Verticale verso il disastro: l'ingegneria suicida dello Yak-38. Come si progetta un caccia VTOL che odia volare? Gli ingegneri Yakovlev usarono una configurazione bizzarra: due motori di sostentamento verticali posizionati dietro l'abitacolo e un motore di spinta principale con ugelli orientabili. Il risultato? Un sistema talmente complesso e instabile che, in caso di avaria, il sistema di espulsione automatico entrava spesso in funzione senza preavviso, espellendo piloti sani durante le manovre di decollo. Senza un radar decente, con un'agilità inesistente e motori che si surriscaldavano risucchiando i propri gas di scarico, lo Yak-38 non era un'arma, era una trappola mortale volante. Analisi di un fallimento tecnologico che ha umiliato l'aviazione navale sovietica.
