Il 15, 16 e 17 febbraio 2013 si è assistito a notevoli sviluppi di ogni tipo d’informazione che meritano attenzione, prima sull’esplosione del meteorite sugli Urali, i cui diversi sviluppi portano ad una serie di ipotesi e asserzioni, per finire poi con la nuova incursione di due Tu-95 russi vicino e intorno all’isola di Guam, nel Pacifico centrale, dove gli Stati Uniti hanno una grande base militare. (Guam è la chiave di volta strategica della potenza militare degli Stati Uniti nel Pacifico centrale, tra l’America e l’Asia.) Cercheremo di collegare gli eventi tra di loro, in modo che s’illuminino a vicenda suggerendo la strana catena sviluppata dal sistema della comunicazione… In realtà, la parola “prova” è superflua, perché il sistema della comunicazione è, in questo caso, una guida sicura dalla brillante e innegabile creatività.

 

 

L’Apocalisse arriva il 15 febbraio 2013?
Per iniziare, ricordate questo. Da quasi un anno (si veda qui , 5 marzo 2012), è stato annunciato il passaggio molto vicino alla Terra, da far temere un possibile impatto assolutamente devastante, di un asteroide. Il D-Day fu posto il 15 febbraio 2013 (precisione da calendario) e l’asteroide è stato nominato “2012AD14″ (poesia stellare). Abbiamo scritto, scaltri: “…la conferma da parte della NASA della traiettoria molto pericolosa dell’asteroide “2012AD14″, in relazione alla Terra, con un impatto probabile, e forse peggio, il 15 febbraio 2013. L’asteroide ha una dimensione di 60 metri e la notizia indulge a parlare di “nuova Apocalisse” (su Russia Today del 3 marzo 2012). Tutto questo può essere eccessivo o inappropriato, o anche realistico, ma ciò che è importante in questi tempi, pieno di rumori sulla Fine dei Tempi e il calendario Maya, è il simbolismo della cosa, un fattore psicologico di reale importanza.”

Meteoriti ignoti.
“2012AD14″ è arrivato poco prima del momento previsto, nella distanza specificata, senza deviare dalla sua rotta, come alcuni temevano (ma notizie rassicuranti furono date al riguardo un paio di giorni fa). Ma questo passaggio è andato completamente inosservato, perché la mattina dello stesso giorno un asteroide è passato sugli Urali, provocando un notevole esplosione, una grande onda d’urto, detriti, oltre un migliaio di feriti, notevoli danni, ecc. Con una velocità degna di lode, se crediamo che il sistema funzioni bene, l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) e la NASA hanno annunciato subito che il meteorite non aveva nulla, ma proprio niente, a che vedere con “AD 2012 14″ in questo caso; quindi che non si pensi che “2012AA14″ sia stata una bufala… (Novosti, 15 febbraio 2013). “Il meteorite caduto su Cheljabinsk, negli Urali, non ha nulla a che fare con l’asteroide 2012AD14 che è passato vicino alla Terra la stessa sera, ha dichiarato l’agenzia spaziale statunitense (NASA). […] L’agenzia spaziale europea (ESA) ha già negato che vi sia un legame tra la caduta del meteorite a Cheljabinsk e il passaggio imminente dell’asteroide DA14, a 27700 km dalla Terra.”

Un cielo affollato.
Va da sé che alcuni hanno giudicato questo caso (entrambi i meteoriti) disturbante (no, nessuna relazione tra i due). Si può pertanto concludere che ci sia una gran folla in cielo, e vi è anche il sospetto che un altro meteorite sia esploso nel cielo della California la sera del 15 febbraio (Novosti, 16 febbraio 2013 ), e un altro lo stesso 15 febbraio a Cuba, o prima, chi lo sa… In quest’ultimo caso, la notizia, riferita da Xinhu citando una stazione TV locale del 15 febbraio 2013 (“Un oggetto sarebbe caduto dal cielo al centro di Cuba, nella notte del 14 febbraio, trasformandosi in una palla di fuoco “più grande del sole” prima che esplodesse, riferiva un canale TV cubano, citando testimoni oculari.”) sembrava unirsi come significativo elemento non controllato alla valanga incontrollata di notizie. Il sito Infowars.com, che non si ferma davanti a nessuna notizia, se viene da esso stesso, ha perfino ritenuto, e assai virtuosamente, d’obbligo avvertire i suoi lettori che non giurava sulla sua veridicità, riferendo la notizia ( 16 febbraio 2013 ): “Nota del redattore: c’è parecchia disinformazione su questo evento. Nessun video o immagine della presunta meteora proviene da fonti attendibili, al momento della stesura.”)

Dio ci parla…
Non è certo che il clero ortodosso ritenga che questo meteorite sugli Urali, un partner straniero di “2012 DA 14″, sia un atto di disinformazione divina. Al contrario, il metropolita della città di Cheljabinsk, la città più colpita dall’esplosione, ha confermato che era davvero un “avvertimento di Dio”. (Novosti, 15 febbraio 2013). “Il meteorite che ha provocato centinaia di feriti nella regione di Cheljabinsk, in Russia, è stato “il messaggio del Signore all’umanità”, ha detto un anziano sacerdote locale. “Dalle Scritture, sappiamo che il Signore manda spesso segnali e avvertimenti ai popoli attraverso le forze della natura”, ha detto Zlatoust Feofan, Metropolita di Cheljabinsk, in una dichiarazione rilasciata il 15 febbraio. “Penso che non solo i residenti della [regione] degli Urali, ma l’intera umanità, sia destinataria del meteorite, ricordandoci che viviamo in un mondo fragile e imprevedibile”, ha detto il sacerdote.

Fioriscono i complotti.
Tutto ciò suggerisce a Max Fisher, del Washington Post, sul suo blog nel sito del giornale, il 15 febbraio 2013, essere piuttosto frustrante… Per fortuna, Fisher ha fatto colazione con un amico di origine ucraina che l’aveva messo in guardia dalla profonda superstizione della popolazione arretrata della Russia (“Quando ho preso il caffè stamattina con un collega giornalista nato in Ucraina e che era appena tornato da un viaggio di reportage a Mosca, mi ha detto che l’unica cosa che dovrei tenere a mente sulla reazione del pubblico alla meteora che ha sorvolato la Russia centrale oggi, è la profonda superstizione il quel Paese…”). Fisher l’ha confermato immediatamente: le “teorie della cospirazione” fioriscono bene presso il popolo russo, grezzo e superstizioso, a differenza di quello degli Stati Uniti, di è cui nota l’indifferenza a queste cose stravaganti?… O no. Fisher, infine, ha buon gioco riconoscendo che tutti sono d’accordo pensando a un complotto. “Il sito RussiaSlam, che monitora i social media russi, raccoglie i commenti sul web nel Paese. Fino ad ora, le teorie sono l’Apocalisse biblica e un’invasione aliena. Un sondaggio sul sito web dell’agenzia Ridus mostra che il 51 per cento degli intervistati ritiene che la meteora sia l’inizio di un’invasione aliena, secondo RussiaSlam. Per essere chiari, a giudicare dai commenti che RussiaSlam ha raccolto finora, la maggioranza degli utenti d’internet sembra ritenere la meteora soltanto un incidente, con qualche roteare d’occhi verso le teorie strambe. Ogni Paese, compresi gli Stati Uniti, ha la sua quota di strambe teorie del complotto. Momenti come questo possono fornire un’idea interessante di queste teorie…”

Zhirinovskij trepida di furia e informazioni.
Infatti, era inutile andare su Internet. Basta ascoltare Zhirinovskij, vice-presidente della Duma, parlare in televisione. Voce della Russia ne ha riferito il 15 febbraio 2013. “La meteora che ha colpito gli Urali era in realtà un test militare condotto dagli statunitensi," ha detto Vladimir Zhirinovskij, vice-presidente della Duma di Stato russa. “Non era un meteorite, ma il test di nuove armi statunitensi. Kerry [John Kerry, il segretario di Stato degli USA] voleva avvertire Lavrov [Sergej Lavrov, ministro degli Esteri russo], che era in missione. Kerry ha voluto avvertire su una provocazione da parte degli Stati Uniti, che potrebbe influenzare la Russia”, ha detto Zhirinovskij, noto per le sue scioccanti dichiarazioni. Russia Today del 15 febbraio 2013 , ha ripreso le dichiarazioni di Zhirinovskij, mettendo enfasi sul lato farsesco, vale a dire, che Zhirinovskij non è serio: “un provocatore perenne che non è estraneo alle controversie.” (A proposito, dobbiamo rassicurarci sul movimento continuo del sistema informativo, in ogni modo, rispetto a ciò che viene definita prudenza da Sioux sulla “realtà”… Alcuni, come Anthony Wile dell’assai serio sito The Daily Bell, e forse un po’ Paul Craig Robert, ben conosciuto su Internet e collaboratore di The Daily Bell, sospettano che Russia Today faccia parte con Soros, CFR e banda, di una cospirazione globalista, di cui uno degli aspetti è che sia anti-libertaria… Vedasi soprattutto ed ampiamente 13 dicembre 2012: “Elite neonaziste… Russia Today (RT) media controllato da Matrix e tassazione del governo globale“, e anche 23 dicembre 2012: “Ora Paul Craig Roberts si pone domande su RT“).

Precisazioni su Victoria Nuland.
Comunque siano le profezie di Zhirinovskij, una almeno ha l’apparenza necessaria per essere qualificata “reale”. Lo strano tentativo mancato di Kerry di contattare per telefono Lavrov mentre era in Africa, irraggiungibile; impossibile per lui trovare cinque minuti per rispondere a Kerry, per almeno tre giorni, mentre Kerry avrebbe voluto, dopo un paio di parole sulla Siria, avvertirlo su una “provocazione”, probabilmente dei neocon o del Pentagono, nei bei cieli tersi degli Urali. Il giorno prima del meteorite, Victoria Nuland, portavoce del dipartimento di Stato aveva confermato la chiamata senza risposta di Kerry a Lavrov. ( 14 febbraio 2013 ): “Beh, come sapete, il tema della Siria è uscito con qualche dettaglio, nella loro conversazione introduttiva. Il segretario ha chiamato il ministro degli Esteri Lavrov un paio di giorni fa, principalmente per parlare della Corea del Nord, ma cerchiamo sempre di parlare con la nostra controparte russa sulla Siria, quando ci incontriamo. Il ministro degli Esteri ha scelto di non rispondere ancora alla chiamata.”)
Sulla “provocazione” di Zhirinovskij, invece, non una parola. Ancora, Nuland non ha mancato di smentire anche la “notizia”, incontrata qua e là, secondo cui Kerry aveva o avrebbe previsto, niente di meno, di incontrare Bashar al-Assad in Siria (di Kerry, seguito assai vicino dal Mossad , si dice abbi, o abbia avuto, un rapporto di amicizia con Assad). Si dice, e cosa non si dice?, che la voce di questo previsto “incontro”, vera o appropriatamente presunta, sia stata lanciata dai neocon per silurarlo pubblicamente. Nuland, che fa parte del team di Clinton, è una nota neocon, per gusto e alleanza (il marito è Robert Kagan), non è proprio gradita a Kerry. Deve lasciare il suo lavoro al dipartimento di Stato, alla fine del mese.

I Tu-95 all’assalto di Guam.
Quasi allo stesso tempo, il 15 febbraio 2013 , gli amici di Nuland pubblicavano sul Washington Free Beacon di Washington, sito notoriamente neocon e cinghia di trasmissione di Kristol (di The Weekly Standard), un articolo di Bill Gertz su un’incursione di due bombardieri russi lanciamissili da crociera a testata nucleare, Tu-95 Bear-H, dei veterani sempre arzilli, più attivi che mai, che volavano verso l’isola di Guam e le sue enormi basi degli Stati Uniti, nel Pacifico centrale. Gertz aveva effettivamente illustrato il caso, come al solito, suscitando la reazione del portavoce delle Forze aeree nel Pacifico, che ha confermato la cosa. (Gertz è lo steso tizio che ha pubblicato il caso dei sottomarini russi Akula e Sierra al largo della Florida; si veda in particolare l’8 novembre 2012 .) “Due bombardieri russi dotati di armi nucleari si sono diretti verso l’isola di Guam nel Pacifico occidentale, questa settimana, quale ultimo segnale della crescente assertività strategica di Mosca verso gli Stati Uniti. I bombardieri strategici russi Tu-95 Bear-H sono dotati di missili da crociera a testata nucleare e sono stati seguiti da jet statunitensi mentre circumnavigavano Guam, il 12 febbraio, ore prima del discorso del presidente Barack Obama sullo stato dell’unione.“ Il capitano dell’USAF Kim Bender, portavoce per l’aeronautica nel Pacifico, alle Hawaii, ha confermato l’incidente al Washington Free Beacon, dicendo che jet F-15 dell’USAF basata sull’Andersen Air Force Base, a Guam, “sono decollati e hanno seguito l’aereo. I Tu-95 sono stati intercettati ed hanno lasciato l’area in direzione nord. Nessuna ulteriore azione si è verificata”, ha detto. Bender non avrebbe rilasciato altri dettagli “per ragioni di sicurezza operativa. L’incidente è considerato assai insolito. I bombardieri strategici russi non sono noti per aver eseguito tali operazioni, in passato, nel Pacifico del sud partendo dalle basi dei bombardieri nell’Estremo Oriente russo, a migliaia di chilometri di distanza, e sorvolando sugli oceani.” Aggiungiamo che l’informazione è stata raccolta da Russia Today ( 16 febbraio 2013 ), con un’illustrazione. Solo la vignetta è interessante, con due soldati di guardia a Guam che puntano un riflettore sui Tu-95, e uno di loro dice all’altro “Verranno a salvarci dal sequestro“; un’allerta, anche se ben montata, potrebbe essere un argomento per i parlamentari… Alla fine, questo funziona ancora. In questo senso, dobbiamo riconoscere gli sforzi del Washington Free Beacon, che presenta l’incursione dei Tu-95 come un prologo molto aggressivo della Russia (come della Cina…). “Guam è una delle principali basi strategiche militari statunitensi, nella nuova politica del “pivot” in Asia dell’amministrazione Obama. Di conseguenza, è un obiettivo di Cina e Corea del Nord. Entrambe hanno missili in grado di colpire l’isola, che si trova a circa 1.700 km a est delle Filippine, nell’arcipelago delle Marianne. I voli dei bombardieri di questa settimana sono un segno che i russi prendono di mira l’isola, ha detto un funzionario della difesa…”

Sorcha ha detto la sua.
Certo, abbiamo organizzato una catena di “informazioni” dal valore diverso, a partire da “2012AD14″, che non ha causato l’Apocalisse, ai due Tu-95 che hanno svolazzato su Guam… Ma come chiudere questa stringa unendo le due estremità? Possiamo contare su sorella Sorcha. (Non abbiate paura di consultare sorella Sorcha, si sa che non morde. Nel complesso, non dice più sciocchezze di Nuland e dei suoi amici neocon, e profetizzare il disastro di “2012AD14″ non è più avventuroso della virtuosa democratizzazione del Medio Oriente attaccando l’Iraq.) Tuttavia, è necessario accogliere la flessibilità con cui Sorcha si adatta notevolmente collegando l’esplosione del meteorite all’incursione dei due Tu-95, nella sequenza dei due eventi in 24 ore (vedasi 15 febbraio 2013 e 16 febbraio 2013 ). Potendo collegare tutte le voci e tutti i fatti intorno alla sua narrazione su una estesa campagna di test di misteriose intercettazioni di meteoriti nello spazio tramite UFO (Unindentified Flying Object) del Comando Strategico degli Stati Uniti (USSTRATCOM); citando alla rinfusa le telefonate perdute di Kerry, l’esplosione del meteorite di Cuba, la fonte indiscutibile e alquanto originale di Zhirinovskij, e l’annuncio dell’incursione dei due Tu-95, preludio secondo il Washington Free Beacon della lotta per il Pacifico e l’Asia, a partire dall’invasione di Guam…
“…Due bombardieri strategici nucleari Tu-95 messi in allerta da Putin, dicono fonti degli Stati Uniti, si sono diretti verso Guam immediatamente prima del “test” dell’USSTRATCOM, ricorrendo a diversi “rifornimenti multipli”, spingendo al decollo aerei da combattimento sia statunitensi che giapponesi per bloccarli. A parte la rabbia di Putin su questo “test” dell’USSTRATCOM, la relazione dice che il ministro degli Esteri Lavrov ha così “incensato la follia spaziale degli americani” che ha rifiutato di rispondere alle chiamate effettuate la scorsa settimana dal segretario di Stato John Kerry, anche se i diplomatici russi dicono che potranno incontrarsi a marzo. Riguardo il brutto esito del “test” dell’USSTRATCOM, la presente relazione afferma che si è trattato del primo tentativo di “raggio traente” statunitense, il 13 febbraio, che è fallito quando l’ ”oggetto celeste” che stavano cercando di “dirigere” verso l’Artico, s’è immerso nell’atmosfera esplodendo con grandi effetti distruttivi sulla città cubana di Rodas, presso Cienfuegos…”

L’obsolescenza della “realtà”.
Così i “fatti”, e possiamo confondere vacche grasse con vacche magre, ovvero camuffare da mucche dei cavalli per venderne la carne meno tenera e meno costosa. Ora, possiamo concludere traendone il midollo sostanziale… Quale midollo sostanziale, mentre il Gargantua di Rabelais ci sembra una “fonte” più sicura di tutto ciò che è sfilato nel flusso del sistema di comunicazione, tra il 15 e il 17 febbraio? S’impone quindi la consapevolezza che nulla in questa catena di “informazioni” che si riesce a chiudere, permetta una sua eventuale archiviazione. Si può certamente adottare la cosiddetta politica della “razionalità”, separare tutto ciò, spezzettarlo, e dire che nulla ha a che fare con nulla e che, pertanto, ogni speculazione è inutile. Questo per quanto riguarda la conclusione: sarà che “nulla è realmente accaduto” e “niente di nuovo sotto il sole”… Il sistema funziona, con meteoriti e ministri vistosamente assenti, e così via. Questa è l’opzione conservativa dello struzzo che seppellisce la testa sotto la sabbia per scoprire che tutti i grani sono equivalenti tra loro e la sabbia è sempre sabbia. Lasciamo questa virtù sospetta alla pigrizia mentale volta ad accettare le informazioni di sistema. Si conclude, quindi, che tutto diventa credibile in questo flusso di informazioni, dal livello più alto a quello più basso possibile, comprese la paranoia e schizofrenia di ognuno di esse, dal livello più alto possibile al più basso possibile. Inoltre, tutti sanno che la paranoia e la schizofrenia di ognuno di esse, e la misinformazione e la disinformazione, hanno diritto di citazione nell’evoluzione di un sistema segnato dalla maniaco-depressione. Allora, qual è la realtà in tutto questo?

“Puntare sulla la verità, non sulla precisione”.
La risposta a questa domanda risiede in un’altra sequenza, una serie di domande: È utile distinguere la realtà? C’è ancora una “realtà” nel senso classico e consapevole della cosa, che merita di essere ricercata? Non dovremmo cercare di distinguerla dalle altre “realtà” che non lo sono in base alla comune comprensione, ma sono più vicine alla verità di quanto possa la “realtà nel senso classico e attuale delle cose“? In una recensione entusiastica della serie House of cards, su cui ritorneremo, Ari Melber si dilunga (The Atlantic del 12 febbraio 2013 ) in merito alle critiche che potrebbero essere fatte in situazioni e azioni prese in prestito dai singoli personaggi rispetto alla situazione della leadership politica del Sistema di Washington. Poi taglia, in modo netto e chiaro: “l’obiettivo che avrebbe perso il punto. House of Cards punta alla verità, non alla precisione“. Ecco: la precisione dei fatti e delle circostanze è la “realtà” che non ha nulla a vedere con la verità. Questo tratto riassunto dell’apostrofo di Melber è più che mai costitutivo del nostro tempo, un punto in cui si trasforma la natura dei concetti e della “realtà” in un modo che i poveri di spirito giudicano perfettamente accurati che, spesso, sempre più spesso, formano una propria nuova natura, una verità falsamente ingannevole. Bisogna accettare quest’osservazione, che non definisce un nuovo mondo, ma un passaggio che caratterizza il mondo (o il “tempo”), nella crisi della dissoluzione in cui il sistema di comunicazione ha un ruolo fondamentale.
Così, in questa nuova serie, in cui abbiamo inserito questa nota d’analisi, è preferibile prestare la massima attenzione alla sequenza stessa, alla facilità con cui viene resa, supportandosi a vicenda volontariamente o meno, falsamente o meno, aprendo le psicologie a ogni interpretazioni che gli si offre, piuttosto che al significato pseudo-”fattuale” della “realtà”. La conclusione è quindi una conferma di ciò che constatiamo regolarmente, ancora e ancora…
• Il disordine, come definizione dominante del mondo, il disordine senza la necessaria violenza o agitazione, misura se stessa innanzitutto come indicazione potente della verità del mondo. E il disordine è presente tanto nel fatto che un meteorite che non era correlato al “2012DA14″ che certuni vedevano apocalittico, arrangiandosi ad esplodere nello stesso giorno sugli Urali, che nella conferenza stampa di Nuland in partenza o nei voli spaziali di sorella Sorcha. Il disordine, quindi, come una definizione del mondo, vale a dire l’essenza della crisi del collasso in divenire.
• La potenza assolutamente dominante, travolgente, dell’onnipresente sistema di comunicazione, come creatore di una forma indistinta e sfuggente il cui ruolo principale è rendere ridicoli e risibili i tentativi di distinguere questa cosa obsoleta e ridicola chiamata “realtà”, con tutti i suoi dettagli quasi-scientifici e così rassicuranti. “Ciò farebbe perdere il punto. [“Il sistema di comunicazione”] punta alla verità, non alla precisione.”
• Quest’insieme assolutamente sfuggente rende sempre più obsoleto e senile la ragione sovvertita dal sistema, che vorrebbe incasellare tutti i fatti e tutti gli atti per nascondere il quadro generale della crisi del collasso; questo insieme indistinto della comunicazione nuovamente coinvolta nella dissoluzione di varie forme, o strutture rotte, derivanti dalla disintegrazione decisiva della nostra cosiddetta civiltà, compiuta nell’ ”epoca” precedente (1999/2001-2007).
Da questo punto di vista, la catena degli eventi del 15-17 febbraio è del tutto comprensibile, rivelatrice mediante conferma, completamente in linea. Quindi… possiamo concludere questa recensione di questo strano fine settimana del 2013, con tale domanda strana, succosa ed educativa dopo tutto, senza troppo indugiare a rispondere e senza alcun interesse reale nel cercare una risposta: quindi, Victoria Nuland è molto, molto più “seria” di sorella Sorcha? (E di Dedefensa.org, alla fine?)

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Fonte: https://aurorasito.wordpress.com

 

 

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