Un Hackerspace greco ha progettato una stazione di controllo totalmente open-source per il controllo di dei nano satelliti, grazie alla stampa 3d.

Tutti sappiamo come la stampa 3d sta aiutando in numerosissimi campi. In genere la stampa 3d è utile per realizzare e stampare piccoli progetti, ma in questo cosa è venuta comoda per un grande progetto: una stazione di controllo per la rete di satelliti open-source messa a punto utilizzando le varie tecniche open-source disponibili (Arduino in primis). In particolare la parte della meccanica è stata per buona parta stampata con stampanti 3d.

Attraverso questa stazione di terra il team greco è stata in grado di comunicare con centinaia di satelliti e monitorare questi in tempo reale.

 

L'idea alla base del progetto SatNOGS

 

Il progetto è nato da l’International Space Apps Challenge della NASA, un evento internazionale di collaborazione di massa finalizzato all’esplorazione dello spazio e di tutti i suoi aspetti, che si è tenuto il 12 e 13 aprile di quest'anno. L'obiettivo della manifestazione è stato “creare soluzioni open-source per rispondere alle esigenze globali, applicabili alla vita sulla Terra e allla vita nello spazio.” Decine di progetti tutti del mondo hanno partecipato, tra cui il progetto SatNOGS con sede ad Atene.

SatNOGS ha partecipato al Virtual Ground Station App Challenge e la loro sfida era quella di sviluppare un kit di antenne e un app in grado di ricevere i dati trasmessi da questi CubeSats attraverso stazioni di terra presenti in tutto il mondo per riuscire cosi a creare una rete globale di dati. L’applicazione doveva appunto tener conto delle posizioni dei satelliti , tracciarli visualizzandoli su un grafico e scaricare i dati da loro trasmessi.

 

 

Il progetto  ha avuto un grande successo, e dopo alcuni rapidi miglioramenti siamo ora giunti alla seconda versione del SatNOGS Ground Station. Come spiegano loro nel proprio sito: ”nella prima fase del progetto abbiamo progettato, costruito, codificato, documentato e testate con successo le parti hardware e software della piattaforma che ci hanno permesso di avere una comunicazione in real-time con i satelliti.”

Oggi siamo arrivati ad avere una piattaforma open-source per tutti gli appassionati di tracciamento satellitare.

Di particolare importanza nel progetto è stata appunto la stampa 3d delle varie parti che ha permesso loro di realizzare i loro progetti senza ingenti investimenti. Infatti, praticamente tutte le loro parti sono state stampate in 3d. Ad esempio il cavalletto di supporto, quasi tutti gli ingranaggi, le staffe di supporto, perfino le viti senza fine per regolare l’altitudine e l’azimuth, sono state progettate e stampate con le stampanti 3d.

 

Qui sotto potete vedere qualche esempio:

 

Qui sotto un breve video di presentazione del progetto.

 

Qui si può vedere un dettaglio degli ingranaggi stampati in 3d.

Di certo chi si diverte a sperimentare con le stampanti 3d difficilmente  penserà al controllo dei satelliti. Resta il fatto però, che praticamente per ogni progetto che possa venire in mente, ci sarà di sicuro un’applicazione della stampa 3d!

Fonte: http://stampiamoin3d.com

 

Il sito del progetto: https://satnogs.org

 

 

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