La passione per giochi computer fa abbassare la soglia del dolore e porta all'indifferenza verso le persone circostanti. I risultati di uno studio congiunto degli scienziati tedeschi ed australiani hanno confermato: non si scherza con la realtà virtuale, nei gamer accaniti essa si intreccia sempre di più con quella reale. I dati sono tanto più preoccupanti poiché negli ultimi tempi i videogames da un innocuo passatempo si sono trasformati in una potente arma della propaganda.

Il pericolo dell'immersione oltre misura nella "realtà virtuale" non è più messa in dubbio. Il suo impatto sulla psiche è stata confermata dai medici che stanno inventando diverse metodologie della cura dalla dipendenza da computer. E anche da scatti della violenza, che sembrerebbe immotivata, in diversi paesi. Negli stessi USA uno scolaro o uno studente si mette a stabilire l'ordine con i metodi, imparati giocando all'ennesimo gioco "shooter". La situazione non è migliore nemmeno in Europa: basta ricordare il norvegese Breivik per il quale il suo gioco shooter preferito Modern Warfare 2 è diventato simulatore virtuale.

"Negli ultimi decenni l'industria del divertimento è riuscita ad abbassare sostanzialmente la soglia della sensibilità emotiva dello spettatore. Mentre prima la vista del sangue o di un muletto d'un arto mozzato proiettati sullo schermo di un cinema provocava quasi uno shock, ora dissezionamenti di tipi diversi proiettati su piccolo schermo – sono soltanto un pretesto per fare due risate. Ciò riguarda il cinema. Nessun film però crea un tale effetto del coinvolgimento e della partecipazione al processo come lo fanno i giochi computer. Più a lungo giochi più ti immedesimi con il tuo protagonista-"avatar". In fin dei conti non è più un marine americano che porta il cognome Smith, ma tu stesso a sgozzare, sparare, far esplodere," rileva Svetlana Uspenskaya, esperto del Servizio di assistenza psicologica di Mosca.

Quando una persona gioca al computer, in particolare un bambino, si immerge appieno in quest'idea. Lo spazio virtuale diventa parte del suo spazio interiore. Se noi inseriamo in questo gioco il patriottismo – è un conto, ma se vi inseriamo la propaganda della violenza, di crudele atteggiamento verso il prossimo – è un'altra cosa. Quando un adolescente gioca oltre misura, smette di distinguere la sua vita dallo spazio virtuale, per lui si fondono. Esistono già i precedenti quando una persona porta questo gioco nella sua vita reale, comincia a combattere con gli stessi metodi il suo ambiente circostante, i suoi nemici.

I ricercatori Ulrich Weger e Stephen Loughnan hanno studiato ciò che sta accadendo quando le persone si identificano con avatar, dotate di tali caratteristiche come violenza e l'assenza di emozioni. Hanno scoperto: nei gamer "immersi" si riduce la sensibilità verso il dolore che sente lui stesso o verso il dolore che sentono le persone circostanti. I principi, adottati da un avatar nel corso di un gioco, sono trasportati nelle vita reale.

I "shooter" – sono anche gli strumenti della propaganda tra la nuova generazione. Compaiono sempre più spesso i "capolavori" dai produttori leader che presentano in una luce sfavorevole sia la Russia moderna, sia l'Armata Rossa all'epoca della Seconda guerra mondiale. Basta ricordare il gioco che ha suscitato clamore Battlefield: Bad Company. Anche se gli esperti che hanno a che fare con l'industria di game, non ne vedono una particolare minaccia. Andrei Mihajliuk, direttore esecutivo della corporazione GURU, che è del settore, ritiene che è dovuto semplicemente al fatto che in Russia si producano molto meno giochi.

Ciò riguarda non soltanto i giochi, ma anche i film e i libri. Storicamente si era formato che durante la guerra fredda il principale nemico degli USA era l'URSS – e poi la Russia. Rispettivamente praticamente tutti i romanzi dell'epoca dipingevano come antagonista ora un russo ora la Russia. In linea di principio allo stesso modo si presentava l'industria anche da parte nostra. Molti film sono stati girati sulle spie americane e la "cattiva America". Ora noi ci siamo trovati in una situazione quando l'industria russa per la produzione dei giochi, purtroppo non brilla. I giochi prodotti in Russia sono notevolmente inferiori rispetto a quelli americani.

Un parere, in generale, discutibile. I film in Russia – anche se meno che a Hollywood, – si girano. Lo strapotere dei film su "cattivi americani" sullo schermo non si rileva. Allora perché i russi sono sempre dipinti come nemici nei giochi computer, la stragrande maggioranza dei quali è prodotta negli USA? L'opinionista americano - residente in Russia, Tim Kirby, ha raccolto opinioni dei cittadini del "baluardo della democrazia".

Alcuni ritengono che si tratta di una specie di inerzia della propaganda antisovietica durata 50 anni. Poiché se qualcosa dura troppo a lungo noi spesso dimentichiamo perché l'abbiamo fatto. Secondo – la concorrenza. La Russia – è un vero concorrente. Gli arabi, l'Iran – non sono concorrenti forti per l'America. La Russia o la Cina invece – è una vera guerra contro gli uomini capaci di combattere. E' un complimento per i russi. La terza opinione può rattristarvi, ma l'ho sentita da alcuni americani. Secondo il loro parere uccidere i russi – è moralmente giustificabile. Anche se uccidere rappresentanti di altre nazioni – per qualche motivo non lo è.

Le capacità dei videogiochi di influenzare le menti immature cominciano ad apprezzare anche in Polonia. In particolare gli esperti sono stati ispirati dalla popolarità dell'ultima patacca canadese con il titolo Company of Heroes 2 – certamente, mostra le "atrocità dell'Armata Rossa" durante la Seconda guerra mondiale. Secondo il parere degli specialisti polacchi, la produzione locale dei giochi computer con il contributo dello stato può risultare il più efficiente metodo di propaganda della "storica politica della Polonia in Oriente".

Il sopracitato gioco Company of Heroes è stato proibito nei paesi della CSI. Soltanto difendendosi, non si vince la guerra. Poiché nei prossimi tempi il mondo non intende rinunciare ai videogiochi – come, ad esempio, al fumo – probabilmente è l'ora di rendere felici i gamer lanciando qualche gioco di qualità di produzione russa.

Fonte: http://italian.ruvr.ru

 


 

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