In questi anni abbiamo visto i piu' strani film ed ascoltato i piu' bizzarri ragionamenti strategici circa un'invasione da parte degli ufo. Se si vede un evento del genere come un'insieme di operazioni dirette verso la vittoria ci sono possibili idee e scenari da considerare. Quanto leggete sotto sono solo valutazioni fantasiose e spunti di riflessione, uno scherzo che pero' aiuta a ragionare in modo atipico in un'ufologia sognatrice, dove cosi' tanti utopisti proiettano ed assegnano ai presunti visitatori la realizzazione delle loro speranze politiche, ideologiche e sociali. Quando immaginate grandi navi sigariformi, che sbarcano mediante tunnel di luce truppe dal cielo che occupano porzioni di territori sulla superficie terrestre, forse dovreste considerare qualche altro fattore.

 

 

Esseri cosmici che volessero semplicemente sterminare la razza umana per colonizzare il nostro mondo potrebbero diffondere virus mortali, per poi colpire successivamente citta' sotterranee, rifugi stagni, sottomarini in navigazione ed eventuali superstiti in superficie sfuggiti alle malattie per casuale immunita' naturale. Si tratta del piano piu' semplice, ed implicherebbe una paralisi planetaria di ogni arma nucleare per evitare che gli umani, vistisi perduti, devastino appositamente la superficie terrestre per vendetta o per indurre l'occupante a mollare la presa. La nostra razza ha attraversato millenni a bassa tecnologia senza essere annullata, pur non mancando indizi di visite dal cosmo o di attacchi batteriologici, per esempio in relazione alla Peste Nera medioevale. Il nostro imminente ingresso tra le civilta' che colonizzano pianeti e viaggiano tra le stelle potrebbe indurre qualcuno a distruggerci fino a che siamo ancora deboli, prima che il commercio cosmico migliori molto la nostra posizione militare? Anche alcuni fautori dei cosiddetti rapimenti alieni, e non solo il dottor Jacobs, lanciano allarmi secondo cui non c'e' nessuna voglia, da parte di almeno una societa' extraterrestre, che noi passiamo la soglia della nascente potenza interstellare. Ci viene raccontato che esseri umani sarebbero stati addestrati all'uso di veicoli alieni, oppure inseriti in combattimenti simulati dentro i sogni per allenamento? Si direbbe allora che avremmo tra noi un esercito di nostri simili ma plagiati, pronti a saltarci alla gola? La vita di una persona normale e' di pochi decenni, che senso ha addestrare piloti terrestri a guidare intercettori triangolari se non perche' si ritiene di poterli usare in un raggio ristretto di anni? Chiaramente non si sta' preparando ora un eventuale esercito di terrestri rapiti per usarlo tra un secolo... Se l'idea di un possibile attacco dallo spazio convincesse i leader mondiali di un pericolo e' possibile che essi ordinino di "sfoltire" il numero di "rapiti" che potrebbero fungere da alleati sul territorio, e questo ben prima che l'assalto cosmico avesse inizio. La minaccia di pesanti rappresaglie da parte degli alieni potrebbe fermare lo sterminio preventivo dei rapiti?

Dal punto di vista di eventuali esseri cosmici aggressivi, come per esempio la cosiddetta civilta' della mente collettiva che starebbe dietro a Rettiloidi, Grigi, Mantidi, ecc. ecc. invaderci significa un certo numero di bersagli, alcuni piu' importanti e prioritari di altri, da colpire per mettere in sicurezza le truppe sbarcate. Quindi per esempio un milione e mezzo di bersagli, da suddividere per circa 10.000 veicoli interplanetari di varia forma e prestazioni? Piu' e' alto il numero di bersagli piu' grande sara' il numero di missioni fallite, ritardi, impiego di veicoli ed il tempo necessario per la realizzazione dei piani. Non immaginatevi invasori a prova di errore, sono numerosi i casi nella letteratura ufologica che suggeriscono che sbagliano anche loro... La progettazione di un attacco del genere implica anche di considerare l'eventuale presenza di altre civilta' aliene sulla Terra, evitando come la peste di colpire i loro eventuali agenti mescolati alla popolazione umana almeno fino a che non si sia ottenuto il reimpatrio (anche forzato) dei cittadini delle societa' stellari concorrenti. Avvisare per esempio i Ciclopi dell'imminenza di un'invasione della Terra, chiedendo il reimpatrio di tutti i loro collaboratori sul nostro pianeta (soprattutto dal Sud America, dove si dice che sono concentrati), implicherebbe la perdita dell'effetto sorpresa se i Ciclopi con qualche furbata fanno trapelare notizie ai terrestri sull'imminente attacco. Non interrompere subito l'uso della corrente elettrica ai terrestri, o ripristinarla quando ritenuto utile, puo' consentire di individuare persone o veicoli dai telefoni cellulari per ucciderli selettivamente oppure evitare di coinvolgerli indirettamente in scontri per evitare ritorsioni. Lasciare che i terrestri possono comunicare telefonicamente puo' aiutare a moltiplicare il panico, intasando i governi con falsi allarmi, lasciando che la gente normale diffonda un senso di disfatta e perfino consentire che dai territori occupati gli umani avvisino i parenti che "e' inutile combattere, qui ci stanno trattando bene"... Non e' affatto detto che un attacco dei Rettiloidi implichi la paralisi immediata dell'elettricita' e delle comunicazioni, ci possono infatti essere dei piani alternativi anche piu' diabolici e pericolosi che non vadano oltre le paralisi energetiche localizzate e temporanee in concomitanza di attacchi selettivi. Se lo vedete come un piano generale, con circa un milione e mezzo di operazioni da portare a termine, ogni fattore che possa anche solo ritardare di un giorno qualche migliaio di azioni diventa un freno all'attacco, disincentivando il nemico dal desiderare di compiere l'assalto planetario. Inducendo per esempio da subito ufologi, scienziati, militari ed esperti utili a nascondersi bene fin dalle prime avvisaglie di un'invasione aliena, convincendoli non solo a fuggire da casa loro ma anche a buttare via i telefoni cellulari (che alcuni non vorranno lasciare per tenere i contatti con la famiglia, lasciandoci le penne...) puo' forse ritardare le eliminazioni oppure salvare soggetti dannosi per il nemico, rendendo piu' nebuloso e sfuggente ogni calcolo iniziale sulla fattibilita' dell'occupazione del pianeta. Piu' il conflitto rallenta e perdura nel tempo piu' figure specializzate, in grado di ingegnarsi per procurare scorte, per costruire risorse o per riciclare materiali dalle macerie diventano fondamentali. Un idraulico che riesca a procurare acqua potabile senza bisogno di rifornimenti di benzina puo' fare la differenza per una comunita', altrimenti costretta a spostarsi verso eventuali campi profughi in rovina. Gli ufologi sono abituati da anni ad accettare l'idea di visite dal cosmo e potrebbero diventare a livello locale importanti sostegni psicologici in mezzo ad una popolazione sorpresa e disorientata, quindi ucciderne il maggior numero possibile (anche usando i "rapiti" come assassini selettivi o l'attacco dal cielo non appena si identifichi la loro posizione perche' stanno usando un qualsiasi sistema di comunicazione) e' utile per agevolare il crollo di ogni idea di resistenza delle varie popolazioni. La strategia di invasione del telefilm "Falling Skies" e' per esempio fallimentare, sterminare il 90% della razza umana vuol dire non solo indurre i superstiti a combattere al massimo e migliorare la propria elusivita', ma anche lasciargli ampi spazi territoriali vuoti ed abbondanza di risorse o armi pro capite. Un eventuale sterminio di umani sarebbe piu' utile qualche anno dopo l'avvenuta conquista della Terra, con un vasto effetto sorpresa contro una popolazione ormai sottomessa e tranquilla, ma durante l'invasione e' utile che ogni territorio abbia un enorme numero di profughi affamati che nessuno puo' nutrire, gente demoralizzata che sognano la pace per poter mangiare, fino ad accettare la resa.

Oggi che la presenza degli ufo e' ancora non ufficiale i bersagli da colpire durante un'invasione aliena potrebbero essere magari un milione e mezzo, ma gia' una settimana dopo che i governi mondiali avessero ammesso la presenza extraterrestre gli invasori dovrebbero cominciare con l'inventariare un altro milione di punti da colpire. In molti siamo cosi' abituati a pensare ai grandi scienziati che ci si dimentica di quante invenzioni sono avvenute in un garage o nel piccolo laboratorio ottenuto in una cantina grazie alla genialita' di gente perfino autodidatta. Un "annuncio ufficiale" porterebbe milioni di persone intelligenti e capaci ad occuparsi della nuova questione ufo, liberando ad un tratto un fiume in piena di inventiva ed utili contributi. Dopo un mese un eventuale gruppo alieno che pianifica un'invasione scoprirebbe di essere passato da 1,5 a 5 milioni di bersagli, ma e' fin troppo probabile che le forze disponibili non passerebbero troppo facilmente da 10.000 a 30.000 veicoli per compensare l'aumento di punti da assaltare. L'unica opzione praticabile facilmente, ed a costi contenuti, sarebbe di triplicare il numero di "rapiti" plagiati e pronti a combattere a fianco degli invasori, ma servirebbe un notevole incremento del traffico ufo per assicurarsi un sufficente numero di sequestri. Dal 2007 gira voce che si assiste ad un aumento costante di avvistamenti di ufo, si tratta di un'estesa raccolta di nuovi rapiti per compensare il danno strategico dovuto ad un imminente "annuncio ufficiale" dei governi? Cosa succederebbe ai piani di un eventuale invasore spaziale Rettiloide se i nuovi rapimenti si interrompessero per un nuovo fattore imprevisto, oppure si sviluppassero su vasta scala tecniche atte a liberare "rapiti" dai loro presunti burattinai extraterrestri? Gira voce che ci siano zone d'Italia dove i "rapimenti" sono piu' diffusi ed altre abbastanza ignorate, possiamo immaginare che le aree di concentrazione di "addotti" siano i posti dove arriveranno i primi sbarchi dal cielo? I militari saranno chiamati a massacrare i "rapiti" in queste zone mesi prima di un'invasione presunta dal cosmo? Si dice che in Finlandia ci sia una regione dove ci sarebbe un'incredibile concentrazione di rapimenti alieni, sara' vero? Questa zona della Finlandia verra' prima o poi considerata una minaccia da parte dei governi scandinavi e la sua popolazione ridotta drasticamente? Se fosse possibile liberare la maggior parte dei "rapiti" di questa zona della Finlandia quanto sarebbe il danno per la pianificazione di un'invasione aliena?

Nei momenti di emergenza la gente vuole sentire emozioni e quindi voci umane, la maggior parte delle comunicazioni avviene mediante telefonata audio intasando le linee, e percio' l'invio di messaggi sms e' preferibile e non richiede che altri rispondano ad una chiamata, un sms arriva quando arriva senza impegnare chi lo ha spedito. C'e' il precedente dell'11 Settembre in cui diversi cittadini non riuscivano a contattare chi volevano per linee intasate o per interlocutori impegnati in lunghe conversazioni che ignoravano parenti che li cercavano.

Parliamo quindi della grande paura circa questa invasione dei Rettiloidi che si dice che molti temano. Guardate questa immagine:

 

 

senza scomodare Zanfretta o altri che hanno affermato che questi esseri amano il caldo, non sembra che un essere del genere se la passerebbe troppo bene nella neve invernale... Pensate a quegli artigli, a quei grossi occhi che disperdono calore, al respiro sibilante e profondo raccontato dai testimoni ed a quella grossa bocca, credete che un essere del genere sia adatto ad occupare l'emisfero nord della Terra, dove ci sono le maggiori risorse militari e tecnologiche, cominciando l'attacco in inverno? C'e' chi afferma che le impronte dei Rettiloidi sulla neve erano "troppo sciolte" e che forse questi alieni si proteggono dal freddo con una sorta di campo elettromagnetico riscaldante. Se anche questo ipotetico sistema antigelo non provocasse danni cumulativi all'extraterrestre invasore, tutto questo calore puo' essere usati dai terrestri contro di loro per individuarli, si puo' distorcere forma e densita' del campo riscaldante con dei magneti ed ustionare il Rettiloide, si puo' sparargli contro gas gia' ionizzato e bruciare cosi' l'apparato respiratorio avversario. Un campo elettromagnetico riscaldante puo' assorbire (anche per risonanza) un'energia sparata dai terrestri che uccida selettivamente i nemici spaziali. Forse si potrebbe ucciderne a migliaia per volta, sparando un impulso elettromagnetico che alteri forma e densita' del campo, cosi' che l'energia si trovi ad attraversare il corpo degli alieni. Durante infatti un'ipotetica invasione dallo spazio i Rettiloidi dovrebbero tenere acceso il campo per proteggersi dalle pallottole o per mimetizzarsi, se non riscaldarsi? Se un campo di forza e' cosi' "solido" da poter fermare dei proiettili di pistola in pochi centimetri, e voi lo deviate, questi potrebbe tagliare l'extraterrestre e contemporaneamente ustionarlo. Quei piedi con artigli se anche avessero delle racchette non farebbero che aumentare la celebre goffaggine attribuita a questo tipo di alieno? Se voi foste il capo dei Rettiloidi lancereste davvero un attacco in dicembre, con l'imperativo di occupare enormi zone dell'emisfero nord sotto la neve, il tutto intanto che diversi vulcani stanno oggi eruttando ed altri sembra che lo faranno presto generando dei prevedibili geloni eccezionali? Un attacco di questi esseri e' piu' conveniente lanciarlo quando la zona settentrionale e vitale del mondo attraversa la primavera, lasciandosi un po' di mesi caldi davanti a se' per prevenire imprevisti. Qualcuno pensera' che questi alieni potrebbero far sparire l'inverno e la neve con un caldo eccezionale, la cosa deve essere pero' rapida o i governi mondiali capirebbero cosa sta' accadendo e ci sono troppi mezzi per raffreddare di nuovo il nostro mondo (per esempio facendo scoppiare i vulcani). Un riscaldamento troppo rapido pero' genererebbe un mare di fango sul terreno (che rallenterebbe i goffi extraterrestri) ed un diluvio di incendi ovunque che raffredderebbe la Terra peggio di un frigorifero. Se dovete sparare ad un Rettiloide mirate agli occhi, alla bocca se aperta oppure alle unghie degli artigli, ed intanto che urla per il dolore colpite di nuovo prima che si riprenda.

Dicono che gli alieni sarebbero telepatici, come si fa' a prendere di sorpresa questi esseri? Se non si ha modo di "chiudere" la propria mente alla telepatia occorre imparare a pensare in modo diverso, adattandosi a pensare velocemente cosa fare con molta improvvisazione senza fare piani. Se voi non sapete come affronterete il nemico se non decidendo negli ultimissimi minuti non serve spiarvi a distanza, molti videogiochi d'azione aiutano a sviluppare questo modo di improvvisare strategie velocemente. Si dice che gli extraterrestri "condividano i pensieri" in una sorta di rete collettiva, un po' come noi scambiamo questi testi su Internet? Se per essere dominati, guidati e controllati la telepatia e' sempre in funzione allora questi esseri "proietterebbero" sui bersagli le loro intenzioni, allarmando animali domestici o sensitivi umani, perdendo cosi' ogni effetto sorpresa. Si dice che sia per via dell'involontario "proiettare" del pensiero alieno sul bersaglio che gli animali sono inquieti ore prima che un ufo si manifesti in una data zona. Nei nostri tribunali siamo abituati ad isolare i testimoni per interrogarli separatamente con domande trabocchetto, verificando se sono concordi tra loro? La "condivisione dei pensieri" renderebbe possibile agli extraterrestri vanificare le verifiche delle testimonianze, perche' intercollegandosi tra loro daranno le stesse risposte in modo concorde. Quindi interrogare decine di "vittime di rapimento alieno" sarebbe inutile, perche' facilmente una bugia puo' essere suggerita coordinatamente alle vittime per ingannare gli inquirenti passando attraverso gente in buona fede. Se davvero gli extraterrestri ostili disponessero della telepatia "in rete" possono realizzare gli inganni piu' sofisticati e concordi. Consentendo a militari e ricercatori di esaminare le "memorie aliene" li si trasformerebbe in strumenti per fargli trovare, ed addirittura diffondere sul web, la loro propaganda utile all'invasione. Si dice che i sovietici avevano gia' stampato il denaro per le zone dell'Europa Occidentale che avrebbero occupato... Chi garantisce allora che i dati concordi tra loro che sono stati raccolti dalle menti dei "rapiti" non siano altro che propaganda utile a disinformare ed indebolire i tentativi terrestri di difesa (anche psicologicamente)? Non e' stato un po' troppo facile arrivare a dati cosi' importanti sui presunti invasori senza che questi uccidessero decine di migliaia di persone per tentare di impedirlo? Non si e' data troppa sicurezza ai dati ricavati con l'ipnosi o tecniche simili? Qualsiasi idiota non lascerebbe mai dati vitali cosi' a portata di mano dei terrestri, al massimo si porterebbe nello spazio dei terrestri per farli vivere in allevamenti senza tecnologia per fargli fare da "portatori di memorie", trattandoli bene per evitare che accumulino traumi nei loro ricordi. Non era poi possibile generare stati di incoscienza, catalessi o morte a distanza di un addotto prima che rivelasse dati agli umani, vanificando qualsiasi ipnosi o indagine inserendo impianti specializzati in questo compito dentro zone inoperabili del corpo umano? Non fatevi manipolare.

E' confermato che in Europa diverse persone interessate all'ufologia si siano procurati del legno "Rhodesian Teak", poiche' esso sarebbe usato da secoli in Africa per uccidere alieni rettiloidi. Questa informazione e' divenuta famosa grazie all'intervista di David Icke allo sciamano sudafricano Credo Mutwa, potete guardarvi il video su Youtube. Secondo Mutwa il legno del Teak africano conterrebbe un veleno che ucciderebbe i rettiloidi se con un colpo ben assestato si sfondano le scaglie. Ho saputo direttamente che qui in Italia piu' di una persona sta' intagliando con enorme fatica punte di freccia ed altro, non so' cosa dire... Non converrebbe identificare il veleno o i liquidi dentro il legno, produrne una miscela in quantita' con metodi sintetici a basso costo ed armarsi di pistole ad acqua adattate, per tanto cosi'? Chi crede alle affermazioni dello sciamano Credo Mutwa e spera che nel Teak ci sia un veleno che uccide i rettiliani forse puo' risparmiare, comprando in quasi ogni colorificio di questo paese una confezione di olio estratto dal legno di Teak, costa meno di 10 euro, ma funzionerebbe davvero?

 

 

Ci sono ufologi italiani, anche nomi che avete gia' sentito, che si stanno preparando a cambiare citta' di residenza in virtu' di un non meglio specificato "arrivo degli alieni"... I candidati ideali pare che sono paesini di montagna che autoproducono cibo ed acqua anche senza corrente elettrica, meglio se in regione decentrate o poco popolate come Basilicata, Umbria, Valle D'Aosta e Trentino Alto Adige. A questi traslocatori vorrei fare un appunto, nei loro ragionamenti per scegliere le localita' di fuga gli manca di esaminare la volonta' della popolazione e la capacita' di intraprendenza degli amministratori cittadini. In passati disastri sismici nel nostro paese ci sono stati casi in cui interi paesini non hanno alzato un solo sasso o riparato una sola maceria, delegando il tutto all'intervento dello stato. Un soldato ha rinunciato alla sua razione per una donna che gli ha detto che il sapore era pessimo invece di ringraziare, cosi' il milite gli ha risposto che quello non era il Gran Hotel, vi trovereste gente che in decenni di comodita' ha solo pretese e poca voglia di stringere i denti per aiutarsi da se'. Negli scenari che temete non basta avere una casetta in un luogo decentrato, lo stato italiano non avra' nessuna risorsa da mandare verso il vostro paesino; se la popolazione locale non e' piu' che pronta a tirare subito su' le maniche ed arrangiarsi la fame portera' a saccheggi e vi troverete comunque a mal partito, forse morti durante una rapina organizzata dai vostri vicini di casa. La maggior parte dei sindaci e dei politici e' gente mediocre, che produce disastri fin dal tempo di pace e che in una situazione imprevista puo' non sapere neanche da che parte si comincia, starebbero ad aspettare ordini o aiuti da un governo che non e' detto che si fara' mai vivo... Chi fa' la differenza sono quei sindaci o quelle amministrazioni comunali decise, che non stanno ad aspettare un fumoso aiuto statale ma che si attivano subito mobilitando la propria popolazione. Lo sapete perche' nella Seconda Guerra Mondiale la citta' di Leningrado non e' finita nelle mani tedesche? Per la grande volonta' dei cittadini normali, gente come voi che ha dato il massimo senza stare ad aspettare gli aiuti dello stato sovietico o miracoli delle forze armate. Nonostante la fame i cittadini di Leningrado hanno autoprodotto rifugi, officine sotterranee, altoforni improvvisati, trincee ed ostacoli anticarro cementando macerie, semplici mortai ed addirittura un milione e mezzo di proiettili da rottami metallici... Quanti comuni con la volonta' dei cittadini di Leningrado ci sono in questo paese? Se scegliete di rifugiarvi da un presunto "attacco alieno" in una zona d'Italia dove la gente e i politici starebbero ad aspettare che lo stato intervenga, quando invece e' probabile che a Roma tutto collasserebbe, non saranno gli extraterrestri ad uccidervi ma i vostri vicini di casa. Per tanto cosi' cosa vi spostate da dove risiedete attualmente? Siete davvero sicuri di quello che state facendo?

Un classico dell'ufologia e' un "tunnel di luce solida" lanciato dagli ufo, e sono in molti a credere che possa essere usato come una sorta di "ascensore" per i dischi volanti o per astronavi orbitali, consentendo perfino di muovere merce oppure umanoidi da un'astronave all'altra senza bisogno di avvicinarsi o agganciarsi. I fotoni di un raggio simile, se esistesse realmente, sarebbero legati da un "entanglement quantistico" al generatore sull'astronave che lo sta' sparando, quindi in teoria si potrebbe colpire il fascio di "luce solida" per scatenare catastrofiche esplosioni su un ufo.

D.D. (Ansu).

 


 

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