Questa modifica è analoga a quella vista nel caso EMP. Un simile fenomeno si è osservato tra l'1 e il 2 settembre del 1859, caso in cui la più grande tempesta solare osservata fino ad ora ha disturbato il funzionamento di tutti i telegrafi operanti nel nord degli USA e dell' Europa. Fortunatamente all'epoca poche cose andavano a corrente...



Gli effetti.
Un evento EMP è uno tra i più spaventosi e drammatici che si possano verificare, per la possibilità che ha di intaccare direttamente ed indirettamente le basi della nostra vita quotidiana. Tra le componenti che sarebbero danneggiate direttamente in un simile evento sarebbero:
microprocessori;
transistor;
trasformatori;
motori.
Se ci guardiamo attorno e contiamo quanti oggetti funzionano grazie a questi componenti ci rendiamo conto subito dell'impatto immediato: auto, mezzi di trasporto, computer, mezzi di comunicazione, radio, telefoni, elettrodomestici... Ma è quando arriviamo a considerare apparecchi medicali e di sostentamento alla vita vediamo subito quanto l'impatto sarebbe drammatico. Tuttavia ci sono anche danni indiretti: se anche si salvasse un frullatore, questo non avrebbe modo di funzionare se la rete elettrica, che dipende da quei componenti direttamente colpiti, è a terra. Uno dei possibili risvolti di un EMP è il totale black out. Ne consegue quindi che tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche o sono "fritte" o non sarebbero alimentabili. Bancomat, ascensori, condizionatori, televisori, computer, elettrodomestici... Tutto fermo. Nessun servizio disponibile. Gli effetti più spaventosi sarebbero però per gli aerei in volo, per le banche e tutti i sistemi di gestione delle transazione economiche finanziarie. Inoltre niente Internet, niente radio, niente telefono. Le città non avrebbero più un approvvigionamento di cibo, ed anche procurarsi l'acqua non sarebbe semplice ed immediato. In questa situazione psicologicamente destabilizzante si inserirebbe anche il problema di avere difficoltà a reperire notizie o a capire cosa sta succedendo e cosa si può fare. Allo stesso modo la mancanza di approvvigionamenti di tutte le altre risorse inciderebbe pesantemente, una fra tutte le medicine per malati cronici. Ecco quindi che si capisce bene il titolo del romanzo incentrato su questo tema "Un attimo dopo", in cui si descrive benissimo la situazione come "essere catapultati indietro nel tempo di almeno 200 anni".



Pochi inutili nascondigli.
Rubiamo il titolo di un romanzo di Faletti per descrivere quello che possiamo provare a fare per mettere qualcosa in salvo. Premettiamo di avere la speranza che alcune infrastrutture strategiche siano già schermate contro eventi di questo tipo, essendo appunto presenti anche in scenari bellici. Per salvare un oggetto da un EMP è necessario metterlo al riparo in una gabbia di Faraday, ovvero (sempre banalizzando) un contenitore ermeticamente chiuso di un materiale conduttore. Diciamo una grossa scatola di metallo, come quella dei biscotti al burro, ma con la chiusura ermetica dal punto di vista elettrico. Ogni oggetto contenuto non sarà intaccato dall'EMP. Tuttavia, come abbiamo visto sopra, bisogna essere attenti a cosa cerchiamo di salvare. Sarà poco utile salvare una TV se nessun impianto di trasmissione nei dintorni si è salvato o può essere alimentato. Allo stesso modo delle device che hanno bisogno della rete elettrica non sarebbero utilizzabili. Dovremmo quindi attrezzarci a diventare indipendenti dal punto di vista della fornitura di servizi elettrici e simili. Ecco cosa potremmo pensare di salvare:
apparecchi medicali o simili a batterie o ricaricabili;
una (o più) coppia di walkie-talkie;
carica batterie a manovella o a pannelli fotovoltaici;
batterie (magari standardizzandole rispetto agli apparecchi da salvare);
un tester (per la successiva riparazione di apparecchiature guaste);
una radio (per riceve trasmissioni da zone non colpite dall' EMP).



Come proteggersi e venirne fuori.
Salvare le apparecchiature elettriche è solo il più semplice dei passi che possiamo prendere in considerazione. L'impatto di un EMP dal punto di vista sociale è decisamente si vasta scala. L'elettricità è una delle risorse fondamentali si cui si regge la nostra società e la tecnologia. La perdita di questa risorsa è paragonabile a quanto abbiamo già visto per la scomparsa del petrolio, solo che in questo caso la scomparsa avverrebbe letteralmente in pochi secondi e non gradualmente negli anni. Ripristinare i danni causati da un EMP è un'impresa che durerebbe anni, durante i quali lo stile di vita sarebbe sconvolto e dovrebbe letteralmente essere reinventato. La principale occupazione sarebbe quella di garantire l'approvvigionamento di acqua, cibo e medicinali. Solo una volta provveduto a queste necessità avremmo anche la possibilità di pensare a ricostruire servizi ed apparecchiature. In una fase di scarsità di risorse fondamentali come quelle citate e con le banche ferme, sarà difficile mantenere l'ordine pubblico, specie senza l'utilizzo di antifurto, allarmi ed altri mezzi di controllo. Una possibile strategia utile in questo scenario, come in tanti altri, è quella di puntare alla più completa indipendenza ed autosufficienza. Questo può voler dire prendere in considerazione la possibilità di produrre il cibo da se e così pure tutte le altre risorse e servizi necessari per il proprio sostentamento. Una volta risolto (ammesso che si riesca) il problema delle risorse prima, potremo pensare ai servizi. Tra questi servizi spiccano quello della sicurezza e delle informazioni. Tuttavia potremo già definire queste azioni un successo se saremo in grado di arrivare ad uno stato di sussistenza. Fortunatamente è molto improbabile che un fenomeno EMP riesca ad intaccare l'intero pianeta: è quindi possibile che una zona rimanga intatta. Una componente molto utile per risollevare velocemente le sorti della zona colpita dall'EMP saranno gli aiuti provenienti da zone non colpite. E' quindi fondamentale cercare di stabilire al più presto una linea di comunicazione con i soccorsi e renderli operativi nel minor tempo possibile.

Fonte: http://www.prepper.it

 


 

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