
Jacques Vallée è uno dei principali esponenti della teoria parafisica dell’origine degli Ufo.
La teoria parafisica parte dal presupposto che gli Ufo non provengono da pianeti del nostro universo ma al contrario provengono da dimensioni e universi paralleli.
Tuttavia esistono versioni diverse di tale teoria parafisica .
In questa sede riteniamo opportuno riassumere due versioni di tale teoria ovvero quelle elaborate da Jacques Vallée e John Keel .
Jacques Vallée parte dal presupposto che esiste un universo parallelo che l’ufologo francese definisce Dimensione di Magonia.
Gli abitanti dell’universo parallelo di Magonia interferiscono da sempre con le vicende del nostro pianeta dal momento che cercano di creare un clima socio culturale a loro gradito e comunque funzionale ai loro scopi.
Ma quali sono in ultima analisi gli scopi degli abitanti di Magonia?
Gli abitanti di Magonia a dire di Vallée sono abituati sin dagli albori della storia a manipolare gli esseri umani al fine di creare una “stimmung” particolare a loro gradita.
Vallée definisce questa attività degli abitanti di Magonia con la suggestiva espressione di “effetto termostato”.
Ma perché Vallée usa proprio l’espressione effetto termostato?
Vallée usa tale espressione dal momento che ritiene che come il termostato ha lo scopo di mantenere un determinato clima all’interno delle abitazioni allo stesso modo gli abitanti dell’universo di Magonia cercano di mantenere un clima socio culturale particolare a loro gradito.
Vallée in ultima analisi ritiene che gli Ufo e non solo gli Ufo siano un vero e proprio sistema di controllo sui comportamenti sulle idee e sulla visione del mondo che il genere umano sviluppa nelle varie epoche storiche.
A dire di Vallee gli ufo, le fate, gli gnomi, gli elfi, le entità ritenute sovrannaturali ed in generale gran parte dei fenomeni appartenenti alla sfera del mistero fanno parte del sistema di controllo costruito dagli abitanti dell’universo di Magonia, al fine di controllare e manipolare il genere umano.
Un altro concetto di grandissima importanza elaborato da Vallée è quello che gli abitanti di Magonia modificano tale sistema di controllo nelle varie epoche storiche, adattandolo alle credenze ed alla visione del mondo dominanti in una determinata epoca storica.
Per fare degli esempi concreti in grado di chiarire meglio il pensiero dell’ufologo franco-americano possiamo dire che al tempo dell’antica Roma e dell’antica Grecia gli abitanti di Magonia si travestivano da divinità o semi-divinità pagane mentre nel Medioevo adottavano un travestimento diverso assumendo la forma di fate gnomi elfi.
Oggi che siamo nell’era spaziale gli abitanti dell’universo parallelo di Magonia hanno cambiato ancora una volta il loro travestimento assumendo la forma di esseri provenienti da altri pianeti.
A sostegno delle sue teorie Vallée mette in evidenza le somiglianze esistenti tra i comportamenti assunti oggi dagli alieni con i comportamenti che assumevano nelle precedenti ere storiche divinità e semi divinità pagane fate gnomi elfi nonché demoni.
In definitiva possiamo dire che Vallée nella sua teoria nel sistema di controllo inserisce fenomeni ed entità misteriose che a prima vista non sembrano avere quasi niente in comune.
Tuttavia per l’ufologo franco americano tali creature hanno senza dubbio qualcosa in comune dal momento che sono tutte entità create dagli abitanti di Magonia nelle diverse ere storiche.
Si potrebbe anche dire che l’ufologo franco americano ha presentato una teoria che fornisce una lettura unificata dei fenomeni e delle entità misteriose.
Detto ciò riteniamo concluso il nostro discorso sulle teorie di Jacques Vallée cosicché riteniamo opportuno sintetizzare le teorie di John Keel altro importantissimo esponente della teoria parafisica sull’origine degli Ufo.
In estrema sintesi possiamo dire che sostiene che esiste una forza-entità che causa la genesi non solo degli Ufo, ma di tutta una serie di entità e fenomeni misteriosi quali alieni fate gnome elfi demoni vampiri uomo falena ed altri ancora.
Tale forza prende il nome del sistema di pensiero di John Keel sul Superspettro.
A questo punto riteniamo opportuno chiarire perché l’ufologo americano definisce tale forza-entità proprio Superspettro.
John Keel usa questa parola perché ritiene che il Superspettro si trovi in una zona dello spettro elettromagnetico non visibile né percepibile dagli esseri umani che sono in grado di percepire solamente la zona dello spettro elettromagnetico compresa tra il rosso e il violetto.
Secondo l’ufologo americano il Superspettro sin dagli albori della storia umana ha interferito con le vicende i comportamenti nonché le credenze degli esseri umani.
Ma perché Superspettro ha da sempre rivestito tale ruolo nei riguardi degli abitanti della Terra?
A detta di John Keel lo scopo del Superspettro è quella di manipolare gli esseri umani e pertanto tale forza-entità non è assolutamente neutrale nei riguardi del genere umano.
A questo punto è normale chiedersi in che modo il Superspettro manipoli ed influenzi le credenze e i comportamenti degli abitanti della Terra nelle varie epoche storiche.
Keel risponde a tale fondamentale domanda sostenendo che il Superspettro agisce sugli esseri umani creando quelle che l’ufologo americano definisce con la suggestiva espressione di “Cavalli di Troia”.
Il Superspettro utilizza Cavalli di Troia molto diversi tra loro dal momento che essi vengono creati di volta in volta tenendo conto delle caratteristiche fondamentali riscontrabili nelle varie epoche storiche.
A detta dell’ufologo americano oggi che ci troviamo nell’era spaziale il Superspettro utilizza con i Cavalli di Troia proprio gli alieni, che altro non sarebbero che entità create dal Superspettro per interferire sugli eventi della storia umana contemporanea.
In passato il Superspettro ha utilizzato Cavalli di Troia molto diversi dagli alieni, tenendo sempre conto delle caratteristiche dominanti nelle varie epoche storiche passate.
In ultima analisi quindi il Superspettro ha sempre utilizzato le credenze, le aspettative, le paure ed i desideri degli esseri umani nelle varie epoche storiche, per creare Cavalli di Troia adatti a realizzare il suo scopo, ovvero manipolare e controllare credenze e comportamenti degli esseri umani.
In effetti potremmo dire che Kell ha costruito una vera e propria teoria del campo unificato relativa alla dimensione del mistero.
Si potrebbe anche dire che l’ufologo americano ha costruito la sua teoria del Superspettro utilizzando una categoria molto famosa e conosciuta del pensiero filosofico di Kant, ovvero la categoria di fenomeno e noumeno di realtà fenomenica e di realtà noumenica.
In estrema sintesi il fenomeno è tutto ciò che è percepibile dai nostri sensi mentre il noumeno è tutto ciò che non è percepibile dai nostri sensi.
Si potrebbe senz’altro dire che il Superspettro fa parte della realtà noumenica mentre i Cavalli di Troia fanno parte della realtà fenomenica percepibile dai nostri sensi.
Come si deduce da quanto abbiamo detto finora le teorie dei due principali esponenti della teoria parafisica sulla origine degli Ufo ovvero John Keel e Jacques Vallée presentano sia delle notevoli somiglianze strutturali sia delle differenze di non trascurabile importanza .
Tuttavia entrambi gli ufologi sostengono che gli esseri umani sono sin dall’alba dei tempi manipolati e controllati da forze-entità che sfuggono ai nostri sensi.
Quindi è lecito affermare che per entrambi gli ufologi il nostro pianeta è una gigantesca scacchiera cosmica nella quale gli esseri umani non sono altro che pedine controllate da forze-entità superiori al genere umano.
Continuando con la nostra metafora della scacchiera e delle pedine possiamo dire che sia gli abitanti dell’universo parallelo di Magonia sia il Superspettro sono i giocatori di scacchi.
Prof. Giovanni Pellegrino.

