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RONCHI DEI LEGIONARI. Ancora risparmi per il servizio informatico comunale di Ronchi Dei Legionari, che due anni fa si è “staccato” da quello mandamentale. È stato installato il nuovo centralino telefonico con tecnologica “open source” e sono stati rinnovati tutti gli apparecchi telefonici per una migliore efficienza ed economicità dell'ente. «In questa fase – spiega l’assessore Elena Cettul - è stato possibile collegare al nostro centralino gli apparecchi della residenza per anziani di via D’Annunzio, permettendo una prima riduzione dei costi». In prospettiva è previsto un ulteriore sviluppo con integrazione al progetto “Voip” regionale. La predisposizione delle apparecchiature e dei sistemi è stata concordata con Regione e Insiel e sono compatibili con i requisiti richiesti per l’estensione del “Voip” prevista per la municipalità ronchese. Che sarà tra le prime in regione nel corso di quest’anno. «Grazie a tale collegamento – continua l’assessore - sarà possibile comunicare gratuitamente con tutti gli uffici regionali, con gli altri Comuni aderenti e in prospettiva anche con gli edifici scolastici, permettendo ulteriori economie gestionali». In questi mesi, inoltre, è stato perfezionato il sistema di registrazione dei contratti in forma telematica. L’adempimento, attivo solo in due Comuni nella provincia, permette l’invio degli atti direttamente all’Agenzia delle Entrate mediante trasmissione del “Modello Unico Informatico” per i relativi pagamenti. “Come ultimo atto, per il momento – ha aggiunto - il nostro ente si è attivato chiedendo alla Regione l’attivazione dei collegamenti in banda larga fra l’infrastruttura ed i plessi scolastici permettendo il raggiungimento di due obiettivi. Il primo la dismissione di servizi Adsl o di altra tipologia con altri operatori e l’utilizzo del sistema telefonico “Voip” con una rilevante economia di gestione». Il tutto è costato ai cittadini di Ronchi un terzo rispetto all’inizio del mandato. In termini di efficienza ed efficacia di tali operazioni verso tutte le strutture comunali e scolastiche, sarà difficile fare una stima dei risparmi, che però andranno a sommarsi a quelli già effettuati e questo solo eliminando la gestione in convenzione con Monfalcone. «Ci rendiamo disponibili per dare una mano agli altri enti che come noi vogliono risparmiare e aumentare l'efficienza dei servizi resi al cittadino. Sappiamo che per alcuni piccoli Comuni la gestione in autonomia è difficile, ma questa non può essere una giustificazione per accontentarsi del minimo sindacale. In un'epoca come questa, dove è semplice comunicare con gli altri, noi lo facciamo per primi. Non chiediamo grandi cose – ha concluso - ma il riconoscimento del buon lavoro svolto e delle economie rilevanti praticate».(lu.pe.)

Fonte: http://ilpiccolo.gelocal.it

 


 

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