Il Sukhoi Su-34 (Су-34) è un cacciabombardiere di prodotto dall'azienda russa Sukhoi dai primi anni novanta. Paragonabile allo statunitense McDonnell Douglas F-15E Strike Eagle, entrambi sviluppati da un intercettore, il Su-34 è stato progettato per il ruolo d'attacco e bombardamento a medio raggio e per questo motivo equipaggiato con un radar per l'inseguimento del suolo. Come il Su-35, ha in dotazione lo stesso radar per il controllo dello spazio aereo posteriore. Il Su-34 era originariamente inteso come il rimpiazzo per i Su-24 che operano nelle Forze aeree militari della Federazione Russa.

 

Un Sukhoi Su-34 in mostra statica al MAKS 2009 a Mosca.

 



Retroscena.
All'inizio degli anni ottanta l'Unione Sovietica disponeva di un ampio numero di velivoli, che comprendevano dal Su-17 fino al MiG-27 di fatto tutti i velivoli militari prodotti negli ultimi due decenni nell'Unione Sovietica. Ciò nonostante non esisteva nessun velivolo che potesse adempiere sia al ruolo di caccia che di bombardiere. Mentre negli Stati Uniti d'America si era adattata la versione E dell'F-15 e in Europa si era sviluppato il Panavia Tornado, le versioni più recenti del Su-27P e del Su-27S potevano al massimo essere armate con missili aria-terra di breve gittata non guidati. Al tutto si aggiunse il costante aumento della spesa per la manutenzione dei velivoli, che rendeva quindi necessario disporre di velivoli capaci di adempiere sia al ruolo di intercettori che di cacciabombardieri.

 

 

Sviluppo.
Su ordine del ministero dell'aviazione il 21 gennaio 1983 fu incaricato l'OKB Sukhoi con lo sviluppo di un nuovo cacciabombardiere pesante. Il nuovo velivolo doveva disporre secondo le direttive del ministero di una elevata manovrabilità, di una capacità di carico superiore a tutti velivoli attualmente in servizio e di una autonomia tale da permettere operazioni a lungo raggio. Si decise quindi di utilizzare il Su-27 come base per la progettazione del nuovo velivolo, il quale aveva già dimostrato di disporre di una ottima manovrabilità e di una autonomia più che sufficiente. Inoltre i suoi due motori turbogetto AL-31F potevano accelerare il velivolo fino a Mach 2,35. Quello che invece sia alla Sukhoi che al ministero dell'aviazione non era ancora chiaro, era quali velivoli il nuovo apparecchio sarebbe dovuto andare a sostituire. Si pensò inizialmente di sostituire tutti i Su-24, ma successivamente si vollero sostituire anche i Tupolev Tu-22M, anche se alla fine si ritenne che il nuovo apparecchio potesse al massimo andare ad integrare la flotta di Tu-22M. Di conseguenza il nome in codice di questo apparecchio fu più volte modificato. Inizialmente si utilizzò il nome Su-27IB (IB = Istrebitel Bombardirowtshik = cacciabombardiere), che fu successivamente modificato in T-10W per poi essere nuovamente modificato in quello originale. Con l'avvio del progetto del nuovo modello Sukhoi si diede anche il via a un ampio lavoro di sviluppo dei sistemi d'arma. Per l'elettronica di bordo fu incaricata la ditta Leninets di San Pietroburgo, per i motori turbogetto fu incaricata la NPO Saturn, mentre per l'armamento fu sviluppato dalla Wijmpel e dalla Raduga. Il cannone di bordo fu infine sviluppato dalla Totshnost di Tula. Come prototipo si decise di utilizzare un addestratore del Su-27 per la marina sovietica che non era mai stato completato, ma che analogamente al Su-24 aveva i posti del pilota e copilota uno accanto all'altro. Presso le officine di Novosibirsk fu poi costruita una nuova cabina di pilotaggio blindata, che fu in seguito aggiunta alla fusoliera di un Su-27 opportunamente modificato. A causa però della nuova cabina di pilotaggio, che risultava decisamente più grande di quella del Su-27, si dovettero modificare anche le prese d'aria dei due motori turbogetto, che furono arretrate e che non erano quindi più regolabili come sul caccia Su-27.

 

 

Produzione di serie.
Il 13 aprile 1990 si alzò in volo il primo Su-27IB pilotato da Jewgenij Aleksejewitsh Iwanow. In questa prima versione nonostante la nuova cabina di pilotaggio i sedili dei due piloti erano ancora disposti in fila uno dietro all'altro. Il 13 febbraio 1992 fu poi presentato per la prima volta a Minsk il nuovo apparecchio al pubblico, anche se questa non era stata la prima volta che il velivolo apparve in un aeroporto civile. Nell'estate del 1990 il Su-27IB apparve nell'aeroporto di Nowofjodorowka nei pressi della città di Sakij sul Mar Nero dove si trovava il centro sperimentale dell'aviazione navale russa per condurre in presenza dell'allora premier Michail Sergeevič Gorbačëv alcuni test sulla portaerei Tbilisi, l'odierna Admiral Kuznecov. Il 18 dicembre 1992 fu poi consegnato il primo velivolo pre serie con l'allestimento definitivo. Rispetto al prototipo precedente il velivoli fu dotato di due parafreni per l'atterraggio e di un radar nella sezione posteriore. Nel marzo del 1994 poi uno dei primi velivoli costruiti in serie volò senza rifornimenti da Novosibirsk fino a Žukovskij, dove fu presentato con il nome di Su-34 al pubblico. Nel 1995, al salone di Le Bourget, venne presentata una versione del Su-34 denominata Su-32 FN (Fighter Naval) ottimizzata per l’attacco marittimo antinave e antisommergibile con un puntatore specifico e un rilevatore di anomalie magnetiche nel cono di coda. A partire dal dicembre del 1997 furono anche testati i sistemi d'arma del nuovo Su-34. Nel aprile del 2000 un Su-34 scortò alcuni Su-24 che si recavano ad una esercitazione nei pressi di Ashuluk. In quella occasione furono testati i sistemi ottici di puntamento Platan e il sistema d'arma EloKa L-175W Kibinij. Dal 2000 al 2002 furono impiegati due velivoli nel conflitto in Cecenia che erano stati dotati dei nuovi computer di bordo BtsWM-386 che sostituirono i vecchi Argon. La ditta Leminetz utilizzò inoltre un Tu-134 modificato come banco di prova per il nuovo radar W004. Ciò nonostante fino al 2002 lo sviluppo di questo nuovo apparecchio era andato a rilento. Ma con l'arrivo del nuovo capo in comando dell'aviazione russa Vladimir Mikhailov il progetto vide una forte accelerazione. Mikhailov minacciò di cancellare il programma qualora non fossero messi a disposizione nuovi fondi. Nel solo 2002 i Su-34 volarono più di 150 missioni, completando il primo ciclo di test previsti. Insoddisfatti da alcune caratteristiche i vertici dell'aeronautica ordinarono una seconda serie di test che si concluse nel 2006 con l'utilizzo di armi guidate GLONASS. Alla fine del 2005 poté quindi essere iniziata la produzione di serie. I primi velivoli furono consegnati nel marzo del 2006 e il 12 ottobre 2006 il primo velivolo consegnato entrò ufficialmente in servizio. Entro la fine del 2007 sarebbero dovuti esser consegnati sei velivoli e 10 entro il 2008. A tutt'oggi la maggiore parte dei velivoli che sarebbero dovuti essere consegnati entro il 2006 non furono ancora consegnati. Causa di questi ritardi non sono come si potrebbe pensare la carenza di fondi, bensì lo stato di semiabbandono nel quale versa l'industria bellica russa. Sebbene si siano investite somme significative in questo settore dell'industria, gli anni dopo la caduta del muro hanno ridotto il personale impiegato in questo settore e ora si fatica a trovare tecnici ed apparecchiature. Nonostante ciò la migliorata situazione economica russa permetterà di schierare un intero stormo di Su-34 entro il giugno 2012.

 

Un Sukhoi Su-34 in decollo con i postbruciatori accesi.

 


Avionica e armamento.
La componente che comprende l'avionica del Su-34 è composta principalmente dal radar Leninetz W004, dal secondo radar W005, dal sistema Kibiny L175W per la guerra elettronica, dal sistema di puntamento Platan dotato di telecamera e puntatore laser e da un sistema di navigazione di ultima generazione. Al tutto si aggiunge un sistema ausiliario K102 della ditta RPKB di Ramenskoje e un sistema di puntamento aggiuntivo che dovrebbe essere montato su tutti i Su-34 a breve. Il radar W004 può essere utilizzato sia per individuare bersagli a terra che in aria e può esser inoltre utilizzato per il volo automatico a bassa quota. Il sistema di navigazione è composto da un sistema capace di operare sia con il sistema GPS che con il sistema GLONASS. Un ricevitore per i segnali radar e un ricevitore per i raggi laser proteggono il velivolo da un eventuale attacco nemico allertando l'equipaggio per tempo che il velivolo è stato preso di mira. La cabina di pilotaggio dispone infine di una corazza in titanio di 17 millimetri che pesa complessivamente 1,48 tonnellate. Nella configurazione per il combattimento aereo il Su-34 può essere armato con sei missili aria-aria AA-10 Alamo, con otto missili a medio raggio AA-12 Adder o R-73M2 (AA-11 Archer). Per quanto riguarda invece l'armamento per combattere obbiettivi terrestri il Su-34 può utilizzare sei missili del tipo AS-14 Kedge, Kh-25ML, razzi S-25LD o bombe guidate del tipo Kab-500Kr e Kab-500L. Inoltre può essere dotato di sei missili antinave Kh-31A, Kh-41 o Kh-35U o in alternativa sei missili anti-radiazione del tipo Kh-31P. Il Su-34 può trasportare complessivamente fino ad 8.000 chilogrammi di armi disposte sotto i dodici punti di attacco dei quali dispone. Un cannone da 30 mm GSh-30-1 di fabbricazione russa va quindi a completare l'armamento.

 

Sukhoi Su-34 russo all'Aeroporto di Mosca-Ramenskoe.

 


Caratteristiche.
l Su-34 è caratterizzato da alcune peculiarità comuni a pochi velivoli militari. Se pure sia una evoluzione del Su-27 il velivolo ha delle dimensioni maggiori rispetto al suo predecessore e contrariamente a tutte le versioni del Su-27 dispone di Alette canard per migliorare la manovrabilità in aria. Altra caratteristica che lo differenzia da quasi tutti i cacciabombardieri è la sua cabina di pilotaggio, che oltre ad essere disposta in modo differente è così ampia da permettere all’equipaggio di potersi alzare in piedi al suo interno. A differenza di ogni altro velivolo militare il Su-34 ha una cabina di pilotaggio pressurizzata che rende superfluo l'utilizzo di maschere per l'ossigeno, anche se ogni velivolo viene dotato in via precauzionale, in caso di guasto, di un sistema simile. Il Sukhoi Su-34 ha ricevuto dalla N.A.T.O. il nickname identificativo Fullback, anche se la lettera iniziale di questa parola designerebbe un caccia (da F di Fighters), la componente di armi dedicata all'autodifesa composta anche da missili aria-aria e la capacità di carico ben lontana da quella effettiva di un bombardiere strategico ha fatto sì che lo stesso aviogetto ricevesse tale codice identificativo; come il suo predecessore infatti (Su-24), qualsiasi caccia-bombardiere (come ad esempio il MiG-27) ha ricevuto in passato la stessa codifica.

Utilizzatori.
Russia: Voenno-vozdušnye sily Rossijskoj Federacii
15 esemplari.

Fonte: http://it.wikipedia.org

 

 

 

 

La gamma degli armamenti del bombardiere russo "Sukhoi" Su-34 verrà aggiornata con nuovi tipi di armi nel 2013, ha riferito una fonte nell'industria bellica russa. Come previsto, i test delle nuove armi con cui verrà dotato il Su-34 avverranno nel 2013. Dopo il completamento delle prove le munizioni entreranno a far parte a tutti gli effetti del bombardiere russo. Le novità e il tipo di munizioni che verranno testati non sono stati rivelati dalla fonte, sottolineando il carattere riservato delle informazioni. In precedenza era stato riferito che l'industria militare-industriale russa aveva completato lo sviluppo del nuovo missile aria-aria RVV-MD, progettato per colpire obiettivi altamente manovrabili e difficilmente rilevabili dai radar.

Fonte: http://italian.ruvr.ru

 


 

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