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In Russia si sono svolti con successo i test dell’antimissile di lunga gittata che sarà usato nel futuro sistema antiaereo S-500. Tutti i compiti posti nell’ambito dei test sono stati realizzati.

 

In precedenza è stato già comunicato che il sistema S-500 sarà capace di avvistare e distruggere contemporaneamente fino a 10 bersagli balistici in volo a velocità fino a 7 chilometri al secondo, nonché le testate ipersoniche dei missili da crociera. Questo nuovissimo sistema permetterà di risolvere i compiti sia della difesa antimissile che della difesa controaerea, in quanto abbina la soluzione di questi due compiti. Il sistema consentirà di distruggere con molta efficacia i missili balistici di media gittata, racconta Viktor Murakhovskij, direttore della rivista Arsenal Otečestva (Arsenale della Patria):

Per l’intercettazione dei bersagli balistici che volano a velocità di alcuni chilometri al secondo ci vuole un missile con un alto potenziale energetico. Tale missile deve aver una velocità uguale come minimo a quella del bersaglio da intercettare.

 

 

Il punto di intercettazione viene calcolato in anticipo. I missili ad alto potenziale energetico devono raggiungere la loro massima velocità in tempi brevissimi. La loro dinamica di rincorsa deve essere molto superiore a quella dei missili destinati a colpire bersagli aerodinamici. Tale missile incontra il missile balistico nel punto di intercettazione e lo distrugge. Il missile deve sviluppare la sua massima velocità nel tratto iniziale. Un altro fattore importante è che viene aumentato il raggio di intercettazione. Di conseguenza, il sistema antimissile avrà più tempo per reagire alle minacce. Per le sue possibilità belliche l’S-500 deve superare significativamente il sistema S-400 Triumf e il sistema RAS-3, ultima versione del sistema missilistico Patriot. L’S-500 si distingue dai sistemi antimissile stranieri per l’alta mobilità e per i tempi ridotti richiesti per metterlo dopo il trasporto nello stato di pronto impiego. Il compito principale del nuovo sistema è distruggere i missili tattico-opearativi e balistici di media gittata, anziché i missili antiaerei, a differenza, ad esempio, dallo Standard Missile-3, fa notare Viktor Murakhovskij:

Esistono missili balistici intercontinentali contro i quali vengono usati altri missili, in particolare nella zona della difesa antimissile della regione di Mosca. Esistono anche missili di minore e di media gittata, missili tattici balistici. Adesso è stato testato il nuovo missile a lunga gittata per l’intercettazione dei bersagli balistici. Si tratta della difesa antimissile del teatro delle operazioni militari.

 

 

Secondo l’informazione proveniente da fonti aperte, l’S-500 avrà un raggio di avvistamento di 200 chilometri superiore a quello dell’S-400, ossia di circa 800 chilometri. I nuovissimi sistemi S-500 di quinta generazione permetteranno alla Russia di rispondere in modo efficace alle minacce dall’aria e dallo spazio da parte del potenziale avversario. Secondo l’opinione degli esperti, proprio il nuovo sistema S-500 potrà svolgere un ruolo importante nella difesa delle forze strategiche della Russia dal repentino attacco dei missili balistici e da crociera dell’avversario.

Fonte: http://italian.ruvr.ru

 


 

Come informa l’agenzia interfax, così è stato dichiarato dal Comandante delle Forze Armate russe, il generale-maggiore Viktor Bondarev. Gli esperti da un po’ di tempo stanno facendo le previsioni sulle caratteristiche tecniche che potrà avere questo sistema misterioso e super-potente. Tutti sono d’accordo, però, sul fatto che esso rinforzerà la potenza della difesa aerospaziale russa.

 

 

Prima ci si aspettava che lo sviluppo del sistema fosse terminato nel 2015, oppure che fosse ritardato per gli altri due anni. Secondo l’esperto militare Viktor Jesin:

“Parlare concretamente dei parametri di questo scudo è impossibile, perché questa informazione non è stata resa nota. Siccome questo è una nuova invenzione, si può aspettare un aumento notevole della potenza della difesa aerospaziale russa. Ma i tempi stretti per lo sviluppo del sistema non permettono di aspettarsi un salto di qualità dei mezzi di difesa del comparto aerospaziale. Probabilmente, questo sarà una versione più avanzata del C-400, con le caratteristiche tattico-tecniche migliori”.

Secondo l’informazione, accessibile dall’Internet, C-500 è una nuova quinta generazione dei sistemi missilistici. Questa generazione è nota per il principio della soluzione separata dei compiti: distruzione degli obiettivi balistici e quelli aerodinamici. L’obiettivo principale del complesso è la lotta con i missili della media gittata, e se necessario con i missili balistici intercontinentali nella fase finale della loro traiettoria, e con i certi limiti nella fase iniziale e intermedia della loro traiettoria. Probabilmente, C-500 sarà più compatto e con una capacità più grande della manovra, rispetto ai sistemi esistenti. S-400 “Triumf”. Il sistema S-500 avrà un radar più potente, capace di scoprire gli obiettivi alla distanza di 800-900 kilometri, nota il vice-direttore dell’Istituto dell’analisi politico e militare Aleksandr Hromčihin:

“Da quello che è stato detto, questo è uno scudo strategico. È stato detto che esso è capace distruggere tutto che vola, le testate dei missili intercontinentali e i satelliti di bassa orbita inclusi. Se questo sistema è così eccezionale, sarà in grado di assicurare difesa antimissilistica strategica almeno di una regione della sua dislocazione”.

In questo contesto, l’idea della possibilità dell’unificazione del S-500 con il scudo antimissili di Mosca “Amur” sembra molto favorevole. La questione è nella tempistica della realizzazione di questo progetto. Viktor Jesin pensa che nei prossimi 2-3 anni la sua realizzazione non sarà possibile. Questo progetto potrà essere realizzato negli anni 17-18.

Così, il sistema S-500 è una seria risposta alle minacce e alle sfide, che potrebbero essere attuali per la Russia in caso dell’attacco aero-spaziale da parte di un probabile avversario. Questo sistema è stato sviluppato, utilizzando le innovazioni nell’ambito elettronico, e, per forza, con l’utilizzo dei missili nuovi, che potranno colpire gli obiettivi anche nel vicino spazio.

Fonti: http://italian.ruvr.ru

 


 

A riportarlo è la Cnbc che cita fonti di intelligence: la Russia ha effettuato recentemente un test segreto in cui il nuovo sistema S-500 ha intercettato un bersaglio a più di 480 chilometri (299 miglia), ovvero 80 chilometri in più di quanto mai fatto sino ad oggi, stabilendo un nuovo record. Nonostante la fonte sia ben informata non viene riportato esattamente il giorno del test né dove sarebbe stato effettuato, mentre da Mosca – come spesso accade in questi casi – tutto tace.

Che cos’è il sistema S-500?
L’S-500 è il nuovo sistema da difesa aerea e antimissili balistici sviluppato dalla russa Almaz-Antey (che annovera tra i suoi prodotti i ben noti S-300 e S-400) a cominciare dal 2002. Le prime consegne ai reparti di questo avveniristico sistema erano previste per il 2015 per poi essere posticipate al 2017 ma, a causa dei cronici ritardi che affliggono i programmi militari complessi, si prevede che entrerà in servizio entro il 2020 essendo ancora in fase di test. Secondo quanto riportato dal Vice Comandante in Capo delle Forze Aeree Russe – tenente generale Viktor Gumenny – ad aprile di quest’anno, il sistema S-500 sarà in servizio “nell’immediato futuro”.



Le caratteristiche del sistema S-500.
Cominciamo subito col dire che il sistema S-500 non è una semplice evoluzione del sistema precedente, l’S-400, ma rappresenta un’arma del tutto nuova. Il missile infatti ha un proprio sistema di intelligenza che gli permette di analizzare le condizioni dell’ambiente radar/elettronico e aereo in cui si trova e prendere decisioni autonome che riguardano altitudine, velocità e direzione di volo. Una vera e propria forma di Intelligenza Artificiale, come riferito dal Comandante delle Forze Aeree Russe colonnello generale Viktor Bondarev in una dichiarazione del 10 agosto 2014.  I dati tecnici del sistema S-500 “Prometey” sono ancora frammentari. Quello che possiamo dire con un ragionevole livello di esattezza oggi è che sarebbe in grado di intercettare bersagli a una distanza massima compresa tra i 500 ed i 600 chilometri. Incertezza ricopre anche la quota massima di esercizio: secondo alcune fonti potrebbe raggiungere i 40/50 chilometri di altitudine mentre secondo altre questa arriverebbe addirittura a 200 (124 miglia). Fonti russe sostengono che possa intercettare anche i velivoli stealth di quinta generazione americani (F-22 “Raptor” ed F-35 “Lightning II”), ma data la particolare natura del mezzo è possibile che venga impiegato contro bersagli di particolare valore tattico come velivoli Awacs, da disturbo elettronico o per intercettare missili balistici. Il sistema S-500 può infatti tracciare un massimo di 20 missili balistici sino ad una distanza di 2 mila chilometri (secondo altre fonti sino a 3.500) e i veicoli di rientro a 1.300 chilometri, mentre può ingaggiare e colpire 10 testate contemporaneamente viaggianti ad una velocità massima di 5/7 km/s. Tra i requisiti del sistema ci sarebbe anche la possibilità di intercettare testate ipersoniche del tipo Hgv ed anche missili da crociera ipersonici, rappresentando – se confermato – un vantaggio esclusivo rispetto agli attuali sistemi occidentali in servizio o in fase di miglioramento. Come i suoi “fratelli minori” S-300 e 400 il sistema S-500 è mobile e tutti gli elementi che lo compongono (radar, centro comando e controllo, ricarica) sono costituiti da veicoli pesanti ad alta mobilità su ruote. Rispetto ai suoi predecessori i tempi di dispiegamento operativo si sono notevolmente accorciati: si parla di 10 minuti dal momento in cui il Tel (Transporter Erector Launcher) si ferma a quando è in grado di sparare il missile, migliorando notevolmente, pertanto, la capacità di sopravvivenza del sistema in combattimento. Già negli anni ’80, infatti, i sovietici usavano la tattica “shoot, scoot and hide” che potremmo tradurre con “spara, scappa e nasconditi” per i loro sistemi da difesa aerea S-300V. Il sistema S-500 sarà molto probabilmente articolato sul Tel 10×10 modello Baz-69096. I due posti comando sul camion 6×6 Baz 69092-12 mentre il radar di acquisizione dei bersagli e gestione tattica saranno a rimorchio della motrice 8×8 Baz-6403.01. Un secondo radar di acquisizione bersagli sarà montato sullo chassis 10×10 del Baz-69096 così come quello dedicato al tracciamento dei missili balistici. Invece il radar di ingaggio multimodale si prevede che sarà montato sul 8×8 Baz-6909-022. Tutti veicoli dalle buone doti fuoristrada.

L’analisi tattica.
Quando il sistema S-500 entrerà in servizio attivo sarà in grado di cambiare radicalmente la postura antimissile e da difesa aerea della Russia proiettandola ad un livello mai raggiunto prima. L’S-500 infatti, se vedrà confermata anche la sua capacità antisatellite, andrà ben oltre i semplici concetti della difesa A2/AD andando a riempire tutto lo spettro di risposta alle possibili minacce aerospaziali. Secondariamente, grazie al proprio raggio operativo implementato a 600 chilometri, diventa un perfetto e versatile sostituto degli aerei da caccia intercettori, andando, nel contempo, a diminuire notevolmente i tempi di reazione della difesa aerea grazie alla velocità dei propri vettori a medio/lungo raggio. Quando e se il sistema S-500 sarà rischierato nelle “bolle difensive” russe già esistenti (Crimea, Kaliningrad, Siria, Kola e Kachatka) rappresenterà un fattore destabilizzante proprio grazie alle caratteristiche dei missili e dei radar a lungo e lunghissimo raggio, un po’ come già avvenuto in occasione dello schieramento del Thaad e del suo radar AN/TPY-2 in Corea del Sud che ha notevolmente infastidito la Cina proprio per le sue caratteristiche.

 

Fonte: http://www.occhidellaguerra.it

 


 

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