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Con uno studio innovativo tramite il quale hanno potuto estrarre e interpretare i resti di alimenti che antichi umani hanno mangiato o hanno cucinato in pentole di ceramica, un team di ricercatori del BioArch Lab dell’Università di York è giunto alla conclusione che già 16.000 anni fa gli essere umani erano capaci di creare pentole di ceramica per cucinare o conservare i cibi. Parliamo delle ceramiche più antiche del mondo. Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno prima estratte e poi analizzato tracce minime di grassi e lipidi che erano rimasti conservati in pezzi di antiche ceramiche che una volta formavano vere e proprie pentole da mettere sul fuoco. Questi resti sono stati ritrovati nei pressi del fiume Amur in Russia e sono stati datati tra 12.000 e 16.000 anni fa. I ricercatori hanno inoltre trovato altri pezzi di ceramica appartenuti alla cultura Osipovka, un’altra popolazione vissuta sul fiume Amur. In quest’ultimo caso i contenitori di ceramica venivano utilizzati per la lavorazione del pesce, tra cui il salone migratore, una fonte di cibo molto importante e un’alternativa per queste popolazioni soprattutto durante i periodi in cui c’erano grosse fluttuazioni climatiche. Inoltre i ricercatori hanno scoperto che queste pentole di ceramica venivano costruite in maniera diversa da come venivano realizzate dalle popolazioni del nord-est asiatico. Ciò indica dunque un processo “parallelo” in cui gruppi separati, che non avevano mai avuto contatti, hanno iniziato ad utilizzare la stessa tecnologia, quella della lavorazione della ceramica, per scopi simili. Shinya Shoda, ricercatore dell’Istituto nazionale di ricerca per le proprietà culturali di Nara, in Giappone, dichiara nel comunicato stampa: “Siamo molto soddisfatti di questi ultimi risultati perché colmano un grande divario nella nostra comprensione del perché la ceramica più antica del mondo è stata inventata in diverse parti del nord-est asiatico nel tardo periodo glaciale, e anche i modi contrastanti in cui veniva usato da questi antichi cacciatori-raccoglitori. Esistono alcuni sorprendenti parallelismi con il modo in cui le prime ceramiche venivano utilizzate in Giappone, ma anche alcune importanti differenze che non ci aspettavamo. Ciò lascia molte nuove domande che esamineremo con le ricerche future”.

Fonte: https://notiziescientifiche.it


 

 

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