Nell’antica Roma esisteva un sistema economico sorprendentemente complesso, fatto non solo di piccoli artigiani e commercianti, ma anche di vere e proprie forme di impresa organizzata. Dalle tabernae affacciate sulle strade, alle officinae produttive, fino alle grandi proprietà agricole e alle societates publicanorum, il mondo romano sviluppò modelli economici articolati e diversificati. Accanto agli imprenditori liberi operavano schiavi e liberti, spesso protagonisti attivi della produzione e, in alcuni casi, capaci di raggiungere posizioni di rilievo economico. Esistevano inoltre associazioni professionali, i collegia, che regolavano mestieri e interessi comuni. Eppure il valore delle attività economiche non era uguale per tutti: autori come Cicerone elaborarono vere e proprie gerarchie morali del lavoro, privilegiando l’agricoltura e guardando con sospetto commercio e attività legate al profitto immediato. Questo video esplora la ricchezza, le contraddizioni e l’organizzazione del sistema produttivo romano.
