Appare immutabile la realtà in cui siamo immersi, il mondo in cui viviamo, globalizzato e finanziarizzato, in cui sembra essersi smarrito il potere decisionale delle persone soverchiato dallo stra-potere economico delle multinazionali. Ma è davvero così? Forse i giornali e le televisioni non ne parleranno, decisi a convincerci che “there is no alternative”, che non c’è alternativa come proclamato da Margaret Thatcher già negli anni ’80. Sempre più persone, invece, da tempo riflettono sull’insoddisfazione indotta da questo stile di vita, e propongono anche soluzioni come testimoniano canali dedicati all’informazione libera come Byoblu. Nell’ultimo incontro, parte del ciclo di lezioni sulla “Macroeconomia dell’anima” proposto dall’associazione FacilitAscolto, Francesco Neri proponeva la “resilienza delle comunità” come metodo per sfuggire ai diktat imposti dall’alto e con esempi lampanti scovava la chiave di volta per far comprendere facilmente tutte le contraddizioni che sfuggono alla comprensione consapevole, ma che invece inconsciamente tutti percepiamo. Basta rifletterci: che senso ha pagare pochissimo un pomodoro che è pieno di sostanze chimiche dannose per l’organismo e che fra qualche anno faranno spendere tutti i propri risparmi in medicine? Attualmente l’economia mondiale è la più alta espressione del crimine organizzato: ventisei persone hanno accumulato la stessa ricchezza della metà fra le persone più povere del pianeta ed è facile, per pochi individui, mettersi d’accordo e dirigere le danze da dietro le quinte possedendo i mezzi di comunicazione di massa e denaro illimitato. La domanda, però, sorge spontanea: possibile che questi poteri occulti non si rendano conto che stanno distruggendo il pianeta? Non pensano ai loro figli o nipoti? Facendo del sarcasmo si potrebbe ipotizzare che pensino di poter emigrare su un asteroide in futuro, ma al momento stanno imponendo un’architettura sociale basata sulla competizione, invece che sulla cooperazione; sulla concorrenza, invece che sulla convivenza. Vengono premiate le qualità antiumane invece che quelle umane. E, di nuovo, ci si ritrova a chiedersi: come possiamo cambiare una realtà che non ci soddisfa, per di più controllata da oscuri criminali potentissimi? Francesco Neri propone altri esempi controintuitivi, ma di nuovo solo in apparenza, perché la verità è elegante e quando la ascolti è facile riconoscerla. La letteratura aveva capito quanto il cuore fosse importante, proprio quell’organo che la Scienza aveva definito una mera pompa idraulica, ma che oggigiorno, studiandolo con apparecchiature innovative, sta invece rivalutando come parte vera e profonda dell’essere umano, dotato di un campo magnetico cinque volte più forte di quello del cervello, capace di condizionare altri processi organici vitali comprese le emozioni. E forse, per cambiare noi stessi e il mondo, è proprio un’emozione che ci manca: il coraggio. Ma come afferma Neri, davanti alle telecamere di Byoblu, non è ancora troppo tardi. Basta volerlo e incamminarci insieme sulla strada che desideriamo.

 

 

Questo codice QR qui sotto è un link che porta a questa specifica pagina web, all'interno di questo sito. Il codice dentro l'immagine quadrata viene interpretato da apposite applicazioni per smartphone, e da altri software, portando direttamente alla pagina che state consultando ora.
Qr Code
829059
OggiOggi266
IeriIeri1685
Questa settimanaQuesta settimana266
Questo meseQuesto mese16563
Dall'inizioDall'inizio829059