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Il film "Skyline" ci ha mostrato scene raccapriccianti, l'umanita' viene risucchiata a forza dentro enormi astronavi.

 

 

Solo nel finale si scopre che tutta questa gente e' stata utilizzata da una sorta di "macelleria automatizzata", che scarica i corpi inutilizzati in una sorta di deposito rifiuti.

 

 

Si tratta di un espediente narrativo con cui si genera terrore in chi sta' vedendo il film, grazie a cui il regista si assicura che in tanti parleranno del suo prodotto ad amici e parenti. Ma si tratta di un'idea nuova, oppure essa aleggiava gia' da anni nella mitologia americana relativa agli ufo?

 

 

L'ufologo Morris K. Jessup si trovo' coinvolto in una complessa vicenda che riguardava il suo libro "The Case for the UFOs", la marina militare statunitense ed un misterioso "Carlos Miguel Allende" che nemmeno conosceva. Nella ricostruzione della vicenda leggiamo:

Jessup  discute  di  fenomeni  come  le  piogge  di  sassi,  piogge  di  ghiaccio,  piogge  di  animali  e  di  vita  acquatica.  Scrive  che  "l'unico  denominatore  comune  per  tutte  queste  condizioni  che  erano state osservate si erano rivelate, tra tutte, le vasche idroponiche delle astronavi! " Mr. B: "Sulla testa!" Quando Jessup parla ancora di strane precipitazioni di carne cruda,  Jemi  spiega,  "Cibo  andato  a  male,  scaricato."

Ne consegue che l'idea di ipotetiche "macellerie spaziali" oppure "cucine spaziali" nei pressi della Terra non e' un'idea originale del regista, ma ha solo sfruttato un argomento che genera paura da decenni negli ambienti dell'informazione alternativa americana.

 

Diverse sono le storie riguardanti animali piovuti letteralmente dal cielo. Pensate che una buona percentuale di queste strane tempeste, vede come protagonisti velenosi ragni e serpenti, come potete ascoltare nel video qui sopra.

 

 

E' stato lo scrittore Charles Fort a rendere popolari le storie di piogge di sangue, di animali o di carne che citava nei suoi libri.

 

 

Ne "Il libro dei dannati" di Charles Fort esistono descrizioni di "pioggie di carne" cadute dal cielo, nell'edizione italiana di Armenia Editore realizzata da Antonio Bellomi si trovano nelle pagine 48, 49, 50, 51, 52, 53 e 58.

Caso 1: Kentucky (il più celebre, vedere sotto).
Data: 3 marzo 1876.
Località: vicino a Mt. Sterling, Bath County, Kentucky; precisamente nei pressi della casa di Allen Crouch.
Area interessata: una zona di circa 100 metri di lunghezza per 50 metri di larghezza.
Descrizione fisica dei reperti: Pezzi di varie dimensioni, alcuni grandi come un dito, altri grandi come un foglio di carta da lettere, un pezzo specifico descritto come un cubo di circa 10 centimetri, alcuni pezzi simili a fiocchi di neve.
Dott. J.W.S. Arnold: analisi al microscopio; conferma presenza di cartilagine e fibre muscolari.
Dott. P.M. Edwards: identifica la sostanza come tessuto polmonare di un bambino o di un cavallo.
Dott. J.H. Kliener: identifica cartilagine e tessuto muscolare.
Dott. Brandeis: analisi su esemplari conservati sotto spirito, conferma del tessuto polmonare (di bambino o di cavallo).
Fonti bibliografiche: Scientific American (34-197), Land and Water (1876-12), New York Medical Record (11-428), New York Times (10 marzo 1876), New York Sun (16 marzo 1876), New York Commercial.

Caso 2: Tennessee.
Data: 17 agosto 1841.
Località: Wilson County, Tennessee.
Area interessata: una striscia di circa 700 metri di lunghezza e 100 di larghezza, per un totale di 20 acri.
Descrizione fisica: carne e sangue caduti in pezzi o come gocce, i pezzi di carne furono visti sopra le recinzioni e sparsi sul terreno.
Fonte bibliografica: American Journal of Science (1-44-216).

Caso 3: California.
Data: 1° agosto 1869.
Località: Fattoria di J. Hudson, Los Nietos, California.
Durata: La pioggia durò alcuni minuti.
Area interessata: Una striscia di circa 2 metri di larghezza e diverse centinaia di metri di lunghezza.
Descrizione fisica: Sangue e pezzetti di carne di dimensioni varianti da un granello di frumento a un pollice d’uomo.
Fonte bibliografica: San Francisco Bulletin (9 agosto 1869).

Caso 4: Italia.
Maggio 1860, un villaggio vicino Siena. Sostanza simile a carne, esaminata da studiosi francesi e definita sostanza organica. Fonti: The Year Book of Facts (1861-273), Comptes Rendus (52-810).
Sarnen: 20 gennaio 1689, diocesi di Sarnen. Caduta di pezzi di carne. Fonte: Transactions della Royal Society (1-86).

Altri casi internazionali (Europa e Africa).
Irlanda: 14 aprile 1851. Sostanza rossa organica caduta su diverse miglia quadrate. Esaminata dal Dott. Moore e dal Prof. Haughton. Fonte: Nature (34-19).
Londra: 1850. Sostanza simile a fegato caduta in una strada. Fonte: Notes and Queries (8-6-190).
Zurigo (Svizzera): 1846. Materia carnosa. Fonte: Comptes Rendus (52-810).
Marocco: Data non specificata. Materia carnosa. Fonte: Comptes Rendus (5-54).
Ennshiem: 1848. Sostanza organica. Fonte: Comptes Rendus (121-1127).

La teoria di Charles Fort:  il "Super-Sargasso".
Per spiegare questi fenomeni, Fort introduce un concetto cosmologico unico nel suo genere. Fort suggerisce che esista una regione nello spazio (il "Mare del Super-Sargasso") dove oggetti e sostanze organiche rimangono intrappolati per poi precipitare sulla Terra a causa di perturbazioni.
Natura della sostanza: ipotizza che queste piogge possano essere carne e sangue, materia organica in decomposizione o persino escrementi di esseri che abitano gli spazi esterni (pag. 58).
Rapporto con le piogge di sangue: le considera l'aspetto più comune dello stesso fenomeno di caduta di materia organica.

Altre teorie segnalate.
Piogge di pezzi di carne dal cielo, maleodoranti e magari in putrefazione potrebbero essere l'espulsione di materiale andato a male per una pessima conservazione su delle astronavi? La teoria affiora in una nota scritta in penna su un libro pubblicato da Morris K. Jessup ed inviate all'Office of Naval Research di Washington, come già scritto in questo articolo. Altri si sono spinti ad ipotizzare che saltuariamente degli animali giganteschi che vivrebbero nel vuoto cosmico (i cosiddetti "zeroidi") si avvicinerebbero troppo alla nostra atmosfera e precipiterebbero al suolo, bruciando e scomponendosi in moltissime piccole parti. I virus ed i batteri che fossero contenuti nelle stive delle astronavi, oppure nei corpi degli "zeroidi", quando cadono al suolo sarebbero sempre e soltanto e innocui? 

 

 

L'antico scrittore Plinio il Vecchio, quando scrisse la sua "Naturalis Historia", tra i vari misteri segnalati (battaglie nei cieli, bombardamenti di fortificazioni da parte di "fulmini", strani oggetti volanti ed altro) c'è anche una "pioggia di carne", vedere presso: http://www.ansuitalia.it

 

Perfino su Wikipedia non c'e' un'idea concorde su cosa scateni queste misteriose piogge, tanto che vi viene citato un dubbio:

Questa ipotesi sembrerebbe supportata dal fatto che le specie di animali in queste "piogge" sono piccoli, leggeri, solitamente acquatici e perché una pioggia di animali è spesso preceduta da una tempesta. Questa teoria però non tiene conto del fatto che le specie d'animali coinvolte in questo fenomeno siano di una singola specie e non un gruppo d'animali dalla grandezza simile.

Come potrebbe una tromba d'aria essere cosi' selettiva da risucchiare un solo tipo di pesce, rispetto alle centinaia che popolano il mare e che possono avere dimensioni simili? L'idea e' cosi' paurosa che molti ricercatori dell'ignoto preferiscono ignorare completamente questi fenomeni.

Per esempio sopra è già stato descritto come il 3 marzo 1876 a Bath County, Kentucky (Usa) piovve dal cielo della carne (anche se i testimoni la descrissero come una sorta di nevicata), la maggior parte dei pezzi erano quadrati di circa 5 centimetri, ed almeno uno era di 10 centimetri quadrati.

"Ma da dove veniva quella carne? Due uomini del posto si spinsero a degustarla, sostenendo che si trattasse di montone o cervo." Fonte: https://tech.everyeye.it

Questo mistero si presta a far parlare di carne gia' macellata in cielo e gia' divisa in parti, ma poi scartata? Per un autore di fantascienza/horror e' un'ottima base per un'avventura con alieni pericolosi. Certi registi non sanno poi essere cosi' tanto originali, rispetto alle leggende del mistero o dell'ufologia.

D.D. , Ansu.

 

Qui sotto c'e' l'articolo del "The New York Times" del 10 marzo 1876, che uno scrittore di fantascienza o un regista potrebbe usare come riferimento storico.

 

 

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