Un carro armato trasformer, un bombardiere medio dalle dimensioni di un caccia e un radar capace di guardare lontano oltre l’orizzonte, tali sono le novità aspettate con impazienza dalle Forze Armate della Russia.

 

 

Una delle caratteristiche principali delle armi moderni è la intercambiabilità delle parti componenti e l’unificazione degli armamenti e dei pezzi di ricambio. È un compito abbastanza complesso e per realizzarlo l’industria della difesa russa ha dovuto fare una strada difficile. Quest’anno al giudizio del pubblico sarà presentato un nuovo complesso di mezzi corazzati denominato “Armata”, e cioè una vasta gamma di macchine da combattimento che hanno una stessa piattaforma da trasporto. L’unificazione permetterà, in caso di necessità, di trasformare un trainatore in un carro armato, un engineer vehicle in un impianto antiaereo. Secondo Viktor Murahovskij, direttore della rivista Arsenal Otečestva (Aresenale della Patria), tale polimorfia delle nuove macchine è un grosso vantaggio dei militari russi.

“L’unificazione consentirà di ridurre drasticamente i costi relativi all’uso, di riportare ad uno stesso standard tutti i materiali di consumo, ricambi, munizioni e così via. Ciò renderà molto meno cara l’utilizzazone delle macchine, l’addestramento dei militari all’uso delle stesse e permetterà di elevare l’efficacia dell’impiego di guerra delle macchine e del loro uso in tempo di pace”.

Un’altra novità per l’esercito russo è il bombardiere tattico Su-34. Il nuovo aereo è capace di portare un tale carico da guerra che negli anni della Seconda guerra mondiale potevano portare soltanto le gigantesche “forezze volanti” B-17. Inoltre, questo bombardiere russo ha la manovrabilità di un caccia ed esteriormente assomiglia molto allo stesso. Ma la sua destinazione e le sue possibilità sono assolutamente diverse, racconta a “La Voce della Russia” Magomed Tolboev, pilota collaudatore emerito della Russia.

“I suoi compiti sono diversi, è destinato non all’intercettazione dei bersagli aerei ma alla distruzione di quelli terrestri e marittimi. L’aereo è stato creato per questo. Differisce in linea di principio dai suoi predecessori di vecchio tipo Tu-22 e Tu-22m. Senza il rifornimento supplementare in volo l’aereo può volare per quasi quattro ore. E può volare ventiquattro ore con il rifornimento supplementare. Un’altra sua caratteristica importante, oltre alla distanza di volo, riguarda gli armamenti. È capace di portarne sei-otto tonnellate, come un bombardiere medio. Nello stesso tempo le sue prestazioni sono quelle di un caccia. Sullo stesso si può eseguire pilotaggio complesso, anche con carico da guerra”.

Nuovi mezzi saranno messi in dotazione alle forze spaziali della Russia. Il sistema di difesa aereospaziale sarà completato da quattro nuovissimi radar tipo Voronež. Dopo i test statali uno di questi radar entrerà in servizio nel territorio di Krasnodar. Altri tre nei territori di Altaj e di Krasnojarsk e nella oblast’ di Orenburg. I componenti dei radar avranno un alto grado di preparazione in fabbrica, il che significa che dopo il montaggio dell’apparecchiatura il radar può essere messo in servizio in tempi brevissimi. La comparizione dei nuovi radar porterà la capacità difensiva della Russia ad un nuovo livello e permetterà di respingere in modo efficace ogni attacco missilistico da qualsiasi direzione, è convinto Igor Korotčenko, direttore della rivista Naćionalnaja oborona (Difesa nazionale).

“Per le sue caratteristiche tattico-tecniche, ossia per il raggio d’azione, precisione e possibilità di rilevamento, i radar tipo Voronež superano sensibilmente i precedenti radar della generazione sovietica. I radar Voronež diventano un importante componente del sistema di difesa aereospaziale che viene adesso creato e contribuiranno al rafforzamento della sicurezza nazionale della Russia. Dobbiamo controllare in modo sicuro tutti gli Stati che possiedono tecnologie missilistiche, dobbiamo seguire la situazione in questa sfera. L’obiettivo più importante per noi è chiudere completamente il perimetro dei confini dal punto di vista della registrazione di tutte le eventuali minacce missilistiche nei confronti della Russia. Il controllo delle minacce missilistiche è importante per noi in linea di principio, indipendentemente dal fatto di quale Stato concreto si tratti”.

Gli esperti dicono che l’acquisizione da parte dell’esercito russo di nuovi modelli di armamenti infonde ottimismo, soprattutto sullo sfondo della stasi ed inderminatezza durate molti anni nell’industria della difesa. Non è da escludere che tra breve sentiremo di altre novità che compariranno nell’arsenale dei militari russi.

Fonte: http://italian.ruvr.ru

 


 

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