Un gruppo di T-50 Golden Eagle dell’aeronautica sud coreana; Credits: KAI



Lo sviluppo del T-X, il nuovo addestratore con cui l’US Air Force (USAF) vuole sostituire i Northrop T-38 Talon, è una commessa enorme, tra i maggiori progetti militari dei prossimi anni. I velivoli consegnati saranno inizialmente 350 ma potrebbero salire a mille. Il Pentagono assegnerà la commessa tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo e le principali aziende costruttrici del mondo (compresa l’italiana Finmeccanica) si stanno muovendo.

Boeing e Saab lavorano insieme a un progetto nuovo di zecca e pensano di avere in mano la carta vincente. «Credo fermamente che vinceremo la gara» ha dichiarato a febbraio Håkan Buskhe, Amministratore delegato di Saab. Northrop Grumman (che ha già ottenuto la commessa miliardaria per il nuovo bombardiere a lungo raggio) guida un gruppo di aziende nella quale c’è anche BAE Systems e mostra altrettanto ottimismo: «Abbiamo sviluppato un proposta per un addestratore che soddisfa le esigenze dell’US Air Force» si legge sul sito internet dell’azienda.

Lockheed Martin ha pensato di appoggiarsi al T-50 Golden Eagle, un addestratore sviluppato a fine anni Novanta insieme alla Korean Aerospace Industries (KAI) per offrire un progetto dai costi più contenuti, ma starebbe ora valutando se presentare un nuovo aereo.

 

Ricostruzione artistica del T-100; Credits: Finmeccanica


Finmeccanica insieme a Raytheon e CAE presenta il T-100, una soluzione che parte dall’Aermacchi M-346 e che secondo Raython «è la più qualificata» a rispondere alle esigenze dell’USAF, comprese quelle economiche. Textron AirLand invece si è tirata fuori: non continuerà a sviluppare la sua idea basata sullo Scorpion e non lavorerà a un progetto nuovo per una questione di costi. Se i requisiti richiesti dall’US Air Force non cambieranno, l’azienda non parteciperà alla gara.

L’USAF vuole un addestratore che tra l’altro sia in grado di operare di notte, che abbia capacità aerodinamiche avanzate e che possa ospitare nella sua cabina di pilotaggio un numero di apparecchiature non lontano da quelle dell’F-35 e dell’F-22, così da poter addestrare piloti per caccia di quinta generazione.

L’US Air Force non vorrebbe cambiare i requisiti richiesti per non dover rimettere mano ai costi. Le strategie del T-X però potrebbero coincidere con quelle che coinvolgono l’F-35 e l’A-10: al Pentagono si valuta infatti l’idea di partire dal nuovo addestratore per arrivare a sviluppare in tempi brevi un velivolo in grado di affrontare una gamma più vasta di operazioni.

Anche sui tempi il Dipartimento della difesa potrebbe correggere la rotta. Lo sviluppo del T-X dovrebbe portare alla consegna dei primi velivoli nel 2024 e alla piena operatività nel 2032, un orizzonte temporale forse troppo lontano per l’aviazione americana che vuole sostituire in fretta il suo addestratore. Rispettando la tabella di marcia, infatti, alcuni degli attuali T-38 attualmente in servizio taglierebbero il traguardo dei 70 anni di vita nel 2032.

Fonte: http://www.flyorbitnews.it

 


 

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