Novità negli Stati Uniti nel settore dei droni di piccole dimensioni. La Federal Aviation Administration (FAA) ha infatti innalzato il limite di altezza fino alla quale i velivoli senza pilota possono volare senza particolari autorizzazioni, portandolo da 200 a 400 piedi (cioè, più o meno, da 60 a 120 metri). La novità, anche se riguarda solo i droni che pesano fino a 55 chili, rappresenta comunque un importante passo in avanti nella politica di gestione di questo settore, che è in continua espansione.

 

 

In questo modo, infatti, si ridurrà di molto il carico di lavoro degli uffici predisposti a rilasciare le autorizzazioni al volo dei piccoli droni. La speranza, infatti, è che con l’innalzamento del limite di altezza caleranno le richieste di autorizzazione (Certificate of Waiver or Authorization – COA). Alcune previsioni parlano di un calo che dovrebbe aggirarsi tra il 30 e il 40%.

Non a caso alla FAA la novità è stata salutata con entusiasmo: «Questa è un’altra pietra miliare nei nostri sforzi di cambiare la tradizionale velocità del governo – ha affermato Michael Huerta, responsabile di FAA – l’ampliamento dello spazio aereo autorizzato per queste operazioni significa che governo e industrie potranno condurre missioni aeree senza pilota più velocemente e con meno burocrazia». Non c’è dubbio infatti che diverse aziende staranno festeggiando per questi cambiamenti. Tra di esse c’è sicuramente Amazon, che ha già speso milioni di dollari in lobbying per l’approvazione di una legge che permetta di avviare un servizio di droni “portapacchi”.

Ovviamente, i piloti dovranno rispettare le regole diurne di volo e tenere il drone entro la propria linea visiva. Restano inoltre interdette le grandi città e alcune zone sensibili, come aeroporti ed eliporti.

In questo modo, la normativa statunitense lascia più libertà in questo settore rispetto al nostro Paese. In Italia, infatti, gli unici droni che non hanno bisogno di autorizzazioni o attestati sono quelli con un peso non superiore a 300 grammi (i cosiddetti micro-droni). Per gli altri c’è invece comunque bisogno di un attestato rilasciato dai centri di addestramento.

Fonte: http://www.flyorbitnews.it

 


 

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