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È una stella simile al sole, si chiama Tau Ceti ed è così vicino a noi che è visibile anche ad occhio nudo. Ma la sua particolarità è che attorno ad essa potrebbero esserci cinque pianeti, e uno di essi potrebbe trovarsi alla distanza giusta per far sì che si formi la vita.

Continuano gli studi del team di Mikko Tuomi della University of Hertfordshire, nel Regno Unito. Qualche settimana fa i ricercatori avevano appurato che nella costellazione meridionale dell'Idra era presente HD 10180, una stella simile al Sole, attorno alla quale ruotavano ben nove pianeti. Adesso, invece, hanno scoperto che nel sistema solare di Tau Ceti, la stella più vicina a noi, potrebbero essere cinque pianeti in orbita. Inoltre, secondo gli esperti la sua temperatura e la sua luminosità sembrano corrispondere quasi completamente a quelle del nostro sole.

Proprio per via di queste somiglianze, uno dei pianeti che orbita attorno a Tau Ceti potrebbe trovarsi alla giusta distanza dalla stella per avere temperature miti, oceani di acqua allo stato liquido, e forse anche la vita.

Tau Ceti è a soli 12 anni luce dalla Terra. A differenza di gran parte delle stelle, che sono deboli, fresche e più piccoli, è una stella luminosa gialla di tipo G, proprio come il sole, caratteristiche che solo una su 25 stelle può vantare. Inoltre, a differenza di Alpha Centauri (altro sistema vicino al nostro), che ospita anche una stella di tipo G e persino un pianeta, Tau Ceti è 'single', quindi non c'è una seconda stella nel sistema la cui gravità può attirare i pianeti.

Tuomi e colleghi hanno analizzato più di 6.000 osservazioni effettuati dai telescopi situati in Cile, Australia e Hawaii. Le lievi modifiche del movimento di Tau Ceti hanno suggerito ai ricercatori che la stella può avere cinque pianeti la cui massa è solo da 2 a 7 volte quella della Terra.

Se ciò fosse confermato, tutti e cinque i pianeti si trovano più vicino alla loro stella di quanto Marte non lo sia dal sole. I tre pianeti più vicini a Tau Ceti, noti come Tau Ceti b, c e d sono probabilmente troppo caldi per sostenere la vita, vista la distanza ridotta dal loro sole. Il loro anno, ossia il tempo per compere un'orbita completa attorno alla loro stella, è di soli 14, 35, e 94 giorni. Il più lontano dei tre, d, è ancora più vicino a Tau Ceti di Mercurio rispetto al sole.

Ma è stato il quarto pianeta, e, ad incuriosire gli scienziati, secondo i quali esso pur essendo più grande della Terra, con una massa quattro volte maggiore, potrebbe essere il vero candidato ad ospitare la vita. Gli eventuali abitanti di Tau Ceti f vedrebbero un bel sole giallo nel cielo, ma il loro anno durerebbe meno del nostro, solo 168 giorni. Questo perché Tau Ceti si trova un po' più vicino alla sua stella e quindi gira più velocemente della Terra. Il quinto pianeta è il più esterno. Chiamato Tau Ceti f, completa la sua orbita, ogni 640 giorni, ed è leggermente più vicino alla sua stella di Marte rispetto al sole.

Gregory Laughlin, astronomo presso l'Università della California, Santa Cruz, ha spiegato: “E' frustrante che i più interessanti pianeti dalle dimensioni della Terra, siano così difficili da rilevare. Devi avere tonnellate e tonnellate e tonnellate di misure di velocità per molti anni".

Pronti a partire? Non ancora. La scoperta attende di essere confermata.

Francesca Mancuso

Fonte: http://www.nextme.it

 

 

ROMA - La scoperta ha entusiasmato gli scienziati. Delle miliardi di stelle visibili a occhio nudo dalla Terra, ce n'è una in particolare che è simile al nostro Sole, Tau Ceti.

Adesso un team internazionale di astronomi guidato dall'Università di Hertfordshire ha scoperto che Tau Ceti fa parte di un sistema di cinque pianeti, e dista solo 12 anni luce dalla Terra. Tau Ceti è la stella più vicina che ha la stessa classificazione spettrale del nostro Sole. I suoi cinque pianeti si stima che abbiano masse da due a sei volte quella terrestre. Uno di essi si trova nella zona abitabile, e ha una massa di circa cinque volte quella della Terra, rendendolo così il più piccolo pianeta conosciuto in orbita nella cosiddetta Cintura Verde di una stella simile al Sole.

Il team internazionale di astronomi, dal Regno Unito, Cile, Stati Uniti e Australia, hanno messo insieme e analizzato più di 6.000 misurazioni della velocità di Tau Ceti da tre diversi strumenti calcolando che le incongruenze lievi della sua velocità e della direzione siano causati dall'attrazione gravitazionale di altri corpi celesti.

Da questo hanno scoperto che Tau Ceti non è una stella solitaria, ma ha un sistema planetario. La ricerca adesso mira a capire se il pianeta simile alla Terra sia un pianeta roccioso. Il tratto di orbita che percorre intorno alla stella, dove la temperatura non è nè troppo calda nè troppo fredda, può sostenere l'acqua allo stato liquido, essenziale per la vita come noi la conosciamo.

"Abbiamo scelto Tau Ceti per questo studio di modellazione del rumore perché avevamo pensato che non contenesse alcun segnale. E perché è così luminosa e simile al nostro Sole da renderla un sistema di riferimento ideale per testare i nostri metodi per l'individuazione di pianeti di piccole dimensioni", ha commentato Hugh Jones dell'Università di Hertfordshire.

James Jenkins, dell'Università del Cile ha spiegato: "Tau Ceti è uno dei nostri 'vicini cosmici' più vicini e così luminoso che possiamo essere in grado di studiare le atmosfere di questi pianeti in un futuro non troppo lontano. I sistemi planetari intorno a stelle che si trovano vicino al nostro Sole indicano che questi sistemi sono comuni nella nostra galassia, la Via Lattea. "

Più di 800 mondi sono stati scoperti far parte di sistemi planetari, ma i pianeti in orbita intorno a stelle simili al Sole sono particolarmente preziosi.

Dalla University of California, a Santa Cruz hanno detto: "Questa scoperta è in linea con la nostra visione emergente che praticamente ogni stella ha pianeti, e che la galassia deve avere molti di questi pianeti potenzialmente abitabili delle dimensioni della Terra. Sono ovunque, anche a destra della porta accanto! Ora stiamo cominciando a capire che la Natura sembra preferire sistemi che hanno diversi pianeti con orbite di meno di cento giorni. Questo è molto diverso dal nostro sistema solare dove non c'è nulla con un'orbita all'interno di quella di Mercurio. Quindi, il nostro sistema solare è, in un certo senso, uno scherzo della natura!"

Fonte estera: http://www.astrobio.net

Fonte italiana: http://www.diregiovani.it

 


 

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