
Dopo la guerra in Corea, l’Istituto Centrale di Aerodinamica russo studiò due nuove configurazioni per un nuovo caccia, uno ad ala a delta (Y-5, che confluirà successivamente nel progetto MiG-21) ed uno con ala a freccia. Quello con ala a freccia (Y-2), dopo una serie di valutazioni venne abbandonato. Col progredire però della tecnica nelle motorizzazioni il progetto fu ripreso cosicchè il prototipo, l’S-2, con ala a freccia di 62° volò nel 1955.
Ad esso seguì una piccola produzione di Su-7 in versione da caccia, ma fino a quando non venne concepito il Su-7B in configurazione da attacco al suolo, la produzione non ebbe slancio. Le prime versioni ideate per l’uso da terreni non preparati furono via via affiancate da altre che acquisirono seggiolino eiettabile a quota zero, avvisatore di scoperta radar in coda, predisposizione al montaggio di razzi ausiliari ed altro. Il Sukhoi Su-7, nelle sue varianti, ha equipaggiato le forze aeree di: Afghanistan, Algeria, Cecoslovacchia, Corea del Nord, Germania Orientale, Egitto, India, Iraq, Polonia, Romania, Ungheria e Unione Sovietica. L’esemplare in mostra al Parco Tematico dell’Aviazione è appartenuto all’Aviazione Militare Cecoslovacca ed è stato acquistato dalla società (Aero, produttrice di altri aerei da guerra) che ne curava la manutenzione in questo paese
Lunghezza: 17,38 m
Apertura alare: 9,313 m
Freccia alare: 62°
Altezza: 4,8 m
Superficie alare: 27,6 m²
Carico alare: 434,8 km/m²
Peso a vuoto: 8 360 kg
Peso carico: 12 000 kg
Peso max al decollo: 13 500 kg
Propulsione
Motore: un turbogetto Ljul’ka AL-7F
Spinta: 68,6 kN a secco 98,1 kN con postcombustione
Prestazioni
Velocità max: 2 150 km/h
Velocità di crociera: 1 150 km/h (a bassa quota) 1 700 km/h (ad alta quota)
Velocità di salita: 152 m/s
Autonomia: 1 450 km
Tangenza: 15 160 m (pratica)
Rapporto spinta peso: 0,58
Armamento
Cannoni: 2 NR-30 calibro 30 mm (70 colpi per canna)
Bombe: FAB-250
FAB-500
una nucleare
Razzi: S-24, UB-16-57U
Piloni: 2/4
Fonte: https://www.museoaviazione.com

Il Sukhoi Su-7 fu un caccia supersonico di produzione sovietica realizzato durante la Guerra fredda. I principali utilizzatori del mezzo – oltre all’Aeronautica Militare sovietica – furono l’Aeronautica Militare indiana, aviazioni militari dei Paesi del Patto di Varsavia e aviazioni di Paesi vicini all’Unione Sovietica.
Il primo prototipo prese il volo la prima volta il 7 settembre del 1955, ed entrò in servizio attivo nelle fila dell’Aeronautica Militare sovietica nel 1959. Il velivolo venne prodotto dall’azienda aeronautica Sukhoi dal 1957 al 1972 e, complessivamente, furono realizzati più di 1800 esemplari.
Il mezzo, nel corso della sua storia, venne impiegato principalmente come cacciabombardiere e aereo da attacco al suolo.
Si trattava di un velivolo molto robusto e, per l’epoca, estremamente veloce: nei primi anni Sessanta era tra i più rapidi nella sua categoria.
Il progetto privilegiava una meccanica semplice, con pochi sistemi complessi, e una struttura essenziale ma resistente. Il Su-7 poteva trasportare un carico bellico significativo, comprendente bombe convenzionali, razzi e – occasionalmente – armamento nucleare tattico.
Tuttavia, il disegno ad ala a freccia stretta ne penalizzava la maneggevolezza nei combattimenti ravvicinati, rendendolo vulnerabile ai caccia nemici. Il motore Lyulka AL-7F, potente ma estremamente assetato, ne limitava l’autonomia: anche con serbatoi supplementari, il raggio operativo restava modesto, un grave limite per missioni di interdizione e supporto ravvicinato. Inoltre, l’assenza di radar o sistemi avanzati di puntamento riduceva notevolmente la sua efficacia in condizioni notturne o di maltempo. Le capacità aria-aria erano scarse.
In sintesi, il Su-7 fu un aereo affidabile ma con molteplici limitazioni. Da esso fu sviluppato il più evoluto Sukhoi Su-17, dotato di ala a geometria variabile.
Il Su-7 fu impiegato in diversi conflitti: dall’Egitto nella Guerra dei Sei Giorni (1967) e nella Guerra del Kippur (1973), e dall’India nella guerra indo-pakistana del 1971. Fu ritirato dal servizio attivo dalla maggior parte delle forze aeree nel corso degli anni Ottanta.
Il Sukhoi Su-7 (versione Su-7BKL) aveva un’apertura alare di 9,31 m, altezza 4,99 m e lunghezza 16,8 m. Il peso a vuoto era di 8940 kg, mentre a pieno carico 13570 kg.
Motore: 1 Lyulka AL-7. La velocità massima era di 2150 km/h ad alta quota e la quota di tangenza era di 17600 m.
L’armamento era composto da 2 cannoni Nudelman Rikhter NR-30, razzi S-5 ed era in grado di trasportare bombe (multiuso da 250 kg/ 500 kg e anche nucleari).
Fonte: https://www.difesaonline.it

