Facciamo un salto nella Repubblica del Bashkortostan, in Russia. Allontaniamoci per un istante da città e basi più o meno segrete come l' Area 51, Pine Gap ed i punti di ascolto di Echelon per raggiungere un luogo sugli Urali, vicino a Monte Yamantau, dove ci sarebbe una città proibita a chiunque non sia parte dei progetti segreti che pare avvengano in quella zona.

 

 

Gli Urali sono una delle catene montuose più vecchie del pianeta, localizzata nella parte occidentale della Russia lungo oltre 2500 km, e segna un limite geografico tra l'Europa e la Russia. Nella parte meridionale degli Urali si trova la Repubblica del Bashkortostan (o Bashkiria), una repubblica che fa parte del governo federale russo. La capitale è Ufa, con il suo oltre milione di abitanti per lo più di etnia russa.

A 200 km sud-est da Ufa si trova Mezhgorye, una cittadina di circa 18.000 abitanti. Una città chiusa, il cui accesso è proibito a chiunque non faccia parte di uno dei progetti che verrebbero portati avanti dal governo federale russo.
La città è suddivisa in due distretti, separati da circa 23 km: Tatly (Татлы) e Solnechny (Со́лнечный).

Il fatto che sia una città chiusa potrebbe risultare curioso, ma non dobbiamo dimenticare che l'ex Uniove Sovietica aveva l'abitudine di creare centri urbani in cui localizzare diverse attività legate allo sviluppo di armamenti o all'industria manufatturiera. Sotto Stalin sono nate decine di città-centri di ricerca, chiamati "Naukograds" ("Città della scienza") o "Akademgorodok" ("Città accademiche").
Queste città sono note come ZATO (zakrytye administrativno-territorial’nye obrazovaniia), e spesso sono state edificate attraverso il lavoro forzato di prigionieri dei GULAG.

In alcune di queste naukograds venivano sviluppate armi nucleari, missili a lungo raggio, armi chimiche e biologiche, o alcuni pezzi del programma spaziale sovietico. E' quindi normale pensare che alcuni di questi centri venissero tenuti segreti, lontano da occhi indiscreti e dalle spie degli anni della Guerra Fredda. Generalmente queste città erano identificate solo attraverso il codice postale ed un numero allegato, come Arzamas-60 (posta a 60 km dalla città di Arzamas), o Zlatoust-20.

Queste città comprendono, oltre agli ovvi laboratori di ricerca ed alle installazioni militari e industriali necessarie alle attività dei residenti, tutto ciò che è necessario per essere autosufficienti: alloggi, cliniche mediche, ristoranti, impianti energetici. Tutto molto simile a normalissime città, tranne per il fatto che sono inaccessibili a qualunque straniero ed alla maggior parte della popolazione russa.

Una di queste città segrete è il complesso nei pressi di Mezhgorye.

 

 

Beloretsk PPL 53°58'00"N 58°24'00"E
Yamantau Gora MT 54°15'19"N 58°06'11"E
Al'kino PPL 55°05'00"N 58°04'00"E

Conosciuta con il nome in codice di Beloretsk-16, Ufa-105 e Beloretsk-15, è stata riconosciuta come città a tutti gli effetti nel 1995, acquisendo il nome ufficiale di Mezhgorye. La città è stata fondata nel 1979, e comprende un vastissimo complesso sotterraneo sotto il monte Yamantau che pare copra un'estensione di 400 miglia quadrate, costruito nei primi anni '90. Giusto per dare un'idea della vastità del complesso, è poco più piccolo della città di Washington, e sarebbe in grado di ospitare circa 60.000 persone:
http://www.wnd.com

L'esatta posizione del complesso non è sicura: pare sia posizionato vicino al complesso nucleare di Zlatoust-36, nei pressi della città di Al'kino.

Nel 1996 il New York Times ha riportato come fosse in costruzione una misteriosa base militare in Russia, un enorme complesso sotterraneo sotto gli Urali nella zona di Beloretsk. Citando alcuni ufficiali russi, Il New York Times riporta come il complesso sotterraneo sia un insieme di siti minerari, depositi di custodia per cibo ed oggetti di valore nazionale, e bunker per le autorità in caso di guerra nucleare.

La base è stata oggetto di numerosi dibattiti in USA durante l'amministrazione Clinton, data la poca chiarezza che il governo russo ha voluto mantenere nel descrivere gli scopi della base. Soprattutto per il fatto che il governo americano ha speso centinaia di milioni di dollari per il programma di smantellamento delle testate nucleari sovietiche, soldi che sarebbero andati in fumo se gli scopi della base in costruzione fossero mirati ad un programma nucleare segreto. Ci sono state anche discussioni in sede congressuale riguardo alla costruzione della base:
http://www.fas.org

Il problema sulla trasparenza riguardo alla costruzione della base sta nel fatto che nel 1991 Leonid Akimovich Tsirkunov, comandante delle due installazioni Beloretsk-15 e 16, dichiarò che la base avesse lo scopo di estrarre minerali rari dagli Urali. Successivamente, lo stesso Tsirkunov dichiarò che si trattasse di un deposito di cibo e vestiti, senza chiarire ulteriormente lo scopo di avere un magazzino scavato in una montagna. E ancora, nel 1992 ufficiale di stanza nella regione, affermò che l'installazione nel monte Yamantau fosse un bunker destinato alla leadership russa in caso di guerra nucleare; mentre nel 1996, il quotidiano Segodnya sostenne che il complesso fosse associato al sistema di controllo di missili strategici "Dead Hand".

Ecco l'intervista a Leonid Akimovich Tsirkunov:
http://www.globalsecurity.org

Secondo quanto si ritiene di sapere per certo, il complesso di Yamantau è stata scavato in rocce ricche di quarzo, a circa 1 km di profondità dalla cima del monte. Questo apre altri dubbi sulla questione: il quarzo infatti non è il massimo per le telecomunicazioni, in quanto interferisce con i segnali radio, per quanto i centri di comunicazione sembra siano posti all'esterno dell'installazione sotterranea.

Lo scopo degli scavi di Yamantau potrebbe quindi essere quello di creare un bunker sulla falsa riga del progetto "Continuity of Government" americano, come molti altri bunker sono stati costruiti in passato in Russia. Il problema sta però nel fatto che il governo di Mosca non vuole far luce sulla questione, non vuole chiarire perchè si sia reso necessario costruire un impianto del genere nella metà degli anni '90, quando il programma di denuclearizzazione era già in azione e la paura di un conflitto nucleare era stata scacciata definitivamente.

Un'altra ipotesi è che il complesso sia stato costruito per l'estrazione di minerali rari. Questa ipotesi sarebbe sostenuta da alcuni rilevamenti sulla radioattività del posto, che lascerebbero supporre che qualcosa di radioattivo sia presente in quella zona.

Ancora oggi tuttavia non si sa quale sia lo scopo delle installazioni nel monte Yamantau. Bunker segreto per i funzionari del governo? Installazione per missili strategici? Miniera sotterranea per l'estrazione di minerali rari? O impianto segreto per la produzione di armi nucleari?

Fonte: http://www.ditadifulmine.com
 


 

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