Parliamo stavolta dello scenario del Colpire Le Metropoli, in cui una ipotetica razza extraterrestre decida di imporre la sua presenza manifestandosi NON in modo tranquillizzante. Nella nuova ipotesi gli alieni decidono di mostrare la loro forza fin dall'inizio, provocando in modo mirato e limitato morte e distruzione.

 

 

Immaginate che in un giorno qualsiasi un'astronave si ferma su una metropoli qualsiasi, ovviamente di uno stato importante. Attende una mezz'ora che la gente faccia filmati video, contatti via Internet amici e parenti; con i telefonini lo spettacolo viene diffuso in tutto il pianeta prima ancora che i politici decidano di far partire oppure no un annuncio al telegiornale. Quindi lo strano oggetto produce un danno mirato nella citta' sottostante, sotto gli occhi e le telecamere di un diluvio di testimoni, per poi partire con un'accellerazione cosi' veloce da non poterla seguire con gli occhi. In brevissimo tempo e' sopra un'altra metropoli di un'altra potenza, che stavolta e' in stato di allerta a tenta inutilmente di cacciare o danneggiare l'intruso con dei missili. Dopo una decina di minuti il gioco si ripete, ed un pezzo della citta' viene distrutto. L'astronave arriva quindi su una terza metropoli, dove trova anche dei caccia in volo che distrugge con la massima facilita', quindi ripete di nuovo il danneggiamento della comunita' che vive sottostante. In breve tempo New York, Mosca, Londra, Parigi, Tokio, New Delhi, Brasilia, Berlino ed altre zone densamente abitate piangono cadauna da diecimila a centomila morti. L'astronave continua impunemente ed inarrestabilmente il suo spietato bombardamento mirato, distruggendo qualsiasi mezzo militare che tenta di frapporsi e resistendo ad ogni attacco. Finito la lista delle citta' da danneggiare l'ufo gigantesco si fa' filmare mentre si dirige fuori dall'atmosfera. Dalla zona orbitale il misterioso veicolo spaziale manda messaggi in varie lingue, che appaiono in tutti i televisori del pianeta, che ricordando quanto sono indifesi i terrestri impone che la Terra "si apra" al contatto di massa con la loro civilta' interstellare, alieni scenderanno in ogni paese e non dovranno essere disturbati. Il pianeta terrorizzato passa quindi settimane angosciose ma e' gia' sconfitto, gia' arreso, pronto a sottomettersi alle regole dei nuovi venuti.



Quanto sopra e' solo la parafrasi di come gli Stati Uniti, mediante il bombardamento navale, imposero al Giappone di "aprirsi" al commercio americano:

Nel luglio del 1853 l’ammiraglio Matthew Perry gettava le ancore nella baia di Uraga, al comando di quattro navi da guerra della marina statunitense, chiedendo formalmente l’apertura dei porti del Giappone, la stesura di accordi per i soccorsi in caso di naufragio e la stipula di trattati commerciali. Missioni analoghe non avevano ricevuto alcuna risposta nel 1804 (guidata dall’ambasciatore russo Rezanov) nel 1846 e nel 1848 (al comando dell’ammiraglio statunitense James Bidle). Ma i tempi erano ormai definitivamente cambiati. La scelta del luogo dello sbarco indica lo scarso livello delle conoscenze occidentali dell'epoca sul Giappone: Uraga si trova all'interno della grande baia che porta ad Edo (attualmente Tokyo), capitale amministrativa e residenza dello shogûn, che possiamo considerare equivalente grossomodo ad un primo ministro ma era una carica ereditaria appannaggio fin dal 1600 della famiglia Tokugawa. Ma la vera capitale del Giappone era ancora Kyoto, ove risiedeva la suprema autorità: il Tennô, l'imperatore. La missione Perry presumibilmente non era in grado di valutare appieno questa situazione, non poteva quindi prevedere cosa sarebbe successo negli anni seguenti. Eppure Perry aveva cercato di documentarsi scrupolosamente, intervistando di persona lo studioso Von Siebold che aveva soggiornato a lungo a Deshima ed esaminando tutta la documentazione allora disponibile sul Giappone. La lettera del presidente Fillmore alle autorità giapponesi, di cui era latore Perry, non venne accettata: le 4 navi da guerra della squadra, il Mississippi, il Plimouth, il Susquehanna ed il Saratoga, iniziarono allora un pesante bombardamento della costa. La missiva venne infine ritirata, in cambio della cessazione delle ostilità, e Perry ripartì con l'intesa di ritornare a tempo debito per avere una risposta.

Fonte: http://www.musubi.it

A posteriori forse non e' stata una grande idea "svegliare" il Giappone, visto che nel secolo successivo combatteranno nel Pacifico una devastante guerra proprio contro gli Usa.



Lo scenario del Colpire Le Metropoli (pochi danni per imporre il contatto di massa) e' praticabile dagli ufo? Ovviamente per provocare un allarme mondiale, e far si' che tutti vedano l'impotenza delle difese terrestri, l'astronave di questa teoria dovrebbe stare abbastanza in alto da non togliere la corrente elettrica nei territori che sorvola. Inoltre il colpire solo zone mirate di quelle grandi citta', magari con bersagli scelti all'ultimo momento, permette di non uccidere eventuali extraterrestri che vivono nascosti in mezzo agli umani. Infatti, come sostenuto "scherzando" perfino dal leader russo Medvedev , se piu' civilta' extraterrestri "concorrenti" avessero loro cittadini che hanno finte vite tra i terrestri, la distruzione totale di queste grandi citta' richiederebbe ai bombardatori di chiedere prima l'evacuazione degli agenti delle altre corporazioni umano-aliene, e di attendere i comodi degli altri temendo nel frattempo astute fughe di notizie su quanto starebbe per accadere. Qualora si scelga invece di colpire solo zone mirate delle metropoli, scegliendo all'ultimo momento bersagli in quartieri privi di scomodi extraterrestri, si puo' avere un effetto sorpresa massimo, perche' non si deve chiedere nessuna evacuazione preventiva. Questo scenario e' quindi attuabile al meglio.

 

 

L'idea che alieni malvagi vogliano distruggere i grandi centri abitati e' stata ampiamente diffusa da una intervista telefonica nello spettacolo televisivo di Art Bell nel 1997, vedere il video sopra dal minuto 3:16 in poi. Lo scopo sarebbe di disorientare i terrestri, che hanno concentrato in quelle aree personaggi importati e grandi cervelli? Per annientare una grande citta' non e' sempre necessario bombardarla tutta, si possono anche infliggere danni limitati, lasciando il dubbio di ritornare ad uccidere in un futuro imprecisato. Con questo timore sara' la maggior parte degli abitanti a fuggire lontano, provocando l'azzeramento dei servizi indispensabili delle comunita'. Naturalmente la telefonata del 1997 puo' essere un falso, ma era interessante far notare alcuni dettagli.



Per una nota di paranormale, senza che dobbiate prendere tutto questo seriamente, ecco una famosa profezia di Nostradamus:

Centuria 9, quartina69.
La grande montagna rotonda di sette stadi,
dopo pace, guerra, fame, inondazione,
rotolerà lontano inabissando grandi contrade,
pure antiche, e grande fondazione.


Fonte: http://www.unknown.it

Non spaventatevi pero', non si puo' sapere esattamente verso che epoca e' riferita la Centuria, sempre che il veggente sia infallibile. Dopo questa varia disgressione questo scenario, utile per i racconti di fantascienza, e' stato ampiamente spiegato stimolando riflessioni.

Articolo di D.D., Ansu.

 


 

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