Finora gli scienziati scommettevano su Europa, il quarto satellite di Giove per grandezza e che sotto la sua crosta ghiacciata nasconde un immenso oceano di acqua liquida, come uno dei quattro possibili candidati ad ospitare eventuali forme di vita basilari nel nostro sistema (gli altri tre sono Callisto, altra luna gioviana, Titano ed Encelado, satelliti di Saturno). Adesso si aggiunge alla lista anche Ganimede, la luna più grande di Giove e di tutto il sistema solare (il suo diametro è quasi metà di quello della Terra). Anche sotto la sua superficie, a centinaia di chilometri di profondità, ci sarebbero estesi mari di acqua salata, ma impacchettati in vari strati concentrici, con intercapedini di ghiaccio tra un oceano e l'altro. A suggerirlo sono i modelli elaborati al computer dal team dell'astrobiologo Steve Vance del Jet Propulsion Laboratory della Nasa, basati sui dati raccolti dalle sonde Voyager e Galileo che hanno sorvolato Ganimede rispettivamente nel 1979 e tra il 1996 e il 2000. E su Ganimede, o meglio, nei suoi mari sotterranei ci sono dunque organismi viventi? Per il momento non c'è modo di verificarlo direttamente e la prossima sonda che esplorerà da vicino le lune di Giove sarà lanciata solo tra otto anni. Nel frattempo però gli astrobiologi, simulando in laboratorio le condizioni chimico fisiche dell'ambiente sottomarino di Ganimede, hanno scoperto fenomeni bizzarri e interessanti: per esempio che lì nevica a rovescio. La grande pressione esercitata dagli strati esterni del satellite produce infatti un tipo di ghiaccio molto denso, più pesante dell'acqua e che quindi precipita sul fondo, dove l'alta salinità lo scioglie trasformandolo in tanti fiocchi di neve che risalgono lentamente verso la superficie.

Fonte: https://www.youtube.com

 

 

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