Un boa constrictor ha dato alla luce 22 cuccioli femmina senza mai aver incontrato un esemplare maschio della sua specie. Si tratta di un altro caso di parto verginale, un fenomeno raro in natura ma che ha visto come protagoniste diverse specie animali. Il boa infatti si aggiunge ad una lista che comprende alcune specie di serpenti, almeno tre specie di squali, il dragone di Komodo, alcune specie di termiti e alcune lucertole.

 

 

Il parto di questo boa ha dato alla luce 22 figli, che sono mezzi-cloni della madre. La scoperta fa supporre che anche i dinosauri possano aver avuto parti verginali, dato che il fenomeno è stato osservato in alcuni vertebrati e invertebrati, eccetto i mammiferi. "Solo con lo sviluppo e l'applicazione di strumenti molecolari abbiamo davvero iniziato a comprendere quanto questa forma di riproduzione sia comune" dice l'autore dello studio sul parto verginale Warren Booth.

Booth ed il suo team inizialmente avevano solo il vago sospetto che la gravidanza del boa fosse stata qualcosa di strano, ma la nascita di 22 cuccioli color caramello, tutte femmine, ha costretto i ricercatori a dedicare attenzione al serpente: il gene del colore caramello dei piccoli, infatti, non apparteneva al maschio che viveva a contatto con la femmina.

Dopo l'estrazione del patrimonio genetico della madre, del maschio che viveva con lei, e dei 22 piccoli, è stato effettuato una sorta di test di paternità, determinando che i cuccioli non avevano un padre. I serpenti generalmente hanno una combinazione di cromosomi sessuali ZZ (per i maschi) e ZW (per le femmine), ma i neonati del boa avevano una combinazione WW, una cosa prima ritenuta impossibile. "Il nostro lavoro essenzialmente capovolge decadi di teorie scientifiche sulla riproduzione dei rettili" dice Booth.

Il parto del boa è stato, secondo Booth, il risultato di partenogenesi automatica. "Come nella riproduzione sessuale, la prole ha ricevuto un set dei cromosomi della madre durante il processo di produzione delle uova. Ma, invece di combinarsi con lo sperma del padre che contiene il secondo set complementare di cromosomi, le uova si sono fuse con copie di loro stesse, stimolando lo sviluppo embrionale".

La madre dei piccoli di boa non è tecnicamente una vergine, dato che ha già dato alla luce figli per via sessuata. "Un fatto interessante su questi serpenti è che se la prole può riprodursi sessualmente, tutti i cuccioli che produrranno saranno femmine. Sono geneticamente incapaci di produrre dei maschi. Solo dai loro cuccioli femmina si possono generare nuovamente maschi".

Fonte: http://www.ditadifulmine.com

 


 

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