Sa di film del terrore la storia degli incendi che misteriosamente, da giugno, divampano in due case confinanti di Lastra a Signa. L'altra notte un tappeto persiano ha preso fuoco nella camera da letto. Solo l'ultimo degli strani episodi che hanno visto andare in fiamme giocattoli, stracci, grembiuli e materassi.

IL PROPRIETARIO. «Non vi ho chiamati prima e per telefono non vi ho spiegato cosa stesse succedendo perché temevo che non mi credeste». Così ha detto ai carabinieri il proprietario dell'abitazione di Ginestra fiorentina dove si stanno verificando gli incendi misteriosi. L'uomo ha 39 anni e mercoledì ha chiamato i carabinieri perché il suo tappeto aveva preso fuoco. Nella telefonata ha chiesto aiuto ma senza spiegare il motivo. Aveva paura che non gli avrebbero mai creduto. E ora la famiglia vorrebbe evitare pubblicità: «Non vogliamo intrusioni nella nostra vita, c’è la privacy».

GLI OGGETTI IN FIAMME. Dallo scorso giugno e sempre di notte divampano strani incendi, «inspiegabili» secondo vigili e carabinieri, in due abitazioni confinanti a Ginestra fiorentina. Il primo episodio riguardò una macchina giocattolo coperta da un telo. In quel momento si pensò a una sigaretta spenta male. Ma poi (10 e 13 luglio) hanno preso fuoco anche uno strofinaccio, una sedia in legno, altri giocattoli e un grembiule per bambini. L'ulimo episodio è di ieri sera, quando è andato in fiamme un tappeto che era nella camera da letto e uno straccio da cucina che era nello sgabuzzino. Nella stessa abitazione, il 17 luglio, avevano preso fuoco un cuscino e un materasso mentre erano presenti i vigili del fuoco. Questi, rimasti non poco impressionati, avevano perlustrato la casa, senza trovare alcuna traccia di materiale infiammabile.

I VIGILI. Non c'è nessuna causa apparente, secondo i vigili del fuoco che stanno procedendo agli accertamenti. I pompieri stanno confrontando le relazioni fatte nei vari interventi. Inizialmente infatti non avevano destato particolare attenzione vista la scarsità dei danni e degli eventi. «Ad ora - hanno detto - l’origine degli incendi non è stata definita e sarebbe prematuro azzardare una spiegazione».

IL PRECEDENTE. Gli abitanti di Lastra a Signa non ricordano vicende simili. Ma i fatti ricordano quanto avvenne nel 2004 nella frazione di Canneto, a Caronia (Messina), dove ci furono alcuni incendi misteriosi in un piccolo gruppo di abitazioni. Su quei casi la procura di Mistretta aprì un’inchiesta, poi archiviata nel giugno del 2008. Secondo i periti della procura, non c’erano dubbi: dietro gli incendi c’era un intervento umano. Furono una quarantina gli abitanti del borgo a denunciare i roghi.

Alessandra Erriquez
29 luglio 2008

Fonte: http://corrierefiorentino.corriere.it

 

 

Firenze, 24 luglio 2008
Materassi, cuscini, abiti, sedie, oggetti che prendono fuoco da soli, all'improvviso e senza, almeno per ora, spiegazione scientifica: è il mistero che avvolge una casa a Ginestra Fiorentina, una frazione di Lastra a Signa, sulla via Chiantigiana. E sugli incendi misteriosi indagano ora i carabinieri e i vigili del fuoco. Materassi che bruciano dall'interno, tappeti che prendono fuoco senza nessuna traccia di materiale infiammabile davanti agli occhi dei proprietari di due case attigue; episodi inspiegabili ripetutisi a giugno e il 10, il 13, il 17 luglio scorso e l'ultimo, ieri sera. Ieri sera, il proprietario della casa 'misteriosa' "ha chiamato il 112, ma ha detto che aveva bisogno di aiuto, senza spiegare di che natura - spiegano i carabinieri - poiché aveva paura che non fosse creduto dicendo che in casa vi erano due focolai di incendio, ma non vi era traccia di materiale infiammabile". Eppure i carabinieri della Compagnia di Signa una volta giunti sul posto hanno visto coi loro occhi le fiamme: un tappeto persiano in camera da letto ed uno straccio da cucina dentro lo sgabuzzino; fiamme tanto reali che sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per spegnere gli incendi. Tutto sarebbe iniziato a giugno quando improvvisamente è andata a fuoco una macchinina giocattolo coperta da un telo di plastica, ma i proprietari pensarono a una cicca di sigaretta mal spenta. Poi il 10 ed il 13 luglio vanno a fuoco uno strofinaccio, una sedia in legno su cui erano appoggiati degli indumenti, altri giocattoli prendono fuoco nel sottoscala, e ancora le fiamme avvolgono all'improvviso un grembiule per bambini. I proprietari non dicono nulla, spaventati, ma il 17 luglio chiedono per la prima volta aiuto, e ci sono i carabinieri e i vigili del fuoco presenti quando le fiamme improvvisamente si sprigionano da un cuscino e poi da un materasso, e vedono anche delle bruciature sul lato di un divano, il tutto senza traccia di materiale infiammabile. Un mistero che ricorda gli incendi inspiegabili che a gennaio di 4 anni fa turbarono gli abitanti di Canneto, una frazione di Caronia, a metà strada tra Messina e Palermo.

Fonte: http://www.lanazione.it

 

 

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