Breakthrough Initiatives è un programma scientifico volto alla ricerca di segnali provenienti dallo spazio e inviati da eventuali civiltà extraterrestri. È stato annunciato in luglio 2015 ed è finanziato dal magnate russo Yuri Milner.  Il programma è suddiviso in due parti:
    • Breakthrough Listen: analisi dello spettro radio e laser di circa 1.000.000 di stelle, alla ricerca di possibili segnali di origine artificiale non terrestri.
    • Breakthrough Message: dopo la prima fase, seguirà uno studio di fattibilità sulla compilazione ed invio di un semplice messaggio dalla Terra.

Stephen Hawking ha detto, all’apertura del progetto:
"Siamo qui oggi per parlare di Breakthrough Starshot - e del nostro futuro nello spazio. Cosa rende unici gli esseri umani? Ci sono molte teorie. Alcuni dicono che è la lingua o sono gli strumenti. Altri dicono che è un ragionamento logico. Ovviamente non hanno incontrato molti umani... Credo che ciò che ci rende unici sia il superamento dei nostri limiti. La natura ci attacca a terra. Ma sono appena volato in America. La natura mi impedisce di parlare.  Ma eccomi qui. Come trascendiamo questi limiti? Con le nostre menti e le nostre macchine. Il limite che ci pone di fronte ora è il grande vuoto tra noi e le stelle. Ma ora possiamo trascenderlo. Con fasci di luce, lanterne e il veicolo spaziale più leggero mai costruito, possiamo lanciare una missione su Alpha Centauri all'interno di una generazione. Oggi ci impegniamo in questo prossimo grande salto nel cosmo. Perché siamo umani. E la nostra natura è volare."

Storia.
Le Breakthrough Initiatives (lett: Iniziative di svolta) sono state annunciate pubblicamente il 20 luglio 2015 alla Royal Society di Londra. Il fisico Stephen Hawking, il magnate russo dell'informatica Yuri Milner (*) ed altri hanno creato le Iniziative per dare nuovo impulso alla ricerca di segnali di vita extraterrestre intelligente e studiare la possibilità di inviare messaggi nello spazio, con lo scopo di contattare eventuali altre forme di vita intelligenti. L'annuncio ha compreso una lettera aperta cofirmata da diversi scienziati, incluso Hawking, in cui si sostiene la necessità di intensificare la ricerca di trasmissioni aliene. Durante la presentazione alla Royal Society Hawking ha detto: "In un infinito universo deve esserci vita oltre alla nostra. Non vi è, secondo me, domanda più grande rispetto a questa. Ora è giunto il tempo di iniziare a rispondere." Un dato approssimativo per dare l'idea delle dimensioni del progetto: secondo le previsioni la dotazione di 100 milioni di dollari garantirà un forte incremento della ricerca SETI rispetto a quella degli ultimi anni 2000, e sarà quasi il doppio di quanto stanziato dalla NASA per programmi SETI dal 1973 al 1993.

Breakthrough Listen.
Breakthrough Listen, è iniziato nel luglio 2015 ed ha una durata prevista di dieci anni. Lo stanziamento previsto per questo progetto è di 100 milioni di dollari. Consiste nella ricerca attiva di segnali di intelligenze extraterrestri, con l’uso di risorse che non sono mai state usate a questo scopo finora. È stato definito il più esteso programma per la ricerca di intelligenze aliene sviluppato ad oggi. Annunciato nel luglio 2015, questo progetto ha a disposizione migliaia di ore di osservazione ogni anno in due dei più grandi radiotelescopi: il Radiotelescopio di Green Bank nel West-Virginia ed il Parkes Observatory in Australia. Precedentemente per questo tipo di ricerche erano disponibili dalle 24 alle 36 ore per telescopio ogni anno. Inoltre l'Automated Planet Finder delL’ Osservatorio Lick effettuerà ricerche di segnali ottici SETI, concentrandosi sui segnali laser. Una delle difficoltà del progetto sarà nell'analisi della grande quantità di dati registrata: in questa fase verranno largamente utilizzate le conoscenze sviluppate dai progetti SETI e SETI@home. Il professor Frank Drake, cofondatore del progetto SETI, è parte del team scientifico di questo progetto.

Breakthrough Message.
Breakthrough Message è un programma speculativo pensato per studiare la fattibilità, i problemi e le esigenze legate alla composizione e trasmissione di uno o più messaggi dalla Terra; verranno inoltre valutate le possibili conseguenze di questa trasmissione. Il programma non prevede la trasmissione di messaggi.

Breakthrough Starshot.
Breakthrough Starshot è un progetto di ricerca e di ingegneria annunciato 12 aprile 2016 e nato con l'intento di sviluppare una prova di concetto di velivoli spaziali leggeri a propulsione laser, chiamati StarChip, capaci di effettuare un viaggio fino al sistema stellare di Alpha Centauri, distante 4.37 anni luce ad una velocità tra il 15% ed 20% di quella della luce nel vuoto, impiegando così dai 20 a 30 anni per raggiungerlo e circa 4 anni per notificarlo verso il pianeta Terra. Del progetto fanno parte Yuri Milner, il cosmologo Stephen Hawking. Tra i membri c'è anche Mark Zuckerberg. Per la realizzazione del PoC di progetto si stimano siano necessari almeno 20 anni. Il concetto Starshot prevede il lancio di una "nave madre" che trasporta piccoli veicoli spaziali della dimensione di pochi centimetri fino all'esterno dell'orbita terrestre. Da qui un fascio laser proveniente dalla terra accelererà le vele delle dimensioni di 4 x 4 m collegate alle microsonde fino a 100 km / s 2. Grazie a queste sonde sarà possibile raggiungere e visitare il pianeta Proxima Centauri B in circa 30 anni e catturare un'immagine di alta qualità sufficiente per comprendere appieno le caratteristiche di superficie del pianeta.  Si ipotizza uno sciame di circa 1.000 unità per compensare le perdite causate dalle collisioni di polvere interstellare durante la navigazione verso il pianeta di interesse. In un recente studio dettagliato, l'astrofisico Chi-Thiem Hoang e i suoi collaboratori hanno trovato che mitigare le collisioni con polvere, idrogeno e raggi cosmici non può essere un problema di ingegneria così grave come si possa pensare.

Fonte: https://it.wikipedia.org

 



Altri riferimenti utili alla Breakthrough Initiatives si trovano in questi articoli:
Breakthrough Listen potrà usare anche altri 64 radiotelescopi in Sudafrica.
Yuri Milner: missione privata su Saturno per segnali radio da misteriosi oggetti.
Nuvole di mini sensori spaziali per viaggi interstellari.

 




Questi articoli sono stati raccolti e messi in relazione tra loro dal fisico The Grey.

(*) Una domanda per D.D. dell'Ansu (esperto di geopolitica): ma chi finanzia tutto il progetto?
D.D.: la risposta e' probabilmente in questo articolo .



Nuove rivelazioni dai Paradise Papers puntano il dito contro un famoso magnate dell’impero delle nuove tecnologie. Tra i documenti passati al quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung che hanno fatto da base per le inchieste dell’International Consortium of Investigative Journalists (Icij) ci sono indizi su come il fondo d’investimento Digital Sky Technologies (DST) ha finanziato la Silicon Valley con soldi provenienti da uomini del Cremlino e da colossi come VT Bank e Gazprom.

I PRIMI COLLEGAMENTI.
Tutto è cominciato il 7 febbraio del 2013, quando lo studio legale di Hong Kong Stevenson, Wong & Co. si è messo in contatto con il fondo FB Maitreya delle Isole Cayman per chiedere informazioni su un investimento di circa 2,4 miliardi di dollari destinato a Facebook. Nel 2010, FB Maitreya aveva il 10 per cento di Facebook ed era gestito da DST, che ha base alle Isole Vergini Britanniche, ma sede operativa a Mosca. Il fondatore, nel 2005, è stato Yuri Milner (nella foto); dietro all’imprenditore vari link interessanti: per esempio, aveva investito circa 850mila dollari in Cadre, una start-up dedicata al settore immobiliare, creata da un altro personaggio oggi molto conosciuto e controverso, Jared Kushner, marito di Ivanka Trump, figlia del presidente statunitense Donald Trump, nonché consigliere speciale della Casa Bianca impelagato nel Russiagate.

IL SOGNO DI UN VIAGGIO ALLE STELLE.
Milner è nato a Mosca nel 1961. Ha raccontato alla rivista Time nel 2015 che i suoi hanno scelto quel nome, Yuri, in onore dell’astronauta russo Gagarin, che nell’anno della sua nascita ha tracciato l’orbita terrestre con il Vostok. Questa scelta sembra avere segnato il suo destino, perché Milner è diventato uno degli investitori per futuristici viaggi nello spazio, insieme allo scienziato Stephen Hawking e al fondatore e CEO di Facebook, Mark Zuckerberg: i tre hanno stanziato circa 100 milioni di dollari per la ricerca e lo sviluppo del progetto Breakthrough Starshot, un sistema di propulsione veloce per raggiungere stelle vicine al pianeta Terra. Milner è laureato in Arte e Scienze all’Università di Mosca. Anche se non ha mai finito la laurea in Fisica, si è dedicato attivamente nel settore. Nel 1990 si è trasferito negli Stati Uniti, è stato uno dei primi investitori di Facebook (e Twitter) con il fondo DST Global, e fu accolto tra lo scetticismo.

IL SOSTEGNO DI USMANOV, UOMO DI MEDVEDED.
In Russia è stato CEO di Mail.ru, il portale internet più grande del Paese. La scommessa in compagnie tecnologiche cinesi come Alibaba e JD.Com, l’ha portato ad occupare il posto numero 612 nella lista degli uomini più ricchi al mondo secondo la rivista Forbes. Milner ha un patrimonio di circa 2,9 miliardi di dollari. Tra gli imprenditori che hanno sostenuto Milner c’è l’uzbeko Alisher Usmanov, ex Goldman Sachs, noto nel mondo dello sport per essere il proprietario di importanti quote dell’Arsenal Football Club, e soprattuto del 32 per cento di azioni nell’avventura tecnologica di Milner. Usmanov è molto vicino al Cremlino: tra il 2008 e il 2012 è stati membro del Consiglio di Modernizzazione del presidente russo Dmitry Medvedev.

LA RISPOSTA DELLA DST.
In una lettera filtrata dai Paradise Papers si legge che il cliente Sharp Gain International chiede alla DST attraverso lo studio di avvocati Stevenson, Wong & Co. informazioni per chiarire gli investimenti di Milner in azioni Facebook. Sharp Gain International è un’impresa che lavora con China Ocean Resources. La richiesta sembra non sia stata soddisfatta perché a febbraio del 2016 è intervenuto il Tribunale Supremo delle Isole Cayman. Alle congetture del consorzio Icij, DST ha risposto con un comunicato ufficiale: “Non c’è nulla di anomalo in un’impresa internazionale di investimenti che accetta capitale da fondi internazionali, anche sovrani”. Come si legge sul New York Times, per Milner i soldi russi sono come gli altri. La questione diventa importante anche perché sia Twitter che Facebook sono finite sulla graticola in queste ultime settimane per il ruolo giocato nella diffusione di contenuti d’influenza russa nelle presidenziali del 2016. In una lettera aperta, Milner ha scritto che i suoi investimenti nel mondo dei social media erano solo affari finanziari: “La teoria che li abbiamo fatti per influenzarli non ha senso logico”. Milner non ha mai preso parte al board di Facebook, ha venduto la sua quota poco dopo l’Ipo del 2012 (lo stesso ha fatto con Twitter).

Fonte: https://formiche.net



 

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