L’agente dell’MI6, seguendo le sue convinzioni, passò all’intelligenza sovietica. Fu condannato a 42 anni di carcere nel Regno Unito, ma fuggì di prigione. Vive a Mosca, fu insegnante dell’accademia dell’Unione sovietica e comandante del KGB dell’URSS. Nato l’11 novembre 1922 a Rotterdam (Paesi Bassi), oggi compie 97 anni. Sergej Naryshkin ha regalato una bottiglia di vino di Crimea al leggendario veterano dell’Unione sovietica George Blake: “nel cestino regalo George Ivanovich, come lo chiamano i suoi amici, ha trovato la frutta preferita e una bottiglia di vino rosso di Crimea”, si leggeva nel messaggio.

 



Leggenda dell’intelligence.
Nell’ottobre 1948, Blake fu nominato residente dell’intelligence inglese nella capitale della Corea del Sud, Seoul. Gli fu dato il compito di raccogliere informazioni sull’estremo oriente russo, Siberia e Manciuria. Con lo sviluppo della guerra in Corea, Seoul fu occupata dalle forze della Corea democratica. Blake, in qualità di rappresentante di un Paese in guerra, era belligerante e fu imprigionato. Nella primavera del 1951, attraverso un ufficiale coreano, trasmise una nota all’ambasciata sovietica chiedendo un incontro con un rappresentante dell’Intelligence estera sovietica. Durante gli incontri, Blake offrì la sua collaborazione all’intelligence sovietica e fornì preziose informazioni sui servizi segreti inglesi. Dopo la firma della tregua in Corea nel 1953, tornò a Londra e continuò a lavorare presso il quartier generale dell’MI6. Fu nominato vicecapo del reparto operazioni tecniche, impegnato nelle intercettazioni all’estero. Blake raccolse d’intelligence dal ministero della difesa inglese e informazioni sulle conoscenze di inglesi e nordamericani dei segreti militari sovietici. Nel dicembre 1953, in una riunione segreta tra MI6 e CIA a Londra, si decise di scaavare un tunnel contro lle linee di comunicazione del gruppo di armatesovietiche in Germania. Blake ne informò l’intelligenza sovietica e il centro decise di usare il tunnel per disinformare il nemico. Sulla base dei dati di Blake, l’intelligence estera scoprì il tunnel “casualmente” a Berlino nel 1956, avendo grande effetto politico. Un evento simile si svolse in Austria. A causa del tradimento di un agente dell’Intelligence polacca che segnalò alla CIA su un agente sovietico nell’MI6, nella primavera 1961 Blake, che era in un centro di spionaggio in un Paese arabo, ebbe ordine di tornare a Londra per una “nuova nomina”. L’agente dell’MI6 fu interrogato, e poi il caso fu portato in tribunale, che condannò Blake a 42 anni di carcere. Dopo quattro anni di prigione, fu organizzata la sua fuga di Blake. Coll’aiuto degli amici, raggiunse Berlino e poi Mosca nel 1965, dove attualmente vive.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Fonte: http://aurorasito.altervista.org

 

 

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