Nei cieli russi si sono avute sparizioni di aerei in volo in concomitanza della presenza di uno o più Ufo nelle vicinanze. Tali “sparizioni” in effetti possono essere imputabili a manovre aggressive degli aerei militari sovietici o russi nei confronti degli Ufo stessi, come nel caso accaduto in Turkmenja nel 1981.

 

 

Era estate. Il fatto accadde nell’allora repubblica sovietica della Turkmenja, al confine con l’Iran. Su un aeroporto militare locale, ad un’altezza di circa 7000 metri venne osservato un oggetto sconosciuto a forma di “sigaro”, immobile sulla base. Le sue dimensioni vennero valutate all’incirca in 200 metri di lunghezza. Vennero subito fatti decollare due caccia intercettori. Quando il pilota del caccia principale riferì alla base “Ho inquadrato il bersaglio”, il comandante della guarnigione da terra diede ordine di fare fuoco. Al momento in cui pronunciò la parola ”Fuoco!” e il pilota fece partire due missili verso l’oggetto, le tracce dell’aereo e dei due missili scomparvero dagli schermi radar della base. Il pilota del secondo aereo assistette alla sparizione de visu del primo aereo: fino a un momento prima il velivolo che aveva sparato gli era proprio a fianco e in posizione leggermente avanzata. Lui rientro` immediatamente alla base, e ce la fece ad atterrare indenne. L’Ufo invece schizzo` via verso l’alto a una velocita` di circa 5.000 Km/h e spari` alla vista. Del primo aereo e dei due missili sparati dallo stesso nessuna traccia, nessun rottame. Volatilizzati. Il comandante della base difese la sua decisione di dare ordine di far fuoco contro l’Ufo con il fatto che nella regione di dislocamento della sua base c’era un motivo di allerta particolare, essendo la stessa a soli 100 km dai confini con l’Iran. A quei tempi era pure in corso la guerra Iran-Irak e poi la scelta si giustificava anche per il fatto che la 40.a Armata, della quale faceva parte la sua guarnigione, era fortemente impegnata nella guerra in Afghanistan. Nonostante tali spiegazioni, il comandante venne esonerato dall’incarico dal Comando Generale delle Forze di Difesa Aerea, che ancora una volta riconfermo` il divieto assoluto di intraprendere qualsiasi azione offensiva contro gli Oggetti Volanti Non Identificati. Ma a parte questo episodio, in cui la “sparizione” dell’aereo sembra dovuta alla reazione dell’Ufo nei confronti di un’azione aggressiva, vi sono altri casi accaduti in Russia in cui non sembra esserci un apparente movente di questo genere per spiegare l’episodio. Peraltro, sembra comunque che tale “volatilizzazione” sia dovuta alla presenza di Ovni nelle vicinanze. Nell’aprile 1970, ad esempio, improvvisamente venne a cessare il contatto radio tra un bombardiere in volo da Mosca a Vladivostok e la sua base. Venne immediatamente inviata sul posto della presunta catastrofe, in Siberia, una squadriglia di aerei da ricognizione e di elicotteri. Ma nonostante le ricerche accurate che essi effettuarono, non venne rinvenuta alcuna traccia del bombardiere scomparso. In compenso fu riscontrata la presenza in cielo di numerosi oggetti non identificati. “Noi qui non siamo soli – comunicarono alla base i piloti delle squadriglie di ricognizione – Sopra di noi ci sono almeno 25 oggetti strani, forse sono perfino di piu`… Sono enormi e non si lasciano avvicinare…” Nell’agosto 1991 nei pressi di Salshka, cittadina vicino a Rostov, un allievo pilota in volo di addestramento su un aereo da caccia noto` che non lontano dal velivolo si librava immobile in cielo un oggetto sferico di colore giallastro: ad un certo punto si mosse e fece rotta verso di lui. Quando si trovo` nelle vicinanze, i generatori dell’aereo andarono improvvisamente fuori uso e il caccia non fu piu` manovrabile. In seguito a cio` il pilota, per salvarsi, si catapulto`. Ma lo strano fu che, giunte sul posto del presunto schianto dell’aereo, le squadre di militari non rinvennero nulla: ne’ rottami, ne’ il cratere di impatto, ne’ segni di esplosione. Un ultimo episodio. Il 24 luglio 1992 sugli schermi radar delle Forze di difesa aerea dell’estremo oriente russo scomparve all’improvviso la traccia di un caccia da combattimento Su-27 (nuovissimo all’epoca), mentre nelle vicinanze dell’aereo venne segnalato e visualizzato sul radar un oggetto non identificato in volo. L’aereo scomparve senza lasciar traccia. Le ricerche del velivolo sparito non diedero mai alcun risultato.

Fonte: http://misterobufo.corriere.it

 


 

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