Quando le testimonianze UFO sono confermate da osservazioni visive, non è più necessario avanzare una spiegazione "meteorologica", "astronomica" o considerarla un'anomalia radar causata dall'inversione di temperatura. Nel 1952, il tenente Sid Coleman era un ufficiale radar a bordo di un bombardiere B-29 di stanza nei pressi di Galveston. Durante una missione aerea, il monitor di osservazione radar di Coleman indicò due UFO localizzati a una velocità superiore a 5.000 miglia all'ora, una velocità che era del tutto impossibile per gli aerei di quell'epoca. Il capitano dell'aereo, John Harter, chiese a Coleman di ricalibrare il suo radar, perché poteva essere non calibrato correttamente, anche se l'osservazione fu immediatamente confermata anche dallo schermo radar del suo navigatore. Subito dopo, altri quattro UFO venivano rilevati sullo schermo radar. Dall'aereo, l'equipaggio fu anche in grado di stabilire un contatto visivo con l'oggetto volante, il quale appariva come qualcosa di sconosciuto che si muoveva molto velocemente vicino al bombardiere. Poco dopo, diversi altri oggetti furono visti galleggiare dietro il bombardiere. L'equipaggio osservò i misteriosi oggetti volanti compiere incredibili manovre pur di evitare l'impatto con l'aereo. Quasi contemporaneamente, fu avvistata un altro velivolo molto più grande mentre assorbiva questi piccoli oggetti, nonostante che la sua velocità fosse stata cronometrata a oltre 9.000 miglia all'ora. Prima dell'alba del 6 dicembre 1952, in una chiara notte di luna, il bombardiere B-29 dell'Aeronautica Militare degli Stati Uniti stava volando a 18.000 piedi sul livello del mare, sopra il Golfo del Messico, a 100 miglia a sud della Florida. Mentre Coleman stava guardando il suo schermo radar in attesa di rilevare gli intrusi, verso le ore 05:25, vide un bersaglio in rapido movimento sul suo schermo radar mentre si avvicinava all'aereo dalla parte anteriore, cioè alla relativa direzione 12. Ciò che più turbò Coleman fu che ad ogni scansione del raggio radar, l'oggetto sembrava spostarsi di volta in volta per oltre 13 miglia nautiche dal B-29, una velocità impossibile per qualsiasi aereo conosciuto. Il tenente Coleman decise di utilizzare il suo cronometro per misurare la velocità dell'oggetto calcolando che si aggirava a circa 5.240 miglia all'ora. A questo punto, Coleman ritenne doveroso avvisare il comandante del volo, il capitano Harter il quale rispose che la velocità dell'oggetto avvistato da Coleman era "impossibile per un qualsiasi velivolo" e quindi gli chiese di ricalibrare nuovamente il suo radar. Mentre Coleman ricalibrava il radar, quattro altri echi di natura sconosciuta apparvero sul suo schermo, su quello del Capitano Harder e del suono navigatore. La relativa posizione del misterioso intruso era quella di ore 12 , il quale continuava ad avvicinarsi al B-29 a fortissima velocità. Coleman aveva appena finito di ricalibrare il suo radar, quando scoprì che in effetti la calibrazione era del tutto corretta e che il radar funzionava correttamente. Contemporaneamente, uno dei quattro echi rilevati sullo schermo radar lasciò il gruppo, accelerando e avvicinandosi al B-29 arrivando praticamente sopra di esso. Il sergente capo si accorse di quello strano comportamento e si precipitò immediatamente sulla parte destra del posto d'osservazione del B-29, accedendo ad una bolla di plexiglass sulla fusoliera per cercare di vedere cosa fosse quell'oggetto. Il sergente rimase totalmente sconcertato nel vedere che, nella posizione prevista, uno strano oggetto era chiaramente visibile mentre proiettava una luce blu facendola roteare nella direzione opposta, lungo la traiettoria del B-29 che veniva avvicinato a fortissima velocità dall'intruso misterioso che iniziò a virare intorno all'aereo. Subito dopo, un secondo gruppo di echi apparve su ciascuno dei tre schermi radar, il quale fu ascoltato da tutti i membri dell'equipaggio ormai consapevole che c'era qualcosa di strano su quanto indicato dal radar. Il nuovo gruppo di oggetti apparve anche nella stessa posizione ore 12, avvicinandosi rapidamente al bombardiere che questa volta fu lasciato indietro per diverse miglia. La loro velocità fu calcolata attorno alle 5.000 miglia all'ora. Se l'aviazione americana fosse veramente intenzionata affinché le persone comuni e la comunità scientifica potessero valutare correttamente il problema degli UFO, allora sarebbe opportuno che i dati in loro possesso venissero resi pubblici una volta per tutte.  Finora, tale divulgazione non è ancora avvenuta, e addirittura, i militari hanno sostenuto nel 1966 di fronte al Congresso degli Stati Uniti che nessun UFO è stato mai rilevato dai loro radar. Questo caso è uno tra i molti che mostrano che il nostro pianeta continua a ad essere visitato da qualcosa di sconosciuto per cui non c'è altra spiegazione ragionevole, oltre a quella di un'origine intelligente, tecnologica ed extraterrestre di questi dispositivi.

Fonte: https://misteroufo.blogspot.com

 


 

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