
Negli ultimi anni sono diventati celebri degli oggetti spaziali come Oumuamua oppure 3I/Atlas, e pubblicamente è stato avanzato il sospetto che fossero astronavi aliene, ma non tutti sanno che prima dell'anno 1900 già c'erano state segnalazioni di strani fenomeni cosmici che qualcuno interpretò non solo come il passaggio di flotte di navi spaziali, ma perfino come "migrazioni di extraterrestri" dentro al nostro sistema solare.

Nel suo capolavoro "Il libro dei dannati" Charles Fort cataloga una serie di avvistamenti di strani oggetti spaziali prima dell'anno 1900. Nell'edizione italiana di Armenia Editore realizzata da Antonio Bellomi si trovano nelle pagine 237, 238, 240 e 241. Fort ha evidenziato un fenomeno che la scienza ufficiale del XIX secolo ha spesso cercato di derubricare come interferenza atmosferica o biologica: il passaggio coordinato di centinaia di corpi oscuri nello spazio esterno. Questi oggetti, osservati da astronomi di fama mondiale, non si comportavano come rocce inerti ma bensì come flotte spaziali in navigazione intelligente.
La flotta coordinata di Julius Schmidt (1845).
Data: 31 agosto 1845.
L'osservatore: J.F. Julius Schmidt, astronomo esperto e futuro direttore dell'osservatorio di Atene.
Dove passavano: gli oggetti furono avvistati nello spazio profondo, chiaramente al di fuori dell'atmosfera terrestre, mantenendo una messa a fuoco astronomica costante del telescopio.
Descrizione e direzione: Schmidt osservò un gruppo di corpi scuri che si muovevano con una velocità regolare. La particolarità era la presenza di un corpo centrale molto più grande degli altri. Gli oggetti sembravano diretti verso una zona specifica del sistema solare, muovendosi in modo coordinato "come se fossero legati da un piano comune". Fort suggerisce che la loro rotta fosse una traiettoria di avvicinamento o di transito verso la Luna, se così fosse quanto materiale e quanto personale trasportavano verso il nostro satellite?
Cosa esiste: schemi di posizione riportati nei cataloghi astronomici tedeschi.
Descrizione dello schema: più che disegni artistici, si tratta di mappe stellari con piccoli punti e frecce che indicano la direzione del movimento. Schmidt tracciò il percorso dei corpi neri attraverso le stelle fisse, evidenziando come la "flotta" si muovesse in blocco, mantenendo le distanze relative tra i vari componenti.
Le nuvole di oggetti neri di Max Wolf (1893-1894).
L'osservatore: Max Wolf, pioniere dell'astrofotografia e scopritore di asteroidi.
Dove passavano: gli oggetti transitavano davanti a campi stellari distanti, rendendosi visibili come silhouette nere o "macchie" in movimento che oscuravano la luce delle stelle retrostanti.
Descrizione e direzione: Wolf riportò il passaggio di vere e proprie "nuvole" composte da centinaia di piccoli corpi. A differenza delle meteore, questi non bruciavano e non lasciavano scie. La loro direzione sembrava essere interplanetaria: non cadevano verso la Terra, ma transitavano attraverso il campo visivo del telescopio seguendo rotte lineari, suggerendo una migrazione da un punto dello spazio esterno a un altro, probabilmente utilizzando la Terra solo come punto di riferimento o di passaggio gravitazionale.
Lo sciame del Sole di Lowe (1849).
Data: 1849.
L'osservatore: l'astronomo E.J. Lowe.
Dove passavano: direttamente davanti al disco solare (transito).
Descrizione e direzione: Lowe descrisse "centinaia di corpi neri" che attraversavano il Sole. Fort riporta un dettaglio cruciale, ovvero che alcuni oggetti si muovevano in una direzione e altri in direzioni diverse. Questo esclude il vento della nostra atmosfera (che li avrebbe spinti tutti in un unico senso) e suggerisce che gli oggetti fossero diretti verso destinazioni multiple, come se una flotta si stesse dividendo per raggiungere diversi punti del sistema solare o diverse aree della Terra.

Lo schema originale qui sopra del caso dell'anno 1777, ecco la fonte in rete: https://commons.wikimedia.org
Il transito di Messier e le "vaste masse" (1777).
Data: 17 giugno 1777.
L'osservatore: Charles Messier (il celebre cacciatore di comete).
Dove passavano: davanti al Sole.
Descrizione e direzione: Messier vide "una prodigiosa quantità di piccoli globuli oscuri". Fort analizza questo dato sostenendo che non potevano essere altro che un'armata di vascelli spaziali. La loro direzione era costante, un flusso ininterrotto che sembrava provenire dallo spazio profondo e puntare dritto verso il cuore del sistema solare, o forse verso un punto di stazionamento orbitale sopra la Terra.
Il rapporto Verer: la processione di mezz'ora (1870).
Data: 1870.
Dove passavano: in un'area fissa del cielo notturno, visibili contro lo sfondo delle stelle.
Descrizione e direzione: Verer osservò una "flotta" di oggetti scuri la cui sfilata impiegò 30 minuti per completarsi. Data la velocità del transito astronomico, questo indica una colonna di oggetti lunga migliaia di chilometri. La direzione era fissa, come se stessero percorrendo una "autostrada spaziale" invisibile che collegava la Terra a una base esterna.
Analizzando questi casi, Fort identifica tre direttrici principali per questi sciami.
Verso la Luna: molti oggetti sembrano puntare verso i crateri lunari luminosi (come Aristarco), visti come possibili porti di attracco.
Verso la Terra (senza atterrare): oggetti che scendono negli strati alti dell'atmosfera per poi risalire, come in una manovra di ricognizione.
Transito interplanetario: masse che si spostano tra Marte, Venere e la Terra, suggerendo un sistema di traffico commerciale o militare gestito da civiltà esterne.
Ecco un sito che offre le fonti citate da Charles Fort: http://www.resologist.net
Articolo del Webmaster dell'Ansu.
Nella foto qui sotto quella che alcuni interpretano come "la prima foto di un ufo", scattata sopra la Luna dall'astronomo Josè Bonilla nell'anno 1883, ecco il link della fonte: https://it.wikipedia.org

