Speciale ghiaccio dal cielo.
Di Mirko Rossi, Segretario dell'A.N.S.U. . Anno 2000.

 

 

La notizia di continue piogge di blocchi di ghiaccio dal cielo in Spagna troneggia sulle pagine di molti giornali iberici,

da ABC del 20-1-00: http://www.abc.es

al El Mundo: http://www.el-mundo.es

da El Periodico: http://www.elperiodico.es

a La Vanguardia: http://www.vanguardia.es



Se ne parla anche nel sito dell'americana CNN ( http://www.cnn.com ); la notizia e' stata riferita ieri dal nostro Televideo, oltrecche' essere stata ripresa dai quotidiani italiani quali Il Giorno e La Nazione. Ma cosa sta succedendo, in estrema sintesi? Leggiamolo sull'Ansa del 18-1-00:
"Pezzi di comete o escrementi caduti dagli aerei? E' mistero in Spagna sulla pioggia di blocchi di ghiaccio, della dimensione di un pallone, che dall'8 gennaio bombarda le sue coste mediterranee. Per ora non ci sono feriti, ma soltanto tanta paura, tetti sfondati, auto fracassate. Sono saliti oggi ad oltre venti i casi. Il primo meteorite di ghiaccio era caduto dieci giorni fa a Siviglia sfondando il tetto di un'auto e sfiorando l'autista. ''Escrementi liberati da un aereo'', aveva risolto la stampa. Ma il fatto si e' ripetuto almeno 22 volte in 10 giorni, troppe, e non accenna a fermarsi, scatenando la psicosi dell'enigma inspiegabile. Per risolverlo, il governo, per mezzo del Consiglio superiore della ricerca scientifica (Csic), ha costituito oggi una commissione mista di esperti. I primi risultati saranno noti venerdi', per una risposta definitiva ci vorranno due settimane. Anche oggi sono caduti tre palloni ghiacciati, uno di ben sette chili. Il record lo detiene la zona di Valencia con 10 'meteoriti'. Ieri sera una palla di 3,5 chili e' caduta a Murcia, in Costa del Sol, sfiorando cinque ragazzi che giocavano. La Protezione civile ha detto oggi di seguire il fenomeno ''con attenzione e inquietudine''. ''E' un fenomeno senza precedenti - sostiene il presidente del Csic, Pedro Nombela. Inspiegabile scientificamente. Per il momento non escludiamo nessuna ipotesi''. Il Csic ha gia' chiesto alle autorita' italiane, francesi e portoghesi se abbiano riscontri di qualcosa di simile nei loro Paesi in questi giorni. ''Ma la risposta e' stata no, e il mistero per la Spagna si infittisce ancora di piu''', ha detto Nombela. I meteoriti, conservati a Madrid dall'Istituto nazionale di Meteorologia e dall'Istituto del Freddo, verranno esaminati nella loro composizione organica, inorganica e isotopica. ''Ma a prima vista si tratta di ghiaccio puro'', ha anticipato Nombela. Contro l'ipotesi frammenti di cometa sta il fatto che nessuno nei giorni passati ha avvistato comete sopra la Spagna. Inoltre, i frammenti colpirebbero la terra a 70 mila chilometri orari e non a 400 come e' successo in questi giorni. Si tende ad escludere anche la spiegazione meteorologica, grandine piu' grossa del solito: il cielo sopra la Spagna in questi giorni e' terso, e non ci sono state burrasche. Resta l'ipotesi meno avvincente: ''meteoriti di escrementi'' liberati da aerei, oppure ghiaccio formatosi sulle ali e poi precipitato. Ma che dire dei tre blocchi caduti molto fuori dalle rotte aeree?". L'analisi di due frammenti di ghiaccio caduti nella citta' valenciana di Meliana, sottoposti ad analisi da parte del dipartimento di Chimica Analitica dell'Universita' di Valencia, hanno rivelato la presenza di sale allo stato puro: cloruro sodico e solfato calcico."
Non si tratta dunque di scarichi di aerei. L'americana Space.com ( http://www.space.com ) rilancia la tesi dei frammenti di una cometa. Sicuramente il caso interessera' gli ufologi fortiani, che ricorderanno senz'altro come nella casistica 'anomala' ricorrano, da oltre un secolo e quindi da prima della costruzione degli aerei, episodi di cadute di blocchi di ghiaccio. Nel 1978 di questi casi si occupo' anche il noto studioso Arthur Clarke, che videodocumento' il fenomeno. Sebbene per molti di questi episodi esistano spiegazioni convenzionalissime, in passato questi X-files sono stati ripetutamente associati al fenomeno UFO; in un'occasione, negli anni Sessanta in Gran Bretagna, perche' una pioggia di piccoli blocchi ghiacciati a forma di piatto, scaricati da alcuni UFO, colpirono un gregge di pecore, uccidendone alcune sotto gli occhi dell'attonito pastore; in secondo luogo perche', agli inizi degli anni Novanta, un ingegnere italiano, il dottor Boscoli, ipotizzo' che i blocchi di ghiaccio artificiale fossero il prodotto di scarto di una fusione nucleare fredda prodotta dai motori dei dischi volanti! I casi piu' documentati di episodi di questo tipo risalgono al maggio del '59, quando il signor Giovanni Paolozzi si vide cadere a pochi centimetri un ghiacciolone di 50 chili, mentre passeggiava in piazza Ponte Milvio a Roma; il 18-11-80 del ghiaccio verdastro, del peso di un chilo, fini' a mo' di vendetta divina sulla casa generalizia delle suore di S.Felice da Pantalice (Roma), rompendo una finestra e rotolando sul corridoio del secondo piano dell'istituto religioso; nel 1981 a Ferentino di Frosinone fu la volta di un grosso blocco di grasso, che fece accorrere in massa gli ufologi; l'11 aprile 1983 tocco' alla citta' di Wuxi, in Cina; l'anno dopo vi fu un'escalation di episodi di questo tipo: un blocco grande quanto un pallone da rugby cadde nel cortile di una scuola elementare nello Hunan, Cina, ed impiego' una settimana a sciogliersi; in luglio un altro ghiacciolone sfondo' il tetto di una casa a Troyes, in Francia, cadendo in una camera da letto; il 13 settembre ne cadde un altro su un campo sportivo a Roma (analizzato dal CNR, si appuro' fosse stato prodotto dagli scarichi di un aereo); stesso responso per la palla di ghiaccio caduta a Casalgrande (RE) nell'aprile del 1987 (del caso avrebbe dovuto occuparsi il CNR; indagini dell'USL dimostrarono peraltro trattarsi dei liquidi di scarico espulsi da un aereo e solidificatisi perche' fuoriusciti ad alta quota). Nel 1988 un blocco di oltre 50 chili cadde sul villaggio bernese di Luetzelflueh, provocando un cratere di 40 cm; l'anno dopo una palla bluastra composta da un prodotto antigelo fuoriuscito da un aereo che volava a diecimila metri di quota cadde a Brankovina, in Serbia. Nel 1990 un blocco di ghiaccio, staccatosi da un aereo in volo, feri' un meccanico americano a Elkhorn, Wisconsin. In quello stesso anno un altro blocco cadde su una casa a Rizziconi (RC); nel giugno del '93 un blocco di ghiaccio - secondo alcuni associato alla comparsa di un UFO a bassissima quota su una casa - sfondo' il tetto di un'abitazione a Semproniano di Grosseto; il caso suscito' un fortissimo scalpore ed ottenne addirittura una speciale puntata del Costanzo Show, con tanto di ufologi presenti. Per l'occasione, Malanga avanzo' la tesi dei liquidi espulsi da un aereo (in buona sostanza i disinfettanti verdi-blu delle toilette degli aerei vengono espulsi in volo ma, ad alta quota, anzicche' disperdersi nell'aria si solidificano attorno al tubo di scarico esterno del velivolo, formando un blocco di ghiaccio; quando l'aereo scende di quota, per effetto della diversa temperatura, piu' calda, il ghiaccio si stacca e piomba a terra). Delle piogge di ghiaccio dal cielo si occupo' molto seriamente la rivista Pursuit nell'aprile del 1981, catalogando in particolare i casi del 1700 (India) e del 1849 (Scozia), certamente non riconducibili a scarichi di aerei, ma per i quali si potevano ipotizzare anche spiegazioni astronomiche, quali il ghiaccio cometario.



GHIACCIO DAL CIELO: TOCCA ALL'ITALIA.
Prosegue l'ondata di cadute di blocchi di ghiaccio dal cielo. E questa volta tocca all'Italia! Mentre prevediamo che la rivista spagnola Mas Alla dedichera' un ampio reportage in uno die prossimi numeri, con tanto
di foto ed interviste, anche i giornali italiani si sbizzarriscono, mentre nella giornata del 23-1-00 molti telegiornali RAI e Mediaset hanno riportato della caduta di un blocco nel padovano, nel cortile di un asilo gestito dalle suore. Gli scienziati hanno gia' escluso possa trattarsi di ghiaccio extraterrestre (troppo piccolo, per provenire da cosi' lontano) o cometario (nessuna cometa e' passata sopra il padovano) o di un blocco di grandine particolarmente voluminoso (troppo grosso). Cosi' ha scritto Il Messaggero in data 23-1-00:
"Un blocco di ghiaccio del peso di circa cinque chili, spezzato in piu' parti come fosse caduto dal cielo, e' stato trovato ieri nel cortile della scuola materna Pio Antonelli di San Martino di Lupari (Padova). Nessun problema per i bambini che ieri non erano a scuola. Il ghiaccio e' stato notato dalle suore al rientro dalla messa. La direttrice della scuola, suor Chiara, ha quindi avvertito la direttrice didattica della vicina scuola elementare, Maria Concetta Sparaccino. 'Ci siamo dirette sul posto con le nostre classi - ha detto quest'ultima - e abbiamo tenuto una lezione, realizzando anche delle riprese con la telecamera. Le suore potrebbero vendere la cassetta per realizzare i restauri di cui la scuola materna ha bisogno'. Potrebbe trattarsi, secondo quanto reso noto dai carabinieri di San Martino di Lupari dello stesso fenomeno meteorologico che ha interessato nei giorni scorsi la Spagna. Personale dell'Arpav, l'agenzia regionale per l'ambiente, ha prelevato campioni dei frammenti precipitati per verificarne la composizione. Il masso era di colore chiaro, trasparente, tanto da far escludere ad un primo esame che potesse trattarsi di materiale di scarico di un aereo di passaggio. Altro personale tecnico interessato a compiere nel pomeriggio ulteriori accertamenti non ha potuto entrare nel cortile della scuola, chiusa dal pomeriggio per la pausa del fine settimana. Quanto alle cause che potrebbero aver determinato la formazione del blocco, secondo l Ufficio meteorologico Aeronautica di Istrana (Treviso), le cause naturali ed atmosferiche di un fenomeno di questo tipo sono le stesse che determinano la formazione di neve e grandine: condensazione del vapor acqueo che sale, sospinto da correnti calde, e va ad incontrare correnti fredde che lo trasformano in ghiaccio. Nelle prime ore di ieri, sul Veneto, all'altezza di 12 chilometri, la temperatura era di 66 gradi sotto zero. Tuttavia, hanno ricordato gli operatori, le analisi dei materiali rinvenuti sono necessarie per non incorrere in qualche scherzo, come siù sono poi rivelati alcuni dei casi spagnoli".
E sull'Unione sarda:
"Un blocco di ghiaccio del peso di circa cinque chilogrammi, caduto dal cielo e spezzatosi in piu' parti, e' stato trovato ieri nel cortile della scuola materna Pio Antonelli di San Martino di Lupari (Padova). Nessun problema per i bambini dell'istituto che ieri erano a casa. Il ghiaccio e' stato notato da alcune delle suore dorotee che gestiscono la scuola materna, al rientro dalla messa. La direttrice della scuola, suor Chiara, ha quindi avvertito la direttrice didattica della vicina scuola elementare. 'Con le nostre classi - ha detto quest'ultima - ci siamo diretti sul posto e abbiamo tenuto una lezione, realizzando anche delle riprese con la telecamera. Le suore potrebbero vendere la cassetta per realizzare i restauri di cui la scuola materna ha bisogno'. Potrebbe trattarsi, secondo quanto reso noto dai carabinieri di San Martino di Lupari, che hanno raccolto la segnalazione, dello stesso fenomeno meteorologico che ha interessato nei giorni scorsi la Spagna. Personale dell'Arpav, l'agenzia regionale per l'ambiente, ha prelevato campioni dei frammenti precipitati per verificarne la composizione. Il masso era di colore chiaro, trasparente, tanto da far escludere ad un primo esame che potesse trattarsi di materiale di scarico di un aereo di passaggio. Le ipotesi per spiegare il fenomeno sono almeno tre: potrebbe trattarsi di blocchi staccatisi da aerei che accumulano ghiaccio sulle ali o sui timoni per condizioni meteorologiche favorevoli alla sua formazione; oppure di piccoli strati di acqua ghiacciata causati da una cattiva tenuta del bocchettone di scarico delle toilettes di bordo e che aumentano ad ogni "scarico" fino ad essere troppo pesanti per restare attaccati sotto la fusoliera; o, infine, il ghiacci potrebbe formarsi a causa di particolari condizioni meteorologiche ad alta quota che "fabbricano" grossi chicchi di grandine che accrescono le dimensioni durante la discesa".



ANCORA BLOCCHI DI GHIACCIO.
Proseguono le cadute di blocchi di ghiaccio; adesso il fenomeno e' stato segnalato a Ciampino (Roma), nell'anconetano e a Milano, in via Washington. Rai Uno proporra' oggi alle 17 uno special sul fenomeno, e se ne parlera', con un intervento telefonico di Alfredo Lissoni, anche presso l'emittente cattolica TeleNova, tra le 20.45 e le 21.30, nel corso della trasmissione 'Sulla notizia'.



GREAT BALLS OF... ICE.
Prosegue l'ondata di cadute di blocchi di ghiaccio dal cielo. Dopo Padova, Ancona, Terni, Treviso, Venezia, Roma, Bologna, Casale Monferrato, Vicenza, Seregno (2 casi), Cantu', Peschiera Borromeo, Brescia e Milano, un blocco di ghiaccio e' caduto stamani, 26-1-00, proprio dinanzi alla casa di Alfredo Lissoni! Si tratta di una miriade di frammenti spezzettati e sparsi quasi a cerchio per circa due metri; biancastro, il ghiaccio, frammentato, e' stato chiaramente schiacciato dal passaggio delle automobili dinanzi al box ove e' stato rinvenuto. Secondo Lissoni e' pero' molto probabile che si tratti di ghiaccio o nevischio raschiato via da una o piu' macchine. In mattinata, difatti e sino alle 9.30, diverse cappotte di vetture risultavano coperte di
ghiaccio. Lissoni ha altresi' smentito, la sera precedente nel corso di una trasmissione sull'emittente cattolica TeleNova, un eventuale coinvolgimento degli UFO. Alla trasmissione partecipavano anche tre esperti, il giornalista scientifico ed UFOscettico Luigi Bignami, un meteorologo, un giornalista aeronautico; i tre si sono palleggiati a vicenda spiegazioni e responsabilita'. Bignami ha ipotizzato lo scherzo; il meteorologo lo ha negato e ha dato la colpa agli aerei; il giornalista aeronautico ha negato e ha dato la colpa al tempo atmosferico; a quel punto il meteorologo ha negato ancora. Alla fine, dopo una serie di interventi telefonici di giornalisti ed analisti USL - che avevano sottoposto a studio i frammenti raccolti in varie parti d'Italia - non si e' comunque giunti ad alcuna spiegazione definitiva. Nel frattempo buona parte dei telegiornali italiani, ieri, hanno presentato versioni ed opinioni discordanti; secondo alcuni il ghiaccio conterrebbe ammoniaca e dunque sarebbe atmosferico; altri, sottolineando che la grandine si forma per goccioline sopraffuse su embrioni di
ghiaccio - con una struttura microscopica ben precisa - hanno negato la tesi meteorologica. Ed Il Giorno del 25 ha scritto: "Un grosso blocco di ghiaccio di origine misteriosa, del peso di circa 750 grammi, e' caduto dal cielo ad Ancona colpendo alla testa, per fortuna senza gran conseguenze, un operaio che stava pulendo il cortile del centro commerciale Auchan, alla periferia della citta'. Poco dopo su Ancona e' cominciato a nevicare. L' uomo, Massimo Giunchi, 24 anni, originario di Napoli ma residente a Osimo e dipendente di un' impresa di pulizie, era intento al suo lavoro quando, alle 6:30 circa, e' stato raggiunto dal pesantissimo pezzo di ghiaccio: 'Per fortuna - ha riferito una dottoressa del pronto soccorso di Torrette - il ragazzo indossava due cappelli e non ha riportato ferite ne' perso conoscenza'. Ora Giunchi si trova ricoverato in osservazione e sara' sottoposto a una Tac. La prognosi e' di dieci giorni salvo complicazioni. Il blocco di ghiaccio, apparentemente simile a quelli che in queste settimane sono precipitati in varie localita' della Spagna e del Nord Italia, e' stato raccolto dai carabinieri e consegnato alla Asl, che dovra' analizzarne la composizione". E ancora: "Un impasto di nevischio e ghiaia? Secondo una prima valutazione, potrebbe essere un impasto di nevischio e ghiaia calcarea caduto dal carrello di un aereo. E' questa l'ipotesi piu' verosimile avanzata dal direttore tecnico scientifico dell'Arpam delle Marche Ferdinando Di Rosa e dal responsabile dell'area chimica dott. Duilio Bucci, dopo un primo esame visivo condotto sui sei frammenti, del peso complessivo di circa due etti, recuperati dai carabinieri dopo che il pezzo si e' frantumato a terra. In origine il blocco doveva avere una forma tondeggiante, simile a una palla da biliardo, dal diametro di una decina di centimetri per 600-700 grammi di peso: quel che resta mostra la presenza di ghiaia calcarea di dimensioni variabili fra il millimetro e il mezzo centimetro - hanno [ spiegato i due tecnici - e di particelle scure dall'aspetto catramoso o di smog. Il colore del ghiaccio e' uniformemente grigio-marrone anche all'interno, e l'impressione generale - come hanno potuto constatare anche i giornalisti - e' quella di ghiaccio sporco. 'La ghiaia sembra quella delle strade', ha detto De Rosa, ed e' presumibile che qualche aereo decollato da una pista innevata e poco pulita abbia 'caricato' un po' di questo brecciolino e neve che e' poi rimasto congelato sotto il carrello'. In fase di atterraggio, quando inizia l'apertura del carrello, ad un'altezza di poche centinaia di metri, la palla potrebbe essersi sganciata, colpendo il povero Massimo Giunchi. Naturalmente gli esperti dell' Arpam non escludono altre possibili ricostruzioni dell' evento, ma paiono poco propensi a credere a un fenomeno di tipo astronomico. Le analisi fisiche, chimiche e batteriologiche dei frammenti sono gia' cominciate, e si concluderanno entro cinque o sei giorni: ventiquattro ore saranno necessarie per accertare l'eventuale presenza di radioattivita' nel materiale sotto osservazione. In via teorica non si puo' escludere neppure un atroce scherzo ai danni dell'operaio: 'Ma la zona non e' innevata e qualcuno dovrebbe aver fabbricato appositamente l'impasto, per poi conservarlo in frigorifero prima di lanciarlo' osserva il dott. De Rosa. La soluzione del rebus insomma potrebbe essere demandata ai carabinieri, che fanno le indagini, e alla torre di controllo dell'aeroporto di Falconara: si potrebbe individuare rotta ed orario di transito dell' ipotetico 'bombardiere' del ghiaccio? Impresa decisamente ardua. E l'operaio, ancora sotto choc, non sembra in condizioni di ricordare se un aereo solcava il cielo o meno mentre lui faceva le pulizie". Questa spiegazione e' stata contestata dall'esperto aeronautico di TeleNova, che ha sottolineato come le piste aeree vengano appositamente ripulite dalla sabbia, proprio per evitare incidenti di questo tipo. Inoltre ha precisato che non esistono piste in sabbia, in quanto tutte le piste degli aerei sono asfaltate. Di ghiaccio dal cielo, Tunguska e di impatti cometari si e' parlato ieri sera anche alla trasmissione 'Il filo di Arianna', condotta da Lorenza Foschini.
Per saperne di piu' si visitino i seguenti siti:
La Nazione: http://www.lanazione.it
Grandine, dicono ora gli spagnoli: http://www.lanazione.it
Blocchi a Milano e Bologna http://www.lanazione.it



GHIACCIO DAL CIELO, ANCORA.
Incessanti le piogge di ghiaccio dal cielo. Mentre giovedi' 27-1-2000 Lissoni e' intervenuto al tg di Italia Uno 'Studio Aperto' sulle eventuali correlazioni con fenomeni ufologici, anche Margherita Hack scende in campo sulle palle di ghiaccio (dal Televideo):
"Ancora ipotesi, anche fantasiose, sui blocchi di ghiaccio caduti dal cielo. L'Ufficio centrale di ecologia agraria (Ucea) esclude che siano enormi chicchi di grandine o rilascio di aerei, ma propende per una "carnevalata", "un gioco che può essere anche pericoloso".
Non si tratta di comete o meteoriti per l'astrofisica Margherita Hack:
"il ghiaccio delle comete si scioglierebbe passando l'atmosfera e le meteoriti sono di ferro e pietra. Ma l'Aduc (associazione di consumatori) invita a cercare una ragione proprio nell'esplosione di un meteorite, il 18 gennaio in Nord America". Sempre il Televideo del 27 ha scritto:
"Continuano a piovere dal cielo i blocchi di ghiaccio. Sfiorato un furgone dei carabinieri a Milano. I militari lo hanno visto piovere dall'alto. Nel pescarese, invece, un meteorite ha quasi colpito un netturbino. Altre due segnalazioni sono state fatte nelle Marche: la prima vicino Tolentino, la seconda a Civitanova Marche. La procura di Ancona ha aperto un'inchiesta sulle rotte e i piani di volo dell'aeroporto di Falconara. In Alto Adige, una palla di oltre 3 kg è caduta nel cortile di una pizzeria di Settequerce (BZ). Altre due segnalazioni dalla Toscana, tre blocchi trovati ad Asti, tre in Veneto e molti in provincia di La Spezia".
Sui blocchi di ghiaccio abbiamo trovato un interessante intervento di Antonio Granato:
"La cosa estremamente deliziosa di tutta questa storia è sicuramente il fatto che la scienza, finalmente, ha impattato contro qualcosa a cui veramente è impossibile, almeno per ora, dare una spiegazione. Deliziosa, dal mio personalissimo punto di vista, perché questa volta la tanto invocata scienza non trovando risposte, come le capita spesso, non può neanche inventarsi chissà quale altra scusa, come ugualmente molto spesso fa, per giustificare eventi di questo tipo. Difatti, ogni qual volta che ha cercato di formulare qualche "scarrupata" teoria sulla caduta di questi enigmatici blocchi di ghiaccio è stata prontamente smentita dai specialisti dei vari settori accusati. Naturalmente, non è mia intenzione formulare ipotesi in merito, anche se l'avrei, ma preferisco tenermela ancora per me, al contrario però, non riesco a tollerare chi ancora ha il coraggio di affermare che la colpa sia da attribuire agli aeromobili di linea; ma guarda un po', se questi aerei che da decenni "svolazzano" sulle nostre teste, ed avendo incontrato svariate tipologie di freddi invernali, solo quest'anno e poi tutti insieme abbiano deciso di "bombardarci" di bombe al ghiaccio. Per carità, ognuno è libero di formulare la sua ipotesi e dire la sua, ma che sia sempre un minimo reale e possibilista; in ogni caso per favore basta, quando non sapete, cercate di tacere, risulterete per lo meno simpatici e finirete con l'imparare qualcosa. Dedicato ai tutti i giornalisti che si sforzano per non capire e agli scienziati che si sforzano per capire.
Antonio Granato".




GHIACCIO DAL CIELO
di Alfredo Lissoni.
Prosegue l'ondata di ghiaccio dal cielo, sempre con ampio risalto sulla stampa nazionale (tv, carta stampata, Internet, radio). Un risalto che sta spingendo diverse procure a denunziare per procurato allarme i vari burloni, oltre venti, che alcune sere addietro hanno confessato ai microfoni del Gr1 di essere i responsabili delle cadute celesti. Anche diversi organi di stampa stanno smorzando l'iniziale enfasi data alle notizie ('Verissimo' del 28-1-00 ha commentato che questi scherzi non stanno divertendo piu' nessuno). Ma sebbene non tutti in casi possano essere liquidati come burle la vicenda, che ha prodotto addirittura un'interrogazione parlamentare e che alla lunga rischia di scatenare il panico nella popolazione - visto che ogni giorno si assiste ad un vero e proprio bollettino di guerra - va verso un ridimensionamento (quanto forzato, non si sa). Memorabili gli interventi di Sgarbi - che auspica la caduta dei blocchi sulla testa di alcuni politici (per la par condicio alla rovescia non diciamo quali) e parla di marziani di Forza Italia ("apposta si chiama
Il Polo...") e l'intervento sul Messaggero ed Il Mattino del comico Verdone: "Tutta colpa dei marziani: pero' coatti - Le battute si sprecano. Dal demenziale al paradossale. E non manca chi, tra attori comici e umoristi, azzarda sulla vicenda dei blocchi di ghiaccio che piovono da chissa' dove e chissa' perche' una lettura politico-sociologica. A modo loro, naturalmente. 'E' il lato coatto dei marziani', la butta li' Carlo Verdone, scherzando si', ma fino a un certo punto. 'A forza di rappresentare la nostra vita in modo coatto - dice l'attore e regista romano - abbiamo fatto diventare coatti anche i marziani. E cosi', se noi terrestri tiriamo i sassi dai cavalcavia, ecco che loro ci rispondono tirando blocchi di ghiaccio da Marte'. Gianni Boncompagni non crede 'alla storia degli sciacquoni delle toilettes aeree, ma per carita'!'. E quanto all'ipotesi di una burla internazionale, risulta perplesso: 'Magari uno scherzo organizzato da spagnoli e italiani su Internet?'. Pensa e ripensa, l'autore televisivo viene infine folgorato dalla sua 'verita'': 'E' colpa di Barberi - dice riferendosi al sottosegretario alla Protezione civile - come non pensarci subito! E' sicuramente stato lui, visto che ne combina di tutti i colori'. Ma quale Barberi, 'e' il Berlusca il colpevole' esclama da Milano Massimo Boldi. E che cosa c'entra il Cavaliere? 'E' un segnale politico camuffato da burla - dice - e' Berlusconi che per cercare il disgelo tra Polo e socialisti ha impiegato i suoi aerei e, per convincere Boselli, ordina di buttar giu' blocchi di ghiaccio simbolici, che poi una volta arrivati a terra si sciolgono piano piano'. Da demenziale a piu' che demenziale: la teoria messa a punto da Marco Presta e Antonello Dose, autori del programma satirico di Radio Due 'Il ruggito del coniglio'. 'E' il Padreterno che sta sbrinando il suo frigorifero prima di partire per le vacanze - spiega Presta - e, d'altra parte, anche lui ha il sacrosanto diritto alle ferie. Speriamo pero' che non stacchi anche la luce, perche' se spegne il sole diventa davvero tutto poco divertente" (da Il Messaggero 28-1-00). Personalmente, siamo propensi a ritenere che una parte degli episodi - come quelli valensiani, in cui le analisi dei blocchi hanno escluso spiegazioni 'fai da te' - restino ancora inspiegati; forse dipendera' dai piccoli aerei (ovviamente le assicurazioni si guardano bene dall'ammetterlo); per altri episodi non si puo' escludere lo scherzo o, come nel caso del frammento contenente pietrisco, la tesi dei blocchi sganciatisi dai carrelli di atterraggio degli aerei. Il mistero ci pare pero' ben lungi dall'essere risolto, specie per quanto riguarda quegli episodi in cui i blocchi sono finiti addosso a carabinieri o ad altri esponenti delle Forze Armate; in compenso, i vari esperti rappresentanti l'establishment ufficiale stanno solo dimostrando di essere incapaci di mettersi d'accordo sulle singole spiegazioni. Non c'e' che dire, un momento 'fortiano' questo - quale che ne sia la reale natura - che indubbiamente restera' a lungo nella memoria degli ufologi. La troppa attenzione data a questo X-files, dicevamo, si sta rivelando un boomerang per la stampa; gia', perche' stanno spuntando come funghi i falsari che, pur di avere un momento di notorieta', si esibiscono nel 'ghiaccio fai da te'; e piu' la stampa ne parla e piu' i burloni si ringalluzziscono. Questa vicenda ricalca cliche' ben noti agli ufologi: l'inesplicabilita' di eventi, dapprima gonfiata dalla stampa, viene poi 'ridimensionata' con la tesi (comoda) dello scherzo. E' accaduto per i crop circles o per le mutilazioni animali che, dopo le ribellioni degli allevatori (che arrivavano a sparare contro gli elicotteri neri, ritenuti responsabili) vennero debitamente 'minimizzate' da versioni di cattedratici o ridicolizzate con vignette e battute su Linda Cow (in vece di Howe) e sui moderni Fox Moo-lder (ove moo sta per il muggito). Gli stessi colleghi di Studio Aperto, che mi hanno intervistato il 27 scorso, mi hanno confidato che erano intenzionati a sdrammatizzare la vicenda, dopo che avevo chiesto il motivo per cui tutti i tg intitolassero provocatoriamente i servizi 'palle di ghiaccio'. E indubbiamente alla vicenda e' stato dato sin troppo risalto (mi ricorda il caos che si sollevo' nel 1989 attorno al discutibile atterraggio UFO di Voronezh, URSS). A margine di cio', debbo segnalare un piccolo incidente che mi ha coinvolto (qualcuno e' rimasto a bocca aperta, ma i piu' svegli hanno capito al volo). Il mio intervento registrato, trasmesso coerentemente nell'edizione di Studio Aperto delle 19.30 del 27-1-00, e' stato invece tagliato e montato in maniera tale, nell'edizione delle 00.40 del 28-1-00, da fare credere che il sottoscritto avesse sposato la tesi che i blocchi di ghiaccio venissero sparati a terra dai motori degli UFO! Il mio reale intervento, durato 20 minuti (indubbiamente troppi) era articolato in quattro punti in cui sostenevo che: associare questa ondata al fenomeno UFO era improprio perche' avevamo avuto avvistamenti solo in due delle zone interessate dalla caduta di ghiaccio dal cielo, Lecco e Milano (stessa versione da me sostenuta su La Rete e a TeleNova); il fenomeno era molto antico (Fort cita casi del '700 in India e dell''800 in Scozia) e dunque non ascrivibile in toto agli aerei; vi erano stati si' alcuni casi - come quello del '50 a Exmoor - in cui si videro UFO in contemporanea con la caduta di blocchi di ghiaccio dal cielo (ribadendo che non era pero' il caso di oggi); vi era una vecchia teoria di un non-ufologo, dell'ingegnere Renzo Boscoli, che ipotizzava che gli UFO volassero per fusione nucleare fredda (a cio' sarebbe stato dovuto il colore giallo-arancio, tipico per lui della scarica elettrica in presenza di ossigeno con formazione di elio; ne parlo nel mio primo libro 'UFO segreti e misteri dei dischi volanti') e che il ghiaccio freddo, chimico, che impiegava anche una settimana a sciogliersi e che piombava dal cielo, fosse stato il prodotto del raffreddamento dei motori. Concludevo sostenendo che si trattava solo una teoria, peraltro non degli ufologi. In piu' ribadivo che per le attuali piogge era improprio parlare di UFO. In parte quest'ultimo pezzo e' stato trasmesso nell'edizione delle 19.30; e' stato invece completamente tolto nell'edizione notturna! Cosi', chi ha visto la trasmissione ha pensato che il sottoscritto fosse convinto che questo ghiaccio dal cielo venga sparato giu' dagli UFO (certo, non lo possiamo escludere; ma a livello di speculazioni possiamo allora dire anche che e' Babbo Natale che ce lo tira sulla testa...). Fortunatamente Mediaset mi ha garantito una replica in diretta - quindi a scanso di equivoci -, su un loro canale, per domenica prossima.




E GHIACCIO IN VENETO.
Sul fatto che comunque il mistero sia ben lungi dall'essere spiegato con degli scherzi (peraltro presenti, probabilmente in un buon 50 per cento) si legga quanto scritto dalla stampa veneta il 27-1-00: "Gli esperti veneti: acqua troppo pura. Non e' opera dei soliti buontemponi - Non vengono dalle comete, e probabilmente neppure dagli aerei, ma dietro la pioggia di blocchi di ghiaccio non ci sono neanche i buontemponi. Dopo le prime analisi effettuate sui blocchi trovati sabato scorso a S.Martino di Lupari (5 chili), nel padovano, e martedi' a Brondolo (Venezia), i tecnici dell'agenzia regionale per l'ambiente, Arpav, hanno escluso che il ghiaccio che li compone sia semplice acqua potabile o provenga da corsi d'acqua gelati per il freddo, che poi qualcuno ha fatto trovare al momento e nel posto giusti. Nessuna burla, dunque, ma neanche un fenomeno metereologico, o di provenienza extra-atmosferica. Quanto all'ipotesi che si tratti di maxi chicchi di grandine, i tecnici la escludono non solo perche' questi si producono in condizioni di forte turbolenza atmosferica (che non c'e' in questo periodo) ma anche perche' non presentano la tipica struttura stratificata della grandine. Escluso, come gia' sottolineato da fisici e astronomi, che si tratti di ghiaccio proveniente da pezzi di comete, perche' a contatto con l'atmosfera sublimerebbe per l'alta velocita' di impatto. L'origine cosmica e' anche negata dall'assenza nei blocchi di eventuali radionuclidi 'gamma' emittenti. Il mistero in sostanza permane anche per i tecnici dell'agenzia ambientale. Le analisi chimico fisiche effettuate dai laboratori dei dipartimenti di Venezia e Verona, con la collaborazione dell'Universita' di Trieste, hanno permesso di accertare che i blocchi non sono radioattivi. Quanto alla natura del ghiaccio si tratta di materiale simile all'acqua distillata, cioe' priva di sali, con tracce di ammoniaca e di nitriti. Verosimilmente, affermano i tecnici, derivanti dal terreno con cui il ghiaccio e' rimasto a contatto. 'Fenomeni cosi' strani non ne avevamo mai visti prima. Solo nel periodo post-Cernobyl abbiamo seguito casi particolari, ad esempio quando cadde neve gialla sulla Capitale'. Roberto Caracciolo, direttore del Dipartimento Ambiente, controlli e sistemi informativi dell'Anpa, l'Agenzia nazionale per la protezione dell'Ambiente, e' il responsabile delle indagini sul blocco di ghiaccio precipitato ieri a Primavalle vicino a Roma e coordinatore della rete territoriale di agenzie di ricerca, le Arpa, incaricate di studiare la singolare pioggia di blocchi ghiacciati che tiene con il fiato sospeso mezza Italia. 'Stiamo facendo un approfondimento sulla parte fisica per verificare se c'e' radioattivita', se si tratti di frammenti di cometa o di ghiaccio normale. Abbiamo contattato anche via Internet altri istituti di ricerca e in particolare l'Istituto glaciologico nazionale per tracciare l'identikit di queste "bombe" e capire come si sono formate'. Le ipotesi? Nessuna. Non possiamo avvalorarne nessuna ma neanche scartarne una. Nemmeno quella dello scherzo. Di certo, per ora, solo il fatto che il blocco trovato non e' radioattivo. Spero che ne sapremo di piu' domani quando la Commissione scientifica che indaga sui blocchi caduti in Spagna rendera' noti i primi risultati". Sempre in Veneto, tra Verona a Padova, alcuni giorni fa un automobilista ha notato per un tratto di circa 60 km diversi pezzi di ghiaccio in mezzo alla carreggiata o ai bordi della strada .



GHIACCIO DAL CIELO, E' FINITA.
E si e' spento l'eco delle cadute di ghiaccio dal cielo. Ora che finalmente i riflettori sono stati spenti, si puo' cominciare a riflettere su questa misteriosa ondata fortiana la cui fine, in perfetta coincidenza con l'arrestarsi del bombardamento mediatico, non puo' essere casuale. La prima constatazione che balza agli occhi e' che buona parte dei reperti rinvenuti erano totalmente difformi gli uni dagli altri, e per struttura e per composizione; tolta quella buona fetta di scherzi orchestrati anche via Internet - come confermatoci da piu' parti -, esclusi i casi 'convenzionali' come le cadute di ghiaccio dai carrelli degli aerei (ricordato l'episodio del ghiaccio con pietrisco?), o, come nel caso della Malpensata, caduto dal tetto di un Tir (Giornale di Bergamo 27-1-00), varra' forse la pena di considerare quegli episodi in cui testimoni hanno assistito alla caduta dei blocchi (S.Pellegrino di Bergamo, con testimoni diversi muratori. Cfr. Giornale di Bergamo 29-1-00; Milano, dinanzi ai carabinieri), o il ghiaccio e' stato rinvenuto ben lontano da case, fontane, corridoi aerei (come nel caso dei frammenti trovati nel campo da golf o quelli caduti nel cortile delle suore). Varra' la pena di tracciare una mappa dei ritrovamenti (negli ultimi giorni a Basagliapenta di Udine, Villanova di Lusevera, Trieste, Milano -23 casi-, Tolentino, Civitanova Marche, Capelle Sul Tavo, Calizzano Savonese, Asti, Legnaro, Montanaso lodigiano, Orzivecchi di Brescia, Mantova, Carrara, Marghera, Argenta Ferrarese, Pieve di Empoli, Padule di Fucecchio, Rotondi avellinese, San Lupo di Benevento, Peschiera Borromeo...); certo, sara' difficile trovare le discriminanti da utilizzare come fattori standard per la genuinita' dei casi. Non bisognera' forse dimenticare di sottolineare il fatto che l'ondata fortiana sia iniziata quando l'Italia era interessata da un freddo pungentissimo (la Lombardia, che ha registrato un numero enorme di episodi, e' stata... la regione piu' fredda!) e che sia cessata non appena il clima e' divenuto piu' mite. Chi scrive continua ad escludere la tesi ufologica, in quanto non vi sono stati consistenti avvistamenti UFO nelle zone interessate dalle cadute dei blocchi, con la sola eccezione di tre citta'; lo abbiamo ribadito, a rettifica di quanto fattoci dire, con un gioco di tagli e cuci alla 'Running Man', da Studio Aperto durante la trasmissione Totem, su RTL, andata in onda il 30-1-00 (perfettamente in linea con l'intervento del collega del MIR Gabriele Petromilli, che ha sottolineato come il fenomeno risalga almeno al 1700). Segnaliamo infine il fatto che le segnalazioni sono andate scemando di pari passo con la progressiva ridicolizzazione del fenomeno organizzata da molti organi di stampa, chiaramente spaventati dal 'procurato allarme' causato (e per il quale diverse procure hanno gia' sporto denunzia). Cosi' abbiamo visto apparire articoli burleschi (Giorno 30-1-00: "La pioggia delle palle di ghiaccio e' uno scherzo di Dio"), razionalizzanti ('Al vaglio l'ipotesi dei piccoli aerei' in Avvenire 29-1-00; 'Ghiaccio, rispuntano gli aerei' in La Padania 31-1-00), goliardici ('Burla a Milano, ora piovono coperte' in Repubblica 29-1-00; 'Giu' coperte: per scaldare dal ghiaccio?' in Manifesto 29-1-00), con vignette umoristiche (come quella di 'Giuliano 2000' su Repubblica del 30-1-00 che mostra due persone intente ad osservare un blocco ghiacciato che cade dal cielo. Il primo uomo dice: 'Un blocco di ghiaccio?'; l'altro risponde: 'No, l'Euro'; o quella sul giornale ecclesiastico Il Cittadino del 26-1-00, che riporta: 'Blocchi di ghiaccio, si fanno ipotesi sulla provenienza' e si vede Dio su una nube, con un ghiacciolo in mano, che dice: 'Ops...'). E a proposito di vignette para-ufologiche, La Padania del 30-1-00 propone una vignetta (che non ci e' piaciuta), intitolata 'Immigrazione', che mostra due carabinieri che chiedono a due extraterrestri, usciti da un disco volante, perche' abbiano scelto l'Italia. L'alieno piu' grande risponde: "Ci hanno detto che qui non fate tanto i pignoli'. Ed il lettore Roberto Tresoldi ci scrive: "Ho ricevuto notizia che blocchi di ghiaccio sarebbero caduti anche in una localita' del bergamasco. Poiche' la notizia non e' stata riportata (e per sapere se vi fossero danni a beni o persone) ho contattato la locale stazione dei Carabinieri, che ha smentito che si siano verificati episodi del genere. A quanto pare, la cosa sta diventando una vera e propria psicosi! Per quanto riguarda la causa, non mi sento di esprimermi, ma ho notato che la dislocazione dei punti di caduta riporta a terra come il percorso di qualcosa che si muove secondo una grande S o, per lo meno, secondo linee curve successive. Purtroppo la cartina dell'Italia che ho esaminato (riportata sul Corsera) non indicava le date delle cadute, per cui non posso dire se gli episodi si sono verificati seguendo una rotta ammissibile oppure no. Un cordiale saluto. Roberto Tresoldi".



E PRIME IPOTESI DEGLI UFOLOGI E dal Mystery Investigation & Research (M.I.R.) di Ancona riceviamo queste interessanti considerazioni (tratte dalla loro principale pagina web):
"Il fenomeno della caduta di blocchi di ghiaccio dal cielo, dalla forma, dalla consistenza e dalle composizioni di sostanze chimiche piu' disparate, si e' gia' verificato in Europa. Le prime notizie in merito le diede il mistico svedese Immanuel Swedenborg (cfr. "Arcana Coelestia" pubbl. 1796, e "Clavis Hieroglyphica..." pubbl. 1759), che tuttavia attribui' al fenomeno un' origine soprannaturale. Ulteriori notizie documentate sono contenute nel libro di Charles Fort, "Il libro dei dannati", pubblicato nei primi anni del 20° secolo. Proprio questa pubblicazione, che ottenne un successo clamoroso in ogni parte del mondo, diede impulso agli studi dei cosi' detti "fenomeni fortiani" (dal nome, appunto, di Fort), fenomeni che non solo contemplano cadute di ghiacci dal cielo, ma anche e soprattutto "stranezze comportamentali" della natura e delle sue leggi fisiche. In considerazione di tali fatti, documentati storicamente, sembra naturalmente restrittivo attribuire ora la caduta dei ghiacci dal cielo, divenuta da giorni endemica specialmente nei territori centro-settentrionali dell'Italia, a perdite di ghiaccio formatosi sui carrelli fissi degli aerei, oppure a scherzi di sconsiderati, o ad altre illazioni piu' o meno fantasiose di natura ufologica o paraufologica. Peraltro, la storia sembrerebbe proporre un'origine insolita meteorologica (atmosferica) del fenomeno. La sintetica, ma puntuale esposizione dei fatti qui riportata, s'e' resa necessaria come chiarimento a quanto pubblicato dagli organi di stampa nazionali in seguito alla intervista in argomento rilasciata all'Agenzia di stampa AGI e a vari network radiofonici e televisivi da Gabriele Petromilli, direttore della sezione culturale e divulgativa della nostra organizzazione. Infatti, alcuni organi di stampa hanno riportato in maniera impropria l'intervista originaria corretta, inserendola in un contesto di opinioni di "esperti" del tutto avulsi dai fatti e con i quali il "Mystery Investigation & Research - M.I.R." non ha e non desidera avere alcun tipo di rapporto di studio. Le considerazioni del nostro Presidente:
-PER LORO ...
Quando di un fenomeno insolito e non evitabile come questo, se ne occupano i mass media e "addirittura" organi di governo, e' ovvio che, come sempre in questi casi, vi sia l'ordine da parte dei soliti "signori del comando" di minimizzare e confondere anche le versioni piu' "logiche" dei fatti. La politica del non allarmismo in alcune delicate situazioni ci puo' stare. Il non far sapere, perche' intanto sono "cose che e' meglio non capire", in qualche sporadico caso lo possiamo considerare anche ammissibile, ma voler prendere in giro cosi' spudoratamente tutti nonostante l'evidenza e' paradossale, stupido e molto irritante.
-PER NOI ...
Il cercare sempre e comunque, la soprannaturalita' o la straordinarieta' del o dei fenomeni non e' in alcun modo accettabile per chi come noi vuole ad ogni costo lavorare seriamente, non rincorrendo affascinanti quanto inutili chimere. Purtroppo pero' altre associazioni, gruppi o singoli ricercatori, non agiscono in questo modo, contribuendo negativamente ad aumentare la gia' distorta e poca informazione in materia. Meglio molto pochi ma ... discreti ? Come dico sempre ai miei collaboratori e soci: "L' importante e' arrivare al sapere attraverso le giuste esperienze, e non credere sempre a quello che ci piacerebbe di sapere ..."

Diego Di Giuseppe Stefanori.
Fonte: MYSTERY INVESTIGATION & RESEARCH - M.I.R.



GHIACCIO E FREDDURE.
La E-zine americana UFO ROUNDUP numero 5, nel commentare la recente ondata di blocchi di ghiaccio caduti in Italia, riferisce che "l'ufologo Eufemio Del Buono (ma in realta' e' un contattista, N.d.R.) ha dichiarato che il ghiaccio era un avvertimento delle intelligenze extraterrestri" (stessa posizione sostenuta dalla contattista bulgara Teodora Stefanova su Radio RTL) all'Agenzia France Presse. I colleghi americani, calcolando che i blocchi, cauti fra Spagna ed Italia, hanno interessato un arco di spazio compreso fra i 40 e i 42 gradi di latitudine nord, arrivano ad azzardare che successive 'piogge' dovrebbero interessare a breve Albania, Macedonia o Grecia settentrionale. Invece pare che le piogge siano improvvisamente cessate in tutta Italia - anche grazie al fatto che i media hanno smesso di parlarne, finendo di alimentare la psicosi - in contemporanea con il graduale miglioramento delle temperature. Tutto cio' non puo' essere casuale. Intanto il lettore Renzo Tomasella ci ha fatto avere copia dell'articolo apparso domenica 30 gennaio 2000 sul Gazzettino:
"A Levada di Pederobba e a Valdobbiandene. Dal cielo ancora blocchi di ghiaccio. Piovono altri due blocchi di ghiaccio, uno a Pederobba e l'altro a Valdobbiadene. Il primo e' stato rinvenuto alle 8 di ieri mattina (29/01/2000) da Mercede Bedin, di Levada che, uscendo di casa ha visto brillare qualcosa sul vialetto del giardino: 'Siccome dovevo uscire con l'auto, sono andata a controllare, temendo che si trattasse di frammenti di vetro', ha raccontato la donna di 73 anni, 'ma quando mi sono avvicinata ho visto invece dei grossi pezzi di ghiaccio. Francamente non ho dato molto peso alla cosa, tanto piu' che avevo fretta perche' dovevo fare alcune commissioni ma in un secondo momento ho collegato lo strano ritrovamento a quanto avevo letto sul giornale'.
L'articolo finisce con la notizia che un altro blocco di ghiaccio e' stato rinvenuto a Valdobbiadene. I carabinieri sono intervenuti in via Riva per raccogliere il reperto trovato nel giardino di Lucia Castellan. Il blocco, di oltre 1,5 kg. e' ora conservato presso la locale stazione per eventuali controlli da parte degli "addetti ai lavori". Nel cadere a terra il ghiaccio ha provocato una piccola buca di un paio di centimetri di profondita'. Nell'articolo appaiono anche 2 foto del ritrovamento del ghiaccio. Il 2 febbraio i media hanno divulgato l'ennesima tesi, questa volta di un astronomo, secondo cui si tratterebbe di frammenti di ghiaccio formatesi nei pressi di Nettuno, che viaggerebbero nel sistema solare fino ad incontrare per caso la Terra. Molti di questi blocchi si consumerebbero a contatto con l'atmosfera, ma alcuni non si riscalderebbero troppo ed il loro nucleo riuscirebbe ad arrivare intatto sulla superficie. Infine, come ci ha segnalato Paolo Bergia di RETE-UFO, sul portale di Tint.it Excite e' stata data una notizia ANSA di un'altra pioggia di blocchi di ghiaccio in Paraguay, che avrebbe ucciso del bestiame...
...ED UNA CONSIDERAZIONE
Il lettore Enrico di Genova ci scrive:
"Una considerazione del tutto personale e disinteressata sulla questione del ghiaccio dal cielo che non mi sembra sia stata rilevata da nessuno. La domanda che mi pongo e': com'e' possibile che con tutti i casi di "caduta" che si sono verificati in Spagna e in Italia non ci sia ancora scappato il morto o perlomeno un ferito grave? Intendiamoci, meglio cosi'! Pero' mi sembra strano, molto strano che nessuno ancora sia stato colpito da questi blocchi che sono anche caduti in zone estremamente abitate o comunque vicino a delle abitazioni. Sembra quasi che cadano in maniera "intelligente": cadono cioe' sempre schivando gli individui e magari procurando invece danni ingenti alle cose. E' solo un puro caso? Mi farebbe piacere sapere qual'e' la Sua opinione in proposito tramite La Rete".
Beh, di opinioni precise non ne abbiamo, perche' aspettiamo di avere in mano tutti i dati; fior di scienziati si son spaccati la testa per venire a capo del mistero, e non vi son riusciti; e per una volta anche questa E-zine concorda con loro: non ci si capisce niente...



PALLE DI GHIACCIO IN OLANDA.
La pioggia di ghiaccio dal cielo si e' spostata nei Paesi Bassi. Due ricercatori dell'Universita' di Groningen stanno investigando su almeno otto differenti casi; dopo che un cittadino di Groningen ha dichiarato di avere trovato nel suo giardino di casa un cubo di ghiaccio molto largo, altri sette testimoni si sono fatti avanti. L'8 febbraio il ghiaccio e' caduto su Hoogeveen, una citta' in provincia di Drenthe, a 67 chilometri a sud di Groningen, e a Veendam, a 59 km; il 9 altro ghiaccio e' caduto a Groningen; il 10 ad Almere, Zoutkamp e Borculo. Il primo blocco di ghiaccio e' risultato essere acqua potabile proveniente da una fonte non identificata, e dunque assai probabilmente uno scherzo; sugli altri casi si sta ancora investigando. Il team investigativo e' composto dall'astronomo Theo Jurriens e dal dottor Marsmann. Collaborazione e fonti: Jeroen Kumeling, UFO Werkgruppe Nederland; UFO roundup 17-2-2000, http://ufoinfo.com .



PIOGGE DI GHIACCIO, SI RICOMINCIA.
Dall'ANSA del 21-2-2000: "Un blocco di ghiaccio, del peso di oltre un chilogrammo, e' caduto nel giardino di un ufficiale dell'Aeronautica Militare a Carinola, nel casertano. L'ufficiale si e' detto convinto che non si tratti di uno scherzo. Ad un primo esame, il blocco di ghiaccio si presenta come un agglomerato di grandine: il blocco verra' analizzato per stabilirne la composizione e l'origine".

Mirko Rossi, Segretario A.N.S.U. .


 

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