Negli anni si realizzano diversi progetti con le schede elettroniche single-board, ma per abbattere i costi è sempre meglio ricordarsi di desiderare almeno un certo livello di retro-compatibilità, ecco una dimostrazione di questo principio operativo.

 

Nella foto qui sopra vediamo 3 diverse schede elettroniche single-board, simili tra loro ma sempre più potenti relativamente ai progressi tecnici ed alla concorrenza che le diverse aziende si fanno tra di loro. Partendo dall'alto vediamo che circuiti sono, e scendendo essere diventano sempre più potenti.

Raspberry Pi Zero W, è molto conosciuta e dispone di una consolidata esperienza.

Banana Pi M2 Zero, leggermente più potente della precedente ma molto compatibile con essa, sono quasi uguali nel loro aspetto.

Radxa Zero, ancora più potente delle due precedenti, ma con alcuni attacchi differenti.

 

Per far funzionare una scheda Raspberry Pi Zero (qui ce ne sono due dello stesso tipo, una appartiene a Beppe Petrolla dell'Ansu ligure), occorre procurarsi alcuni indispensabili accessori e sapere alcuni trucchi , per questo nella foto qui sopra vedete una serie di materiali aggiuntivi.

 

 

Nell'esempio mostrato qui sopra vediamo: 1) memoria aggiuntiva micro-sd, 2) adattatore per uscita video micro-Hdmi che collega i monitor Vga, 3) una tripla porta usb bianca per rendere più conformante l'unità porta dati micro-usb, 4) un alimentatore con il classico attacco micro-usb degli smartphone e 5) una tastiera-mouse wireless che invia i suoi comandi presso un'antenna usb che si collega alla risorsa 3).

 

Ecco quindi che qui sopra potete verificare che la retro-compatibilità tra la scheda Raspberry Pi Zero W e la Banana Pi M2 Zero è molto elevata, non siete costretti a spendere soldi per ulteriori acquisti di accessori.

 

Considerando invece la più recente Radxa Zero c'è qualche problema, infatti questa scheda utilizza 2 porte usb-c (mentre le altre 2 single-board hanno delle micro-usb nelle stesse posizioni) ed un'uscita video micro-Hdmi (le altre 2 schede dispongono invece di un attacco mini-Hdmi). Non sarebbe possibile collegare gli accessori, e servirebbe comprarne degli altri?

 

Per ovviare al problema senza spendere troppi soldi ecco che si comprano 2 adattatori da usb-c (maschio) verso micro-usb (femmina).

 

In modo analogo si compra un adattatore che renda fluibile il segnale video micro-Hdmi in un'uscita classica Hdmi.

 

Ecco gli adattatori che consentiranno, con una spesa inferiore ai 10 euro, di poter effettuare una retro-compatibilità a basso costo anche sulla scheda Radxa Zero.

 

Ecco i collegamenti effettuati.

 

Con gli stessi accessori delle due schede precedenti ecco che si può utilizzare anche una scheda elettronica Radxa Zero, consentendo di proseguire la retro-compatibilità e risparmiare soldi.

Articolo del Webmaster dell'Ansu.

 

 

 

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