Le attivita' dell'ufologia operativa sono molte, e puo' essere utile poter disporre di un piccolissimo computer, economico e basso costo. La scheda single-board Banana Pi M2 Zero puo' comandare un drone, una strumentazione, un robot per l'esplorazione dei fondali, un dispositivo di comunicazione innovativo, un sistema di sensori basati a terra ed altro. Per conoscere al meglio questa risorsa premere qui . Il cuore dell'interazione con altre macchine sono i pin GPIO (vedere sotto), che permettono di ricevere dati e di inviarne, perfino comandando processi e strumentazione.

 

La somiglianza tra la scheda Banana Pi M2 Zero ed il suo similare Raspberry Pi Zero W garantisce un po' di compatibilita', ma non facciamoci ingannare dalle apparenze, infatti la Banana Pi M2 Zero ha un processore piu' potente e diverse funzioni in piu' . Per un corretto utilizzo di queste risorse si raccomanda di impiegare dei sistemi Linux leggeri nell'apposita scheda micro-sd (esempio sotto), nel caso della Raspberry Pi Zero Linux Raspbian con il desktop Pixel , per la scheda Banana Pi M2 Zero e' necessaria una maggiore conoscenza di Linux e piu' ragionamento. L'esperienza dell'Ansu durante il Princess Project diventa cosi' molto utile. Per sapere come compilare un sistema operativo per queste schede basate su processore ARM e' meglio leggere qui , se il computer che usate per formattare le micro-SD (e caricarvi il contenuto dei file Iso dell'azienda Banana Pi) utilizza Linux allora le righe comando citate in un articolo vi possono essere utili.

 

Da questa immagine potete dedurre le ridotte dimensioni di una scheda Banana Pi M2 Zero, che costa solitamente attorno ai 15 Euro anche se pare che ci sono trucchi per trovarle ad un prezzo inferiore.

 

Come contenitori stagni, e per proteggere questi sistemi elettronici dai possibili urti durante i trasporti, si possono usare alcune vecchie custodie per videocassette.

 

Ecco una visione panoramica delle risorse che andremo a mostrare in questo articolo.

 

Ecco un'altra panoramica piu' semplificata.

 

Grazie ad un adattatore usb si puo' fare un collegamento ad un'apposita tastiera-mouse a basso costo (alcuni video di recensione si possono consultare premere qui ), volendo si puo' cosi' configurare un collegamento alla scheda mediante wireless o bluetooth. Si raccomanda molto di leggere questo articolo . Queste tastiere possono anche disporre di retroilluminazione (immagine sotto), molto utile per le attivita' ufologiche notturne oppure durante gli skywatch.

Nulla vieta di installarsi nel sistema operativo Linux anche una tastiera virtuale per le emergenze, per saperne di piu' leggere qui .

 

 

Un apposito adattatore consente di utilizzare la porta mini-usb della Banana Pi M2 Zero sia per collegarsi a 3 diversi dispositivi usb normali, sia collegarsi ad una porta Ethernet per andare su Internet. Per saperne di piu' consultare questo articolo . Ci sono altri adattatori per mini-usb potenzialmente utili (vedere sotto).

 

Si puo' utilizzare perfino un mini-monitor touchscreen (funzionano con il tocco, rendendo superfluo l'uso di tastiera e mouse), a patto di utilizzare uno dei sistemi operativi che l'azienda ha messo a disposizione per i clienti della Banana Pi M2 Zero, cosi' da avere gia' almeno un buon numero di driver funzionanti gia' disponibili. Se l'alimentazione elettrica e' sufficiente la scheda puo' mandare un segnale video visibile su diversi formati, grazie a dei cavi adattatori .

Nell'immagine qui sopra un cavo adattatore video converte da mini-HDMI in HDMI normale, il cavo sotto "prosegue" convertendo da HDMI normale in formato DVI. Sono formati molto diffusi per monitor di computer, televisori e perfino schermi giganti per conferenze.

Non tutti i formati sono compatibili, e' sconsigliato infatti di cercare di convertire questo formato HDMI in VGA (per i vecchi monitor) come nel test fallito qui sotto.

 

E' facilissimo trovare un alimentatore adatto all'apposita mini-usb di alimentazione (da non confondere con quella che consente di collegare le periferiche), perche' e' compatibile con la maggior parte degli alimentatori degli smartphone; ne finiscono ogni anno nelle discariche a centinaia di migliaia ma molti privati invece li conservano.

Visti i ridotti consumi di energia di queste schede anche un'alimentazione solare e' facile da rimediare (esempio sotto), a patto di rispettare il bisogno di 5 volt continui.

 

Esiste un'apposita porta dove collegare telecamere (massimo 1080 dpi per 30 frame al secondo) e macchine fotografiche compatibili, mediante un cavo specifico.

Ecco qui sotto una camera prodotta proprio dall'azienda Banana Pi, in questo caso il collegamento e' mediante un breve cavo. Notate la miniaturizzazione possibile...

 

L'esempio qui sotto e' di una scheda Raspberry Pi Zero, adattata per la videosorveglianza tramite la sua porta per un utilizzo analogo, notate le maggiori dimensioni di questo hardware.

 

Oltre all'antenna wireless-bluetooth incorporata nella scheda c'e' anche un connettore RF per collegare un'antenna aggiuntiva, cosi' da migliorare il segnale in ingresso ed in uscita.

 

La protezione della scheda Banana Pi M2 Zero puo' richiedere di comprare un case in plastica, aggiungendo almeno un piccolo dissipatore contro il calore (sempio sopra). Nulla vieta pero' di usare una stampante 3D per realizzarsi i contenitori che si ritengono piu' opportuni (esempio sotto).

 

La somiglianza tra Raspberry Pi Zero W e la scheda Banana Pi M2 Zero puo' consentire di installarvi una porta usb normale, ottenendo un dongle usb oppure un computer stick . Sistemi molto versatili (dai mille possibili impieghi), ecco qui sotto degli esempi tratti da progetti basati sull'uso di Raspberry Pi Zero W. E' in fase di progetto un pc stick di questo tipo per il Presidente dell'Ansu.

 

La scheda Banana Pi M2 Zero e' una risorsa potenzialmente molto utile per le attivita' a basso costo dell'ufologia italiana, ma richiede studio e tanto ragionamento.

D.D. , Ansu.

 

 

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