L’ultimo volo del Taranis dovrebbe essersi svolto lo scorso autunno, in Australia, ma l’inizio di una nuova serie di test potrebbe essere imminente. Il Ministero della Difesa britannico sta valutando l’opportunità di testare ulteriormente le capacità del Taranis, considerato l’UAV più avanzato del mondo. "E’ una decisione che spetta al Ministero della Difesa inglese" – precisano da BAE Systems – "stiamo ancora studiando i dati raccolti durante i precedenti voli."

 

 

Le informazioni sulle reali capacità del Taranis sono classificate, così come il numero delle missioni fino ad oggi compiute. E’ stato confermato solo un dato: tutti i voli della seconda e terza fase del dimostratore tecnologico sono stati condotti in configurazione stealth finale. La terza fase dovrebbe essersi svolta in Australia, la seconda in Europa.

Taranis è stato progettato per la guerra asimmetrica e per il combattimento aria-aria ed aria-terra. Taranis ha completato con successo un volo di prova, registrato e pubblicizzato il 10 agosto del 2014 nel poligono militare di Woomera, nel sud dell’Australia. Ha volato per 15 minuti, compiendo manovre a varie quote ed a differenti velocità prima di atterrare. Una settimana dopo, il 17 agosto, è stato effettuato un altro volo di prova. La fase due dovrebbe essersi conclusa con altri quattro voli. Non si conoscono i dettagli della fase tre.

Il programma (in realtà potrebbero essere due i Taranis operativi) costato ad oggi 350 milioni dollari, mira a sviluppare un velivolo a bassa osservabilità senza pilota per missioni C4ISTAR (la sorveglianza, la raccolta di informazioni e la guerra elettronica in territorio nemico).

 

 

Le ali del Taranis presentano un elevato angolo di freccia positiva con un'apertura che misura 33 metri di larghezza. Secondo BAE Systems il Taranis è il non plus ultra dell’ingegneria e progettazione aeronautica.

Nella seconda serie di voli di prova, gli operatori hanno valutato le capacità di guerra elettronica, i sistemi di comunicazione criptati, l'integrazione tra il motore e la firma del velivolo per eludere i rilevamenti radar.

"Taranis", nome del dio celtico del tuono, rientra nel programma anglo-francese noto come Future Combat Air System (FCAS). FCAS ha l'obiettivo di sviluppare un nuovo drone da combattimento stealth, con paesi membri che contribuiscono in parti uguali alla metà del bilancio del programma.

Sappiamo che la maggior parte della tecnologia del drone è stata sviluppata in Inghilterra, ma diverse aziende americane, tra cui General Electric e il Gruppo Triumph, hanno progettato gran parte dei sistemi di volo.

Il primo volo del Taranis si è svolto tra l’ottobre 2013 ed il marzo del 2014. Il drone ha dimostrato la sua capacità di rullare autonomamente verso la pista per il decollo, decollare e volare sino alla zona di destinazione. Taranis sarebbe quindi in grado di generare un piano di volo fino al bersaglio, individuarlo e ritornare alla base. Il velivolo inoltre ha compiuto una valutazione simulata dei danni arrecati al target prima di eseguire un atterraggio: il tutto senza l’intervento umano.

L’investimento per il Taranis è coperto per il 30% dalla BAE e dal Ministero della Difesa britannico per il restante 70 per cento.

Fonte: http://www.difesaonline.it

 


 

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