Ora è ufficiale: per la Società Storica di Great Barrington l'incontro avvenuto nel 1966 tra Thomas Reed e un Ufo è significativo e vero.

 

Che la Terra non sia più il centro dell'universo è pacifico (o almeno dovrebbe esserlo) dal sedicesimo secolo, che esistano pianeti extrasolari è ugualmente accertato ma la prova di segni di vita su altri pianeti ancora non ce l'ha data neppure la sonda Dawn inviata in orbita attorno al planetoide Cerere. In compenso qualcuno inizia ad accettare come fatto storicamente comprovato il contatto tra esseri umani e alieni, sia pure con una trentina d'anni di ritardo rispetto a "Incontri ravvicinati del terzo tipo".

La Società Storica di Great Barrington (Gbhs), in Massachussets, in una lettera datata 6 febbraio 2015 resa nota dal sito Openminds, ha formalmente e ufficialmente ammesso il primo caso di Ufo "da un altro mondo" della storia americana. L'incontro avrebbe coinvolto Thomas Reed, un residente di Great Barrington, e la sua famiglia, il primo settembre 1969 e sarebbe avvenuto dopo una serie di avvistamenti Ufo confermati da dozzine di testimoni della zona, alcuni dei quali contattarono anche la radio WSB di Great Barrington, che all'epoca riferì dell'avvenimento.

Secondo The Boston Globe, Reed (che oggi ha 55 anni) ha sostenuto che questo avvistamento ufo faceva parte di una serie di strani incontri avuti da lui e dalla sua famiglia a partire nel 1966 (un altro contatto sarebbe avvenuto l'anno seguente, poi ancora due anni dopo, nel 1970). Il primo incontro avrebbe avuto luogo presso il loro allevamento di cavalli, quando Reed, all'epoca un bambino di 6 anni, vide delle strane luci provenire dalla foresta vicino a casa e delle strane figure in salone. Poco dopo lui e suo fratello minore, Matthew, nel bosco vicino a casa sua avrebbero visto un Ufo a forma di disco, per ritrovarsi poi a bordo dove sarebbe stata mostrata loro la proiezione di un salice.

Reed aveva già raccontato molte volte la sua storia ma finora nessuno gli aveva creduto: ora la direttrice della Gbhs, Debbie Oppermann, ha confermato a The Boston Globe di giudicare autentica la storia "sulla base delle prove che ci sono state date" e di ritenere l'evento "significativo e vero" e questo fatto è si per sé storico, visto che è la prima volta che una società storica "mainstream" o un museo negli Stati Uniti dichiarano un fatto storico accertato e autentico un incontro con un Ufo. O quanto meno che un americano ha vissuto un'esperienza che ha ritenuto essere un "incontro ravvicinato del terzo tipo" molto prima che Steven Spielberg, nel 1977, lo descrivesse nel suo celebre film.

Fonte: http://www.fanwave.it

 


 

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