Quello che molti non sanno e' che ci sono stati dei precedenti rispetto ai fenomeni di Canneto Di Caronia. Quelle che sembrano essere "sperimentazioni precedenti" si sono verificate almeno negli anni novanta, anche in Italia. Sarebbe interessante che chi puo' indaghi, se ci si trova nei pressi.

 

Il villaggio dei dannati
VICENZA - Un'intera comunità montana perseguitata per più di un mese da fenomeni spaventosi e del tutto inspiegabili

San Gottardo, frazione di Zovencedo, provincia di Vicenza, alle falde dei monti Berici, fu teatro di fatti misteriosi che risulteranno inspiegabili. Il tutto ebbe inizio il 14 febbraio 1990, quando in casa dell'artigiano Aldo Calgarotto, di San Gottardo, abitante in località Calora, si verificarono casi di autocombustione che colpirono le materie plastiche, tra cui le rivestiture degli interruttori elettrici i quali iniziarono a liquefarsi, mentre i fili elettrici restavano intatti. I tecnici dell'ENEL riscontrarono che l'impianto elettrico era in ottime condizioni e che non vi era nessuna anomalia. Però i casi di autocombustione continuarono, il contatore saltava in continuazione, il televisore si accendeva senza che nessuno lo toccasse, le guarnizioni di materia plastica continuavano a fondersi. Furono allora chiamati i tecnici e anche loro diventarono testimoni di tali fatti, anzi, l'apparecchio di controllo che avevano installato cominciò anch'esso liquefarsi. Frattanto le manifestazioni si presentavano anche in altre abitazioni di Calora, soprattutto in quelle di Guido Maran, Silvio, Esusebio e Bertilla Maran, Guerrino Franceschi e di Paolo Carmignato. Il 18 febbraio venne presa di mira una sedia a rotelle, che cominciò a muoversi da sola, mentre le tende in plastica si liquefecero. Anche nell'abitazione di Ottorino Barenti avvennero fatti analoghi, e venne colpito anche il suo gregge: gli animali incominciarono ad agitarsi, si dispersero per la campagna e per un intera notte non fecero altro che belare in continuazione, senza un'apparente ragione. In molti accennarono a fenomeni paranormali e per poco si rischiò una vera e propria caccia alle streghe. Un ragazzo 15enne, considerato dotato di facoltà paranormali, su consiglio di un medico amico di famiglia fu mandato in un paese vicino, per evitare ogni possibile sospetto o rischio. E la paura ovviamente, dilagava di giorno in giorno. La prima autorità a recarsi sul Lucio Donatello, sindaco di Zovencedo. Inizialmente dubbioso, dovette ricredersi: infatti, mentre stava ascoltando la dichiarazione del Calgarotto, venne avvertito di recarsi presso la propria auto perchè il fanalino anteriore stava prendendo fuoco. Così il sindaco potè constatare di persona la natura del problema presente. Vennero a galla altri strani avvenimenti. Presso la famiglia Francecshetto, una pecora di loro proprietà partorì un agnellino morto, e dopo qualche giorno ci furono altri quattro agnellini nati morti. La gente incominciava ad avvertire strani disturbi: nausee, crampi allo stomaco, mal di testa, irritazioni cutanee e stati diarroici. Quindi si arrivò alla conclusione che la situazione iniziava ad essere rischiosa anche per le persone, oltre che per gli animali. Così, intervenne il vice-prefetto Ercole Moncada, furono mobilitate la Protezione Civile e l'Escopost, nel dubbio che vi fossero irradiazioni pericolose. I tecnici giunsero alla conclusione che la zona era avvolta da onde elettromagnetiche ad altissima frequenza; quest'ipotesi esplicativa combaciava con quella del professor Cesare Maroli, del Dipartimento di Fisica dell'Università di Milano. La responsabilità era imputata all'eccessiva quantità di ripetitori che erano stati installati sulle colline circostanti. Tali apparecchiature avrebbero creato sul paese un campo elettromagnetico di forte intensità, che incendiava il materiale plastico portandolo a temperature elevate e provocandone l'autocombustione; inoltre faceva muovere gli oggetti metallici e provocava malesseri a uomini e animali. Il professor Maroli aggiunse anche che il fatto poteva far supporre altre cause che avrebbero potuto potenziare il fenomeno, e di cui sfuggiva la natura e non era prevedibile lo sviluppo prossimo venturo. Intanto sotto la pressione dei due sindaci di Zovencedo e di Arcugnano, intervenne il prefetto di Vicenza Sergio Porena che chiese l'intervento della Commissione Grandi Rischi e si recò di persona a San Gottardo. Comunque gli strani avvenimenti dureranno fino al 22 marzo 1990, quando iniziò a piovere. Che la pioggia abbia avuto il dono di far dissolvere il campo elettromagnetico e le radiazioni ionizzanti?? In molti sono pronti a crederlo (noi no!! ndr) E così si concluse il mistero di San Gottardo, lasciando comunque un'enorme quantità di domande senza risposta. Le cronache fanno registrare altri tre casi di eventi simili, che hanno trasformato pacifiche comunità contadine in "villaggi dei dannati". Presso Torino, nei giorni precedenti il 6 marzo 1990, avvennero analoghe manifestazioni e si registrò, tra l'altro, la scomparsa inesplicabile dei topi, mentre le galline cessarono di deporre le uova; lo stesso avvenne a Baone, frazione di Calaone (Padova), giovedì 22 marzo 1990. In Olanda, secondo quanto riferito da alcuni quotidiani, fra cui La Repubblica e Il Messaggero del 21 maggio 1992, oltre ai fenomeni già menzionati si verificò lo scoppio di circa 200 televisori senza apparente motivo.

Gabriele Zaffiri

Dal sito: http://www.aleff.it

Copiato da: https://forum.termometropolitico.it

 

 

Nel 1996, nel paesino di Moirans-en-Montagne, nella regione del Giura in Francia, per parecchi mesi si svilupparono in successione dodici inspiegabili incendi di cui nessuno poté identificare né gli eventuali autori né le cause. Gli incendi si manifestavano sempre intorno a una precisa strada, la rue de Cares, e colpivano gli oggetti più disparati: un vecchio armadio da cucina, un sacco di cemento, un altro armadio della biancheria.

Fonte: http://www.shan-newspaper.com


 

9 febbraio 1996

I quotidiani francesi danno notizia di fatti senza spiegazione plausibile che stanno avvenendo a Moirans-en-Montagne, in Francia, e che gia', molti dei suoi abitanti, stanno attribuendo alla presenza di spettri e di entita' demoniache. La causa di tanto scalpore e' rappresentata da una catena di piccoli e inspiegabli incendi che sta sconvolgendo la vita degli abitanti di questo paesino dello Jura. Avviene nelle case, nei luoghi piu' impensati, negli armadi, nei cassetti, nelle tasche dei soprabiti.... Jean Meunier, del CERN francese, dopo un sopralluogo sul posto ha avanzato l'ipotesi che si tratti dell'effetto dell'azione di una faglia sismica da cui fuoriesce idrogeno ionizzato che si incendia a contatto con oggetti metallici. La spiegazione, che sembra essere l'ultimo baluardo della scienza di fronte al mistero di questi micro-incendi, e' gia' stata usata per spiegare l'apparizione degli UFO in cielo e rappresenta una delle ipotesi piu' accreditate che sono date dalle Autorita'. Ma la spiegazione "scientifica" non convince gli abianti del luogo che hanno visto incendiarsi spontaneamente oggetti e cose assolutamente non metalliche come coperte, fienili, abiti, sacchi di cemento, ecc.

Giancarlo

Fonte: https://groups.google.com

 


 

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